Come reagireste nel venire a sapere che la Nuclear Blast ha messo sotto contratto una pop band tutta al femminile dedita ad uno zuccheroso pop folk, pubblicizzandola per di più a tambur battente? Di certo non sareste troppo teneri verso l’etichetta di Donzdorf, eppure queste cinque finlandesi sponsorizzate dal mastermind dei Nightwish Tuomas Holopainen hanno tutte le carte in regola per candidarsi a fenomeno-rivelazione dell’anno. Potevamo dunque lasciarci scappare la possibilità di una lunga, spassosissima chiaccherata con due splendide ragazze finlandesi? Assolutamente no, parola di maschio italiano! Buona lettura!

Non è la vostra prima volta in Italia, giusto?
J: No, infatti…siamo stati in tour con i Nightwish a Pordenone e a Mantova nel 2009.

Volete presentare rapidamente la band al pubblico italiano?
J: Le Indica nascono nel 2001 fra Helsinki ed Espoo. Jonsu ed Heini fondarono la band ed avevano per lo più un background classico, poi c’era Sirkku…

S: Sì, io e le ragazze eravamo compagne di scuola…c’erano persino dei ragazzi nella band all’inizio, prima di Laura e Jenny…ma non ci chiamavamo Indica ancora…loro suonavano anche in altre bands e un bel giorno li abbiamo cacciati! Avevamo bisogno di avere nella bands persone con gli stessi sogni e che condividessero gli stessi obiettivi…ed alla fine eccoci quì! Fino ad oggi abbiamo pubblicato quattro album in finlandese, una compilation e il nuovissimo “A Way Away”, la nostra prima release interamente cantata in inglese; siamo molto eccitate per questo!

Cosa significa la parola Indica?
S: sono in molti a chiedercelo…qualcuno pensa che abbia a che fare con la cannabis ma non è così! Eravamo ragazze giovani e innocenti quando abbiamo inventato il nome! In finlandese non ha alcun significato…abbiamo pensato che il colore Indigo descrivesse perfettamente lo stato d’animo della nostra musica. Esisteva però già una band chiamata Indigo quindi lo abbiamo cambiato in Indica.

A occhio sembrate molto giovani…come ci si sente a viaggiare per il mondo e confrontarsi con culture diverse…? Voglio dire, mi sembrate delle privilegiate rispetto alle vostre coetanee…
J: Non siamo più così giovani, dai! Onestamente non saprei…non lo viviamo come un vero e proprio lavoro. Siamo felici di avere l’opportunità di incontrare tanta gente in giro per l’ Europa e cercare di guadagnarci sempre un nuovo pubblico, questo sì.

Avete appena firmato per la Nuclear Blast…cosa pensate ad una eventuale reazione di un pubblico così lontano dal vostro genere?
S: Credo che in molti siano stati spiazzati dal nostro passaggio alla Nuclear Blast, della serie “oddio che avete fatto?” e cose di questo tipo. Siamo stati impressionati dal modo in cui i ragazzi gestiscono il lavoro e siamo davvero entusiasti del lavoro svolto fin quì, un lavoro che nel nostro caso deve essere assai diverso rispetto alle altre metal bands.

Ritengo siano molto professionali…qualunque cosa mettano sul mercato, in qualche modo è un successo…
J: Penso dipenda dal fatto che i ragazzi della Nuclear Blast siano totalmente immersi in questo mondo, l’artista e la musica sono davvero le cose principali. Sono tutti molto concentrati sul proprio lavoro.

S:Abbiamo lavorato con la Sony in Finlandia, che è un’etichetta ben più grande della Nuclear, una vera e propria major, ma non è certo lo stesso tipo di etichetta. Non ci ha supportato a dovere come la Nuclear Blast.

C’è qualche metal band che rientra nelle vostre preferenze?
J: Beh, I Nightwish…e i Pain…adoriamo i Pain! Siamo stati in tour anche con loro e abbiamo condiviso il tour bus per un mese…è stato molto interessante. Abbiamo passato momenti splendidi…c’erano feste e party ad ogni ora…

Come avete conosciuto Tuomas Holopainen?
S:Lo abbiamo incontrato nel 2007 quando venne a vederci al Tavastja Club, il rock club più famoso in Finlandia; ci raggiunse nel backstage disse di essere un nostro grande fan sin dai nostri inizi. Puoi immaginare la nostra reazione…lui stava parlando sul serio!

J:All’epoca Tuomas chiese a Jonsu di cantare in finlandese sul nuovo “Dark Passion Play”…fummo molto onorati della richiesta, dato che Tuomas è un grande musicista…da lì è diventato produttore del nostro ultimo album in finlandese e del nostro nuovo lavoro…”A Way Away”!

Ho avuto modo di ascoltare “A Way Away” e sembra che la vostra musica tenda a creare una sorta di atmosfera fiabesca, sopratutto grazie all’utilizzo di strumenti e arrangiamenti così particolari…
S:Mi piace la tua definizione. Abbiamo registrato le parti orchestrali a Londra con una vera orchestra sinfonica Grazie a Pete Williams, lo stesso che ha composto anche le partiture per l’ultimo disco dei Nightwish. Suonare con una vera orchestra è stato un momento significativo per noi.

Di cosa trattano le lyrics di “A Way Away”?
J:Dovresti fare questa domanda a …lei ha scritto i testi…mentre Tuomas ha scritto il testo di una canzone…”Precious Dark”…

La seconda traccia giusto? Ha una melodia molto accattivante…
La melodia è nostra, Tuomas ha scritto solo il testo. Era una canzone che dapprima non credevamo di includere nell’album poi cambiammo idea ma eravamo senza testo. Chiedemmo a lui che in un attimo ci rispose di sì.

C’è un titolo molto curioso sul nuovo album, “Scissor, Paper, Rock”…un gioco d’infanzia, giusto?
J:Sì! Lo conosci?

(parte un esilarante siparietto in cui io e Jenny giochiamo a sasso, Forbice, Carta sotto lo sguardo stupito della promoter che scoppia a ridere assieme a noi).

J:Ok… è una canzone che parla delle varie fasi della vita, lo abbiamo scelto come secondo singolo in Finlandia. E’ il pezzo più rock del disco.

Ho letto sul vostro sito che in Finlandia siete molto richiesti da TV e radio…
Abbiamo fatto vari tour e registrato sei album…qualche programma TV e radio…non possiamo lamentarci da questo punto di vista!

Facciamo un gioco: io vi dico il nome di alcune bands e voi mi dite quel che ne pensate.
Yes, it seems funny!

Ok…Stratovarius!
Stratovarius…(attimi di esitazione…)

Li conoscete?
We knooow…

Vi piace il cantante?
Sì, è molto carino. E’quello nuovo?

No, ce n’è sempre stato uno solo…Timo Kotipelto…
Sì, Timo…non Tolkki…vero?ha molto talento…ha anche un’altra band, giusto?

Sì, i Kotipelto.
J:Li preferisco…sono più melodici…gli Stratovarius hanno un bel tastierista…non è esattamente il genere di musica che ascolto solitamente…

Korpiklaani…?
J:Per questi dovresti chiedere a Jonsun, la batterista. Lei adora questo tipo di gruppi. Io prediligo la pop music.

E se vi dico Amorphis…?
J:Sì, mi piacciono gli Amorphis! Sono una delle mie bands finlandesi preferite! Mi piacciono le loro atmosfere malinconiche e le storie che narrano…

Suggerite qualche artista pop finlandese per il pubblico italiano…
J:Le Indica! (risate) ora come ora non ci sono molti artisti pop di rilievo in Finlandia…

S:Personalmente mi piacciono la disco e l’indie rock

Il vostro paese è fantastico perchè l’heavy metal è molto popolare, si possono vedere bands sui canali nazionali. Una situazione molto diversa dalla nostra.
J:Anche Markus (Staiger, boss della Nuclear Blast) ci ha fatto notare questa cosa; un giorno mentre eravamo assieme la radio stava passando musica pesante e lui se n’è uscito con una frase del tipo “noi non abbiamo questo tipo di programmazioni in radio”.

Avete qualche artista femminile di riferimento? Un modello…?
Kate Bush!

Me lo ero immaginato. La cantante la ricorda molto…e se dico Tori Amos?
Anche lei ci piace molto ed è una delle preferite di Jonsun (la cantante).

Avete in programma un tour da headliner?
S:Sì, faremo un tour in autunno ma ancora non abbiamo fissato date; per ora ci stiamo concentrando sulla promozione; faremo shows in radio, poi saremo a Bologna, poi Roma, Parigi e alcuni festivals…magari alla fine riusciremo ad unirci al resto della band (risate)!

Ho letto che suonerete al Rock Am Ring…avete mai suonato davanti a così tanta gente?
J:Quanta gente ci sarà al Rock Am Ring? Non so.

Tanta…
J:Diciamo…Ottantamila? Non è proprio la stessa cosa che suonare in una stazione radio, ma sono sicura che andrà tutto bene lo stesso.

Volete dire qualcosa al pubblico italiano?
J:Vogliamo ringraziare i nostri fans italiani e speriamo che vi piaccia il nostro nuovo album…

A Way Away…cosa significa?
J:A Way…Away! (ride) Credo abbia a che fare con l’idea di fuggire dalla realtà..

Verso un mondo fantastico…?
S:Yeah, in un certo senso è il tema dell’album…la libertà e pensare con la propria testa! Ciao a tutti!

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