Dark Tranquillity
(Niklas Sundin)
08/06/2002
A cura di
Daniele "GDF" Ferrero
e Marco "Sator" Sandrini
Eccoci con il gentilissimo Niklas Sundin, chitarrista dei Dark Tranquillity.
Ci ha parlato del nuovo disco "Damage Done", del suo ruolo di designer e altre piccole curiosità... non vi resta che leggere!
Prima di tutto, grazie per la disponibilità. Cominciamo con una domanda sul vostro ultimo album: perché questo titolo?
Ci sembrava semplicemente che "damage done" fosse un buon titolo e che si legasse bene con l'intero disco, sia musicalmente sia come testi. Avevamo delle alternative, ma erano troppo astratte per funzionare bene con questo CD: ci serviva qualcosa di diretto, ma anche ambiguo e multifaccia.
Il vostro sound è cambiato parecchio rispetto ai vostri primi lavori.
"Damage Done" segue le tracce di "Haven" o il sound si è evoluto nuovamente?
Direi che il nuovo album è un miscuglio di tutto quello che abbiamo fatto prima, ma anche con qualche influenza nuova. Secondo me non suona affatto come "Haven", ma io non posso essere obiettivo. Sembra che quelli che l'hanno sentito lo pensino come un impasto di "Haven" e "The mind's I".
Puoi spiegarci brevemente perché la vostra musica è cambiata in questo modo? Gusti personali, evoluzione naturale o solo un cambiamento di stile?
In parte gusti personali, in parte evoluzione naturale. Per rimanere coinvolti e mantenere viva la band dobbiamo evitare di fermarci troppo a lungo sullo stesso punto. Non facciamo cambiamenti consciamente, né ci prefissiamo un obiettivo per ogni album: è solo una cosa naturale, per noi, fare esperimenti musicali.
Secondo te, qual è il vostro album migliore? (Non vale dire Damage Done! ridoNdr)
Non ho un preferito fra i nostri album. Mi piacciono e non mi piacciono tutti quanti per quello che sono; ogni album è una
fotografia delle nostre idee e delle nostre potenzialità nel momento in cui l'abbiamo registrato. Non posso metterli in fila valutandoli come belli o brutti, perché hanno tutti i loro lati belli e brutti.
Per esempio, la produzione di "Skydancer" è chiaramente povera, ma non vorrei sentirlo in nessun altro modo, perché mostra cosa potevamo fare con le risorse limitate di allora.
Naturalmente, anche in Damage Done sei il copertinista, ma dicci come è nata questa passione... e soprattutto, pensi di essere un artista in questo campo o per te è solo un hobby?
Dipingevo e disegnavo molto prima di imparare a suonare la chitarra o anche solo di interessarmi di musica, ed ho anche studiato arte all'universita. Veramente il mio hobby è la band: io faccio l'illustratore per lavoro, la musica non mi dà neanche un soldo.
A questa devi rispondere velocemente: qual è il tuo gruppo metal preferito, e qual è il disco che ti ha cambiato la vita?
Questa è difficile... non c'è un album in particolare che mi abbia cambiato la vita, ma quello che ha fatto nascere in me (e negli altri membri originali dei DT) l'interesse nel metal sono stati dischi come "History..." dei Sabbat, "Walls of Jericho" degli Helloween, "Flag of
hate" dei Kreator, e un altro paio di dischi simili. Il gruppo metal che preferisco? Posso dire DT? (ride)
Al di fuori del metal, qual è il tuo genere preferito, o la tua band preferita?
Ascolto parecchi stili musicali e la maggior parte della mia collezione di dischi (se si può chiamare così; non ho poi così tanti dischi) è molto lontana dal regno del metal. Mi piace di tutto, dalla classica alla contemporanea rock/pop fino ai più duri industrial e noise. Non posso certo tirar fuori uno o due gruppi.
Esiste un gruppo metal che odi? Perché?
Non direi... beh, ci sono un sacco di gruppi metal che trovo facciano una musica assolutamente inutile e di cui trovo stupidi gli atteggiamenti, ma non odio nessuno di questi. Mi limito ad ascoltare altro.
Ora una domanda riguardante internet: cosa ne pensi degli mp3? Se potessi, li aboliresti?
E' una cosa molto complessa. Prima ero molto scettico su tutto il fenomeno della condivisione di file, ma per una band del nostro calibro è anche un'ottima promozione. Nei generi più "di nicchia" come il metal, di solito il pubblico vuole avere in mano l'album originale e non si accontenda di un file sull'hard disk.
Alcune case discografiche stanno iniziando ad impiegare sistemi di protezione per i CD che possono dare problemi (per esempio, non funzionano sui lettori CD dei computer). Cosa pensi di questo
argomento? E' giusto dal punto di vista di chi compra un CD originale?
No, sono contrario. Se qualcuno saltasse fuori con un sistema di protezione funzionante, ne sarei felice, ma quello che non va nei sistemi usati attualmente è che molta gente usa i computer o i lettori mp3 portatili per ascoltare i dischi.
Ok, grazie per quest'intervista e faccio i miei sinceri complimenti a te e tutta la band. Nel finire, potresti salutare tutti i fans
italiani e dirci se visiterai il nostro Paese nel prossimo tour?
Non abbiamo ancora programmato nessun tour, ma dal momento che ci piace suonare in Italia, faremo decisamente del nostro meglio per suonare il più possibile dalle vostre parti. Spero che potremo arrivare in qualche posto nuovo oltre a Roma e Milano - vedremo.
Grazie dell'intervista e state bene.
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