Kari è tornata con un nuovo disco pieno, come al solito, di canzoni che vi lasceranno addosso una sensazione a metà tra la dolcezza e la malinconia. “Other People’s Stories” segue il cammino intrapreso con il precedente album “Pilot” (un album che mi è piaciuto molto e che vi consiglio di sentire, se ancora non lo avete fatto) ed uscirà ad inizio 2005. Ecco il risultato di un piccolo scambio di idee…

Ciao Kari, è un piacere per me intervistarti, mi piace molto ciò che fai e ciò che hai fatto. Qualche anno è passato da quando “Pilot” uscì, cosa è successo in questo tempo?
Grazie davvero, questo significa molto per me eheh. Durante questo tempo ho lavorato su “Other People’s Stories”. Essendo una perfezionista ci è voluto molto per finire l’album. Fondamentalmente ho iniziato a scrivere canzoni per il nuovo album subito dopo l’uscita di “Pilot”.

Penso che “Pilot” sia uno dei migliori album del 2002, come è stato ricevuto? La gente lo ha apprezzato?
Grazie, non ero sicura su come le persone avrebbero reagito a “Pilot”, è un album così minimalista… ma ho la sensazione che alla gente sia piaciuto. Abbiamo fatto un sacco di concerti e “Pilot” è stato distribuito in molti stati in tutto il mondo e realizzato anche il video di Exile, in high rotation su molti canali musicali.

Quali sono le differenze tra “Pilot” e “Other People’s Stories”? Mi sembra che tu abbia continuato a scrivere musica nello stile di “Pilot”, ma questa volta con un approccio un po’ meno minimalista e un po’ più energico…
Penso che sia un’osservazione molto buona! Decisamente il mio nuovo album non è minimalista quanto “Pilot”. La mia band ha lavorato su alcune delle canzoni acustiche ed io ho lavorato con un programmatore di musica sugli elementi più elettronici.
Su “Pilot” avevo programmato quasi tutto io, “Other People’s Stories” è molto di più un prodotto di collaborazione tra me e gli altri musicisti. Ed è un bene, perchè talvolta era stato un po’ “solitario” lavorare su “Pilot”.

C’è qualche canzone che ti piace di più o che per te è più importante?
Tutte le canzoni di “Other People’s Stories” raccontano diverse storie, e tutte insieme raccontano una storia intera di per sè. Impossibile dire che mi piace una canzone più delle altre… tuttavia la prima canzone che ho scritto, la title track, in molti sensi è stata la pietra d’angolo su cui è stato costruito l’album, così in molti sensi si può dire che questa canzone è più importante delle altre.

Chi pensi sia l’ascoltatore ideale per “Other People’s Stories”?
Hmm, buona domanda. Cerco di non immaginarmi un ascoltatore quando scrivo musica, vorrei che la musica parlasse da sola. Inoltre scrivo musica che mi piace ascoltare. Spero che le mie melodie e i miei testi parlino alle persone al di là dei generi di musica che normalmente ascoltano. Magari l’ascoltatore ideale è una persona alla quale semplicemente piace la musica?

Nelle tue canzoni spesso ci sono momenti senza musica, solo con la tua voce… “Fishing” inizia con più di un minuto di cantato senza strumenti… ha qualche significato tutto ciò? Probabilmente c’è qualche ragione anche dietro al cambiamento di stile del tuo modo di cantare avvenuto negli anni, diventato ora molto diverso da ciò che era anni fa… cosa significa cantare per te?
Cantare è la mia vita, è ciò che sono. Per questo per molti versi è naturale che il mio stile cambi insieme a me. Da giovane sono stata molto influenzata dalla Natura e della musica folk tradizione norvegese, lo sono ancora ma ora spesso la cosa non appare così evidente come appare nel cantato all’inizio di “Fishing”. E’ una cosa tipica delle canzoni folk norvegesi il fatto di avere canzoni con solo la voce, si chiama “stev”.

So che la natura è sempre stata la più grande ispirazione per te, tuttavia questa volta le “storie” hanno avuto un ruolo fondamentale nella creazione dell’album… puoi dirci qualcosa su questo?
Hai ragione, la Natura è sempre stata la mia ispirazione più grande. Sul mio nuovo album tutte le canzoni raccontano diverse storie e tutte le storie insieme ne raccondano un’altra d’insieme. Io racconto storie di altre persone, ma anche se canto “io” non sono le mie proprie storie. Non sempre sono d’accordo con ciò che queste persone hanno fatto, ma se fossi stata nella stessa situazione ed in quelle condizioni, avrei fatto lo stesso?

La tua musica mi sembra un misto di dolcezza e malinconia… trovi ispirazione nella malinconia, o persino nel dolore? Le tue canzoni spesso suonano “positive” ma non “felici”… una cosa che ho sempre apprezzato dei tuoi album è che tu sembri “sentire” molto la tua musica… cosa pensi di questo?
Trovo difficile scrivere canzoni quando sono di buon umore. Trovo ispirazione e bellezza nella malinconia. Scrivere musica per me è anche una maniera per trovare una soluzione ai pensieri oscuri. Questa può essere la ragione per cui le mie canzoni suonano “positive” ma non “felici”. Scrivere musica è una cosa personale e molto importante per me. Ti sono grata per il fatto che trovi che io “senta” la mia musica.

So che molto probabilmente ti è stato chiesto molte volte, ma… non ho mai capito bene cosa è successo quando ti sei divisa dai The Third and the Mortal. Puoi dire qualcosa a riguardo? Sai, mi piacciono molto “Tears laid on Earth” e “Sorrow”…
Ok, grazie, sono contenta che ti piacciano quegli album. Il motivo per cui ho lasciato la band non è una cosa tanto drammatica. Ero molto “dentro” alla musica folk all’epoca, ero appassionata di melodie chiare e di arrangiamenti dinamici. Gli altri musicisti nella band volevano fare musica più sperimentale e musicalmente siamo cresciuti dividendoci.
Tuttavia lasciarli è stato drammatico per me, e mi sono sentita molto sola dopo, e anche un po’ colpevole. Eravamo tutti parte della scena musicale di Trondheim, dove siamo cresciuti, così ci conoscevamo bene quando abbiamo formato i The 3rd and the mortal. Siamo anche diventati molto amici negli anni, e così quando li ho lasciati mi sono sentita come se stessi lasciando la mia famiglia ma ci vediamo quando visito Trondheim.

Nel 1995 hai registrato un demo cd che è stato ristampato qualche anno fa. Nonostante ciò non molte persone sono riuscite a sentirlo. Pensi che sarà ristampato? Qualche tempo fa ho sentito parlare di un cd con le tue rarità, ma poi è stato rimandato e ancora non è stato realizzato. Uscirà mai? E ci saranno le canzoni del demo cd?
Non so se sarà ristampato, ma pensavo di realizzare un cd “live and rare” che contenesse non solo le canzoni del demo cd, ma anche canzoni che ho registrato live nello studio prima di registrare Spindelsinn. Volevo anche aggiungere alcune tracce dal vivo. Ma quando ho iniziato a lavorare su “Other People’s Stories” mi sono focalizzata tutta lì, e l’idea del cd “live and rare” è come andata persa.

Parlando ancora dei tuoi lavori passati, “Spindelsinn” e “Mesmerized” non sono stati distribuiti in molte nazioni… pensi che ci sarà la possibilità in futuro di averli negli stati dove finora non sono stati disponibili?
Sì, lo spero molto. Ho dato i diritti per ristampare i cd alla GMR, la mia etichetta, così si spera che riusciranno a distribuire Spindelsinn e Mesmerized nelle nazioni dove non sono stati disponibili prima.

Quali sono le tue influenze musicali? Quando ascolto ala tua musica ho l’impressione che tu apprezzi artiste come Tori Amos e Bjork (per fare solo due nomi)… è giusto? E cosa stai ascoltando ultimamente?
Sia Tori Amos, sia Bjørk hanno fatto album che mi piace ascoltare. Trovo ispirazione nell’ascoltare diversi tipi di band e artisti. Dipende tutto dallo stato d’animo in cui sono. In generale mi piacciono gli artisti e le band che sfidano i generi e sviluppano un loro proprio ed unico sound.
Quando penso alle voci che mi hanno ispirato devo menzionare anche Diamanda Galas e P.J. Harvey. EmmyLou Harris ha pure una voce che incanta, e Tom Waits ha una voce davvero emozionale.

Cosa pensi di internet come mezzo per far conoscere la tua musica? Non mi riferisco solo agli mp3, ma anche a cose tipo le webzine e i siti degli appassionati…
Penso che sia un modo brillante per far conoscere la mia musica alle persone. Ci sono tante persone piacevoli che hanno fatto pagine sulla mia musica e stiamo per lanciare karirueslatten.com , presto lo faremo. In qualche modo mi manca la carta delle vecchie copie delle fanzine e dei giornali underground, ma internet è un’opportunità per raggiungere molti più lettori e per tenere le cose più aggiornate.

Avremo la possibilità di vederti dal vivo qui in Italia?
Lo spero davvero, mi piacerebbe molto venire in Italia e fare concerti. La mia band è pure molto favorevole a riguardo. Mi piace cantare le mie canzoni dal vivo ed è davvero speciale incontrare faccia a faccia la propria “audience”.

C’è qualcosa che volevi dire e che non ti ho chiesto?
Nulla che mi venga in mente così su due piedi. Grazie per le domande piacevoli ed interessanti!

Grazie a te, adesso puoi dire quello che vuoi ai nostri lettori.
Ciao a tutti i lettori di Heavy-Metal.it , spero che abbiate trovato piacevole la letture di questa intervista tanto quanto io ho trovato piacevole farla. Spero davvero che troviate il tempo di ascoltare il mio nuovo album, anche se non è esattamente metal…
Abbiate cura di voi, Kari.

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