Gisa Vatcky, leader cilena del gruppo Indigo Dying, tiene a precisare le sue discendenze da parenti italiani, svizzeri, tedeschi e inglesi e di aver lavorato per svariati artisti famosi quali Andrea Bocelli, Enrique Iglesias, Placido Domingo, Melissa Etherige, Luis Miguel, Perry Farrell, Meat Loaf e non solo.

Le premesse sulla sua carriera svolta fino ad ora sono buone ma è il disco d’esordio del suo gruppo a decretare il suo valore anche in sede compositiva. Per la realizzazione di Indigo Dying ha chiamato a sè come ospiti Michael Kiske e Mark Boals per tre raffinati duetti, Breathe In Water per il primo e Superman e For Enough per il secondo, John Macaluso alla batteria e Tommy Denander alla chitarra.

L’album suona piuttosto eterogeneo passando da morbide sonorità pop rock rivestite di un sottile strato gothic sulla scia dei più famosi Evanescence, sentire Go, ad altre più prettamente rock nelle quali si nota una velata dipendenza da Alanis Morrisette, sentire Island e Taken. Buona anche la triste Remember (I.O.U.), mentre una canzone che val la pena menzionare è proprio il duetto con l’ex Helloween Breathe In Water, più per l’interpretazione di Kiske che conferisce calore che alla canzone in sè piuttosto trascurabile.

Devo essere onesto: ho ben poco apprezzato il voler a tutti i costi dar un senso di rock più duro con i missaggi; era decisamente meglio lasciare un sound più rock che meglio si addice al buon rock di Gisa.
Insomma non premia il voler rubacchiare un po’ di quà e un po’ di là da gruppi più famosi creando un miscuglio non proprio riuscito; meglio cercare una direzione più definita e fatta meglio.

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