Il terzo lavoro dei Khymera è probabilmente il più ispirato e melodico della loro carriera. Ottime composizioni, songwriting d’alta scuola ed una produzione eccellente fanno di “The Greatest Wonder” un disco memorabile. Ce ne svela i segreti il tastierista Daniele Liverani…

Ciao Daniele, innanzi tutto complimenti per il terzo capitolo di casa Khymera
Grazie 1000! E’ stata una bella faticata anche sta volta ma siamo arrivati in fondo!

Rispetto al disco precedente, complice anche la stabilità raggiunta in line-up, non ci sono stati cambiamenti epocali. Detto questo, e considerato comunque il valore di “New Promise”, considero “The Greatest Wonder più completo ed affascinante, ricco di melodie avvincenti e brani memorabili. E’ un’analisi che ti trova d’accordo?
Direi che sono d’accordo, una lineup stabile e’ sempre un vantaggio per una band, perche’ si impara a conoscere le potenzialita’ e le prerogative di ogni membro del gruppo ed e’ piu’ facile trovare la giusta soluzione per farle convivere tutte creando un buon insieme.
Ritengo anchio che questo terzo disco sia un disco piu’ maturo e con brani molto orecchiabili…vedremo cosa diranno i fan a proposito!

Come tutti sappiamo, il tuo ruolo nei Khymera è circoscritto alle sole tastiere. Come giudichi il lavoro di Tommy alla luce della tua bravura alle sei corde? Secondo me è fondamentale ai fini della riuscita dell’album!
Il ruolo di talent scout mi e’ sempre piaciuto, sin dai tempi degli Empty tremor, anche essi tutti
giovani talenti, credo infatti che collaborare con musicisti di talento sconosciuti sia un modo per
dare novita’ e freschezza alla musica che si produce, e dire qualcosa di nuovo.
Tommy e’ un grande talento che ho scoperto qualche anno fa, e che si e’ rivelato in tutta la sua potenzialita’ in questa melodic rock band e devo dire anche in contesti piu’ sperimentali/prog come il nuovo progetto COSMICS (con virgil donati alla batteria www.myspace.con/cosmicsproject ), e la mia band prog Twinspirits (www.myspace.com/twinspiritsband).
Non vedevo l’ora di presentarlo al mondo rock/metal, perche’ davvero se lo merita, anche per l’impegno e la passione che ci ha messo in questi anni, un po come e’ successo per l’altro talento che ho conosciuto all’epoca della genesi di Genius che risponde al nome di Dario Ciccioni, che e’ il batterista appunto di questo progetto Khymera e di tutti i Genius e del mio disco solista chitarristico Daily Trauma.
Anche se tecnicamente e’ davvero preparatissimo, il vero asso nella manica di Tommy e’ comunque il senso melodico e il tocco incredibilmente elegante che ha gia’ sviluppato nonostante la sua giovane eta’…la sua espressivita’ e davvero unica a mio parere.

Prima ancora che dai brani, comunque, si rimane colpiti dalla cover artwork. La vostra da chi è stata ideata e cosa rappresenta esattamente?
L’artwork e’ stato concepito da Giulio Cataldo, in Frontiers records direttamente. Lui ha curato le copertine di tutti e 3 i Khymera e fa parte del team stabile…hehe
Si tratta di una cover che unisce vari elementi, antichi e moderni, con una luce molto forte che sta ad indicare la vitalita’ e l’energia. Il ponte poi e’ un po il simbolo della congiunzione tra antico e moderno, come lo stile classico che abbiamo riportato ai giorni d’oggi con un tocco di modernita’…

Il processo di composizione dell’album è stato caratterizzato da momenti di stallo o di indecisione? Se la risposta è si mi spiazzi non poco, l’idea che ad ogni ascolto di “The Greatest Wonder” mi viene in mente è quella di un disco composto con estrema naturalità !
Direi che il processo creativo e’ stato molto fluido, di base il songwriting e’ stato curato dai fratelli James e Tom Martin per intero questa volta, ed il resto della produzione arrangiamento e’ scivolato via con molta naturalezza, e credo che si possa sentire in effetti nelle traccie dell’album.

Come nasce tecnicamente un vostro disco? Avete una base logistica dove incontrarvi di tanto in tanto o si procede tramite collaborazioni separate?
Di base si lavora a distanza, con l’ausilio delle nuove tecnologie informatiche e’ molto facile, la connessione ad internet veloce permette di scambiarsi progetti di songs alla massima qualita’ con facilita’, cosa che una volta non era possibile.
Diciamo che Internet ha reso possibili collaborazioni altrimenti impossibili e per questo e’ stato sicuramente un passo avanti.
Anche a me piacerebbe poter lavorare di persona, ovvio, ad ogni modo meglio poter fare i progetti, anche se non ci si incontra di persona ma solo multimedialmente che non farli…
Oggi giorno le vendite dei dischi sono calate molto, e quindi anche i budget di produzione di conseguenza…fortunatamente internet avvicina tutti e azzera certi costi di viaggio/alloggio/vitto ecc.ecc. che sarebbe impossibili da sostenere per le etichette indipendenti come si faceva una volta…
quindi tutto sommato grazie internet da una parte, dall’altra la pirateria sta diventando un problema molto serio…quindi si puo’ parlare di arma a doppio taglio a tutti gli effetti! hehe.

Sul sito della Frontiers è annunciato che da quest’anno inizierete finalmente anche a suonare dal vivo! Come siete arrivati a questa (felice) decisione?
Beh diciamo che il team e’ molto stabile e affiatato, e quindi ci e’ sembrato il momento giusto per tentare la carta live, credo che i brani siano molto adatti ad un contesto dal vivo… speriamo bene!

Vi state già vedendo per decidere i set live?
Non ancora, ma succedera’ presto.

Possibili date, anticipazioni, festival estivi?
Al momento niente di confermato, comunque nel nostro myspace www.myspace.com/khymeraband ci saranno tutte le news in tempo reale appena si sapra’ qualcosa di piu’ preciso.

Piccola curiosità sull’unico brano che mi lascia qualche perplessità . Sto parlando di “Since You Went Away”, credo che il refrain sia un po’ troppo scontato, soprattutto se paragonato alla freschezza inarrivabile degli altri!
E’ senzaltro la song piu’ ottantiana e paga un po quel prezzo di gia’ sentito…ad ogni modo gli arrangiamenti ed i cori danno comunque uno spessore di grande respiro alla song , ed il lavoro di Tommaso alle chitarre in quel pezzo lo modernizza molto…a mio parere.

Anche in “The Greatest Wonder” è concesso molto spazio ai sentimenti pi๠dolci e romantici. Qual è, secondo te, il segreto per comporre un’ottima ballad e quali sono state le band che, da questo punto di vista, ti hanno influenzato?
Diciamo che per comporre non c’e’ nessun segreato, e’ qualcosa che viene da dentro in maniera naturale. Credo che sia un’attitudine che c’e’ o non c’e’. Non credo di possa imparare a comporre.
Ad ogni modo le ballad storiche che mi hanno molto influenzato sono senzaltro quelle degli anni 80, come Toto, Journey, mr Big, Scorpions, ma anche queen, Extreeme, ed anche Dream theater per certi versi, hanno ballad di grande caratura. …poi ce ne sarebbero tanti altri…difficile elencarli tutti!

Per concludere, l’immancabile spazio a tua completa disposizione!
Un affettuoso saluti ai lettori di Heavy-Metal.it, ci si vede presto on stage e speriamo che il nuovo disco dei Khymera vi faccia passare bei momenti di grande emozione ed energia!

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