Secondo Torrentfreak.com, gli Iron Maiden hanno adottato un approccio più positivo nei confronti dei pirati on-line. Invece di dargli la caccia tramite azioni legali, la band utilizza i dati del file-sharing di pianificare i propri tour, e non senza successo.
Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato che lo “scaricatore medio” spende più soldi per acquistare prodotti originali, tra cui biglietti per concerti e merchandising.
La spiegazione più logica per questo è che “i pirati” sono più coinvolti rispetto a chi non usa il file-sharing, e che completano i loro acquisti di prodotti originali con il download non autorizzato.
Questo significa che gli “scaricatori illegali” sono in realtà i migliori clienti del settore musicale. Così, invece dare la caccia a questi pirati, può essere più conveniente stare al loro gioco. Gli Iron Maiden stanno facendo proprio questo. I musicisti utilizzano i servizi della società di analisi della musica, la Musicmetric, che permette loro di vedere dove i propri album sono maggiormente “piratati”.

Se conosci cosa interessa di più all’utente, puoi massimizzare il valore della tua fan-base. Gli artisti potrebbero dire “siamo piratati qui, facciamo qualcosa” oppure “siamo molto popolari qui, facciamo degli show”.

E’ quanto afferma Gregory Mead, amministratore delegato e co-fondatore della Musicmetric. Ed è quello che stanno facendo gli Iron Maiden, con gran successo.

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