Pubblicato nel 1992
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Era il 1992 quando un amico mi prestò una cassettina di un certo tizio di nome Joe Satriani, un chitarrista di cui tanto avevo sentito parlare ma di cui non avevo mai ascoltato niente.
Parecchio incuriosito la sera mi stesi sul letto e con le mie belle cuffiette e il mio bel stereo cominciai ad ascoltare l’ultimo album, The Extremist, che dopo quell’ascolto diventò il mio preferito di Joe.
Fin dalle prime note si nota subito la classe dell’italo-americano, non tanto dal punto di vista esecutivo quanto proprio del gusto e della ricerca dei suoni, della ricerca di una certa musicalità che tanto successo ha portato a Satriani a partire da “Surfing With The Alien”.
The Extremist rispetto i precedenti segna un deciso passo in avanti in particolare per la produzione, assolutamente perfetta e in simbosi con la musica e i suoni ricercati.
Le canzoni, grintose, dinamiche e più prettamente metallare, quali l’omonima “The Extremist” o la cattivissima “War” o la veloce “Motorcycle Driver” (da ascoltare assolutamente in macchina), si alternano a morbide ballate quanto mai emozionanti come “Cryin'”o “Why”, a brani più tipicamente sperimentali o blueseggianti come “New Blues”.
Il marchio di fabbrica del nostro Joe in quest’album si consolida tanto da non essere più facilmente replicabile; il nostro è quindi riuscito a creare un suo modo molto particolare di suonare la chitarra tanto da farla sembrare quasi “parlante”. Non nego che sentire i magnifici soli di Satriani è come sentire un canto; un lamento nei brani tristi e una voglia di gridare in quelli più grintosi e un “discorso” nei brani più riflettuti.
Da allora Joe ha pubblicato numerosissimi album, sempre di ottima fattura tra cui uno molto discusso come “Engine Of Creation” in cui si è cimentato addirittura con l’elettronica, a mio avviso un album molto riuscito anche se molto particolare.
Ma nonostante tutti questi bei album “The Extremist” è secondo me il più riuscito e che non deve mai mancare nella cdteca di ogni appassionato di musica che si rispetti.

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