I Kaledon stanno per tornare sul mercato discografico con “The way of the light”, il loro terzo album in studio. Per l’occasione ci è stata offerta l’opportunità di ascoltare in anteprima cinque nuovi brani che andranno a fare parte della loro terza fatica discografica. C’è subito da dire una cosa: i nostri sono riusciti ad avere come ospite l’illustre Jorg Michael alla batteria.
Ma torniamo ai brani che ci sono stati offerti gentilmente dal “mastermind” Alex Mele. La qualità audio è stata ridotta volutamente, ma Alex garantisce che su cd è assolutamente ottima; quindi evito di valutare la qualità audio rimandando il discorso in sede di recensione.
Il primo brano che ho avuto il piacere di ascoltare è stato il tiratissimo e potente “Hidden Ways”, con una buona alternanza di parti più rallentate e veloci. Mi ha colpito più di tutti il netto miglioramento del cantante Claudio Conti: acuti molto più incisivi e una migliore pronuncia dell’inglese.
In seguito mi è stato fatto sentire “Break The Chant” che difetta nel ritornello piuttosto ripetitivo, mentre ho trovato buono l’intermezzo solista di Mele.
In pieno stile Stratovarius è invece la successiva “Black Telephaty”, in cui i Kaledon decidono di dimostrare che possono utilizzare a dovere il tastierista Daniele Fuligni in fughe tastieristiche di sicuro effetto.
Più ambiziosa, in termini di atmosfere e orchestrazioni, è invece “Inexorable Light” sostenuta da chitarre prettamente Heavy piuttosto che power: semplice ma efficace. Questo brano è quello che mi è piaciuto più di tutti, probabilmente per i vocalizzi di Conti: bravissimo.
Per ultimo è stato lasciato “Come With Me” che come suggerisce il titolo è un brano piuttosto sdolcinato; più orientato all’Hard Rock, nonostante in alcuni frangenti sia presente l’elicottero di Jorg Michael, non propriamente adatto personalmente.

Concludo questo mini “studio report” affermando che questi brani, pur con qualche sbavatura (ma è inevitabile per un gruppo in continua crescita), mi ha lasciato positivamente colpito. Certo, il giudizio complessivo lo potrò dare solo dopo l’ascolto del disco completo, ma se anche le altre canzoni saranno su questo livello credo proprio che sarà un buon lavoro.

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