Dopo l’uscita di “Tales Along This Road” non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con i Korpiklaani ed eccomi qui dunque a parlare della Finalndia e della tradizione finnica assieme a Jonne, cantante e chitarrista dei nostri! Buona lettura!

Ciao Jonne, un caloroso benvenuto sul nostro portale!
Ciao a te e grazie mille per quest’intervista!!!

Giusto per rompere un pò il ghiaccio che ne diresti di presentare la band ai nostri lettori? Qual è la storia dei Korpiklaani?
Il gruppo è composto da sei ragazzi tutti provenienti dalle zone di campagna della Finlandia e tutti amanti della musica folk. Nei nostri brani, infatti, usiamo diversi strumenti come violini, cornamuse, e molti tipi di strumenti musicali a fiato. Juho è il più giovane tra noi e suona la fisarmonica mentre gli altri ragazzi suonano i classici strumenti metal: Jarkko Aaltonen il basso, Cane la chitarra, Matson la batteria e infine il sottoscritto, Jonne la chitarra e voce. Abbiamo inciso i nostri primi due album come Shaman ma siamo stati costretti a cambiare il nostro nome e il motivo è molto semplice: infatti alcuni ex membri degli Angra aveva formato una band chiamata proprio con questo nome e sebbene loro fossero agli inizi rappresentavano in ogni modo un gran nome e quindi siamo stati costretti a cambiare moniker nonostante lo stessiamo utilizzando da più tempo di loro. Adesso soltanto Matson e Hittavainen appartengono alla line-up Shaman. A ogni modo il momento in cui abbiamo cambiato nome era perfetto perché la nostra musica si è spostata allo stesso tempo verso un’altra direzione.

Come descriveresti i cambiamenti all’interno della vostra musica dal vostro primo album fino ad arrivare a “Tales along this road”?
Penso che ora abbiamo in mano canzoni migliori, ma anche migliori liriche, suoni ed arrangiamenti. Abbiamo imparato molto dopo il primo album dei Korpiklaani. A ogni modo abbiamo lavorato duramente in questi pochi anni e naturalmente il tempo e il miglior insegnate se davvero ci tieni a migliorare il tuo lavoro.

Quali sono le fonti di ispirazione per il nuovo album?
Eheheh…è sempre difficile per me rispondere a questa domanda perchè io non ho un’unica e gran fonte di ispirazione quando faccio musica. Mi piace suonare a casa e allo stesso tempo quando suono qualcosa accade che trovo qualche giusta melodia o qualche riff carino e allora lo utilizzo. Alla fine registro i migliori e inizio a pensare a come farli diventare delle vere e proprie canzoni. Naturalmente traggo molta ispirazione da molte cose e da qualunque luogo mi trovi, ma è molto difficile dirti adesso a che cosa c’era nella mia mente, mentre componevo.

Puoi dirmi qualcosa di più riguardo ai testi? Riguardano la cultura della Finlandia?
Si, i nostri testi parlano a proposito della nostra cultura, delle nostre abitudini e di ciò che noi siamo ovvero uomini. Ci piace bere la birra e questo perché noi abbiamo un bel mucchio di “drunkin’ songs” (troppo bello per tradurlo n.d.a.). ci piacciano tantissimo anche le donne e chiunque può capirlo nelle nostre canzoni. Alla fine abbiamo anche un lato “mistico” ed oscuro nella nostra anima e cerchiamo di utilizzare al meglio vecchie storie mitologiche. Oggi sono questi i maggiori temi che trattiamo nei nostri pezzi.

Mi puoi dire qualcosa riguardo ai luoghi dove vivete e a proposito delle vostre usanze e del vostro folklore?
Sono cresciuto insieme a Jarkko in un piccolo paesino di campagna chiamato Vesilathi, un piccolo distretto rurale che ospita un pò più di tremila persone. Quel posto a molto vecchie storie ed è una vera fonte di ispirazione per me. Se ti va puoi andare a visitare questo link per sapere un po’ di più sulla nostra storia. http://www.vesilahti.fi/elinkeinotoiminta/matkailu/the_klaus_kurki_road/

Vesilahti è molto famoso per le sue storie e una delle più famose riguarda proprio la venuta dei primi preti dalla Finlandia con lo scopo di convertire gli abitanti del posto al cristianesimo. Non fu un lavoro facile perché noi siamo da sempre una nazione pagana e abbiamo i nostri d ei come Ukko (Thor n.d.a.). Uno di questi preti venne a Vesilahti agli inizi del 1100. Ad un guerriero di allora, Kirmu Karmu, non piacquero le sue parole riguardo ad un nuovo dio. Fece di questo primo il suo nemico di sangue, tagliò le sue mani e i suoi piedi e lo lasciò morire a Naulinkarj, una delle tante isole che ci sono a Vesilathi. Potevo vedere quest’isola dalla finestra della mia cucina, quando era un bambino. A metà degli anni ottanta io e Jarkko studiavamo insieme in una piccola scuola e iniziammo ad ascoltare le stesse band come Motörhead, Metallica, Black Sabbath, W.A.S.P., Kiss etc. etc. Matson invece viveva a quindici miglia di distanza da noi in un villaggio chiamato Pirkkala ed abita ancora lì oggi dove c’è il quartier generale dei Korpiklaani. Molti di noi vivono in piccoli appartamenti vicino alle zone di Pirkkala o di Tampere che è la città più vicina a Pirkkala eccetto me e Hittavainen che vive nella parte sud della Finlandia mentre io sto in una piccola città chiamata Lahti.

Usate altri strumenti folk oltre alla fisarmonica e al violino naturalmente?
Certamente! Nei nostri album puoi trovare il Toruoill che è una specie di cornamusa proveniente dall’Estonia. Inoltre usiamo diversi tipi misure di flauti costruiti in legno e bronzo. Inoltre abbiamo diversi tamburi da sciamano. Io suono il mandolino in una canzone ad esempio e Hittavainen lo suona in un’altra. Usiamo anche diversi tipi di percussioni come il Moutharp o la Kantele. Questi che ti ho detto sono gli strumenti che adesso mi vengono in mente ma ne usiamo molti altri. Sono molto orgoglioso del fatto che non abbiamo mai usato nella musica dei Korpiklaani alcun tipo di sintetizzatori, tastiere o samples. Tutto quello che senti nei nostri album è stato veramente registrato. Il motivo è molto semplice: vogliamo ottenere un suono reale, originale ed autentico suonano anche del buon heavy metal.

Hai pratico o pratichi lo sciamanesimo nella tua vita normale?
Ho fatto e ho partecipato a molte cose interessanti in passato e devo credere in ciò che ho visto ma ora ho una famiglia con una moglie e dei ragazzi e quindi non prendo più parte ai riti. La cosa più strana oggigiorno è che papà hai capelli lunghi e che suona molti più concerti rispetto ad allora.

Da dove viene questa grand’unione che vi college alla natura e alla musica tradizionale della Finlandia?
Siamo cresciuti tutti in campagna e ora qui in Finlandia non ci sono grandi città e così la natura è la vita di ogni giorno e questa terra è molto importante per tutti noi. La Finlandia è il paese con il maggior numero di foreste in tutta Europa (circa il 90%). La parola Korpiklaani significa infatti “Clan della Foresta” ed è molto facile immaginare per la band ha preso un nome simile provenendo dalla Finlandia :)

Secondo te la vostra musica farà sorgere nei fans interesse per la cultura finnica?
L’ha già fatto. Mi arrivano lettere in cui molte persone mi dicono che vogliono venire in Finlandia oppure che mi raccontano di quando sono stati qui. In questi giorni sto giusto aspettando un gruppo di fans dall’Olanda che passeranno qualche giorno a casa mia.

Perchè avete scelto il nome Korpiklaani come moniker della band? Ha forse qualche significato particolare per voi?
Penso che questo nome sia perfetto sia per la nostra musica sia per noi, come uomini. Siamo infatti un Clan che proviene dalla foresta. Le sole cose che mancano nelle nostre foto sono i fuoristrada e i fucili :)

So che suonerete all’Evolution Festival. Come vi sentite? Suonerete in altri festival estivi? Quando tornerete in Italia?
Stiamo aspettando da un bel pò di tempo di venire a suonare in Italia. Abbiamo incontrato alcuni italiani durante i nostri concerti in giro per l’Europa e uno di loro ha passato la notte con noi, ma quella è un’altra storia…:) (oddio…vietata minori di 18 anni?? n.d.a.) A ogni modo verremo in Italia per suonare all’Evolution ma non avremo molto tempo per visitare il tuo paese perché il giorno dopo dobbiamo essere in Repubblica Ceca per suonare al Masters of Rock Festival. Spero davvero di poter tornare in Italia per questo tour ma non dipende da noi. Dobbiamo suonare dove qualcuno ha deciso che noi dobbiamo esibirci e questo non dipende da noi , dai paesi, dalle città o dalle piazze in cui noi vorremmo suonare. Speriamo comunque di tornare presto dopo l’Evolution!

Ok Jonne, grazie per il tempo che mi hai concesso, è stato un piacere parlare con te! Ora puoi dire quello che vuoi ai tuoi fans italiani!
Keep on up your wooden pints !
Ci vediamo presto! Grazie mille, Jonne.

Comments

A proposito dell'autore

Post correlati