Quando una pletora di ottimi musicisti come Joop Wolters o Ryan Van Poederooyen (The Devin Townsend Band) prendono parte ad un progetto ambizioso e di assoluto valore come quello messo in piedi dal tastierista francese Vivien Lalu, il risultato che ne può uscire fuori non può che essere stupefacente. In effetti, è proprio questa la sensazione che si prova dinanzi a questo “Oniric Metal”, un concentrato di heavy metal e progressive di assoluto spessore, capace di spaziare con apparente nonchalance tra le varie sfaccettature di un sound che non disdegna puntatine in territori power o rock ’70. Un debutto discografico di gran classe, dunque, che si avvale della maestria e dell’esperienza di musicisti preparati e fantasiosi: le strutture dei brani sono complesse e spesso incredibilmente affascinanti, in grado di farsi apprezzare appieno solo dopo una serie di oculati ascolti in loop.

Senza mezzi termini, Lalu ed i suoi compagni di viaggio cavalcano le onde di cotanta bellezza, estrapolando dal proprio cilindro highlights come “Moontrack” o l’opener “Yester Day Man”, praticamente perfetta. Senza soluzione di continuità si vaga in un contesto estremamente personale, quasi onirico per l’appunto. Dai toni cupi e vigorosi di “Night In Poenari” si può tranquillamente scivolare sulle dolci melodie di “Windy”, semi ballad che gravita attorno al mondo aor. Tutto questo, ed è bene precisarlo, avviene sotto la fulgida ala protettiva di una produzione sonora assolutamente azzeccata, potente, dinamica e caratterizzata da una svariata gamma di suoni e soluzioni geniali. Difficile, dunque, contestualizzare un lavoro così variegato e peculiare all’interno del circuito internazionale. Arrangiamenti deliziosi ed una fase di songwriting curata in maniera maniacale fanno di questo platter un vero e proprio must per tutti coloro che sono alla costante ricerca di materiale particolare ed esclusivo.

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