Ebbero il loro grande successo negli anni Ottanta gli It Bites… poi lo scioglimento, il silenzio ed oggi, come per tantissime band della loro epoca, il ritorno. John Mitchell è stato il prescelto per le linee vocali da parte di Beck e Dalton, i superstiti della prima line-up.
Un album impegnativo, che certamente non avrà la risonanza del precedente “The Big Lad In The Windmill” per tanti motivi, che vanno dal mercato profondamente cambiato alla presenza di tantissime band prog sul mercato, al fatto che questo “The Tall Ships” in alcuni momenti cala prepotentemente di tensione. Detto ciò però occorre subito sottolineare come i nostri non si siano assolutamente limitati a riproporre un sound ottantiano che sarebbe suonato retrò ma si sono impegnati a fondo, accompagnati in questo da una splendida produzione, per riuscire a creare un album che suonasse moderno e soprattutto originale ( e tutti sappiamo quanto ci sai bisogno di originalità al giorno d’oggi dove il coverizzare le grandi band è ormai un luogo comune per molti esponenti della nuova generazione metal).
Ne esce un album lungo, con la solita chilometrica (oltre 13 minuti) song finale, che propone però tante variazioni sul tema, passando da song quali “Playground” e “For Safekeeping”, sentite e toccanti, in cui la batteria è quasi dimenticata per lasciare spazio a fraseggi di chitarra, sinth e keys a rendere ancora più emozionante il sound dei brani, che fanno da contraltare alle più decise “Memory of Water” e la title track “The Tall Ships”.
Particolare invece risulta nella sua sperimentazione musicale “The Wind That Shakes The Barley”, che alterna cori, keys, organo, accelerazioni e notevoli rallentamenti, per un sond forse un po’ confusionario ma certamente originale.
In conclusione, un disco che segna un gradito ritorno, che fa la sua parte anche se la lunghezza e l’eccessiva somiglianza di alcune song, unita alla mancanza di mordente di alcune di esse, alla lunga potrebbe stancare un po’. Per gli amanti del genere, e i fans di band quali i Marillion cui certamente questo combo fa riferimento apertamente, un disco piacevole.

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