Quando si entra in simbiosi con il Techincal Death Metal, succede che a volte per strada si incontrano dei personaggi unici nel loro genere. Ho conosciuto Paolo, cantante growl romano D.O.C., tra una chiacchiera e l’altra si è creata una perfetta sinergia e parlando del più e del meno sono venuta a conoscenza della sua band e di ciò che sta facendo per il nome del buon metal underground. Ho deciso, per tanto di intervistarlo per capire insieme determinati progetti importanti che riguardano tutte le band emergenti.

Ciao ragazzi inanzitutto parlateci della vostra band, com’è nata, la scelta  e il significato di un nome così particolare.

Ciao a voi!! Per prima cosa, grazie per questa intervista e per tutto il lavoro che fate per valorizzare l’underground Italiano. Allora, la band nasce nel 2008 da un’idea iniziale dei due cantanti Paolo ed Helleonore, in principio si voleva fare brutal death metal, di quello vecchia scuola (primi Nile, Morbid Angel…) ed è cominciata la ricerca delle persone che potessero, e volessero, suonare questo genere, dopo un po’ di tempo di “stallo” con continui cambi di formazione, con periodi senza componenti e via dicendo, nel gennaio del 2011 la formazione si è stabilizzata. A quel punto l’idea di fare brutal death era passata un po’ in secondo piano ed abbiamo deciso di dedicarci a qualcosa di più particolare, sperimentale ed innovativo. Il nome della band nasce dalla volontà di essere un pizzico ironici, di non prenderci troppo sul serio, abbiamo fatto una lista di possibili nomi e l’abbiamo scelto insieme.

Nel vostro demo spaziate dal technical death con l’utilizzo di alcune sonorità jazz legate al prog style. A chi vi siete ispirati per tali composizioni?

Bhe, l’ispirazione nasce da ognuno di noi, o meglio, ognuno di noi ha portato all’interno della band tutte le proprie influenze, e da qui nasce quello che proponiamo,  c’è chi ascolta più musica estrema e chi ascolta più jazz e prog, quindi cerchiamo di comporre le canzoni comprendendo tutto questo. Quando scriviamo, ci piace essere tutti insieme, ognuno di noi dice la propria su quello che viene composto, non abbiamo quella composizione “a compartimenti stagni” cioè che le chitarre le fanno i chitarristi e basta, le batterie il batterista e basta, e via dicendo.Da un punto di vista di band metal, posso dire che le principali ispirazioni per il nostro genere vengono da gruppi come Necrophagist, Obscura, Decrepit Birth, Atheist, Cynic, Pestilence…band, insomma, che hanno fuso nelle loro sonorità diversi generi.

Come vi siete organizzati per la registrazione in studio in merito alla scelta dell’etichetta discografica e con chi state lavorando attualmente?

La registrazione l’abbiamo fatta all’HombreLobo Studio di Roma (che ringraziamo) per alcuni di noi era la prima esperienza in uno studio, quindi l’emozione si è fatta sentire al momento di registrare, in questo il fonico V.Fisik ci ha dato un aiuto enorme mettendoci a nostro agio! Per quanto riguarda l’etichetta discografica, al momento non l’abbiamo anche se stiamo vagliando alcune proposte che abbiamo ricevuto, speriamo di trovarne una che creda in noi e valorizzi quello che facciamo. Al momento stiamo lavorando con due Booking neonate che hanno come scopo quello di credere nell’underground per far suonare le band emergenti, scopo nel quale ci ritroviamo molto.

Nella vostra band vi è una presenza femminile, come vedete l’ingresso delle donne che cantano in scream, in ambito metal che non sempre è stato visto di buon occhio da parte dei maschietti in generale?

Bhe, credo che la migliore risposta sia: ma l’avete sentita cantare? Il discorso che molti non vedono di buon occhio l’ingresso delle donne nel metal nasce da diversi fattori, personalmente noi riteniamo che se una persona entra in una band, sa suonare (o cantare) bene, non lo fa con lo scopo di mettersi in mostra ma per passione (proprio come tutti gli altri) allora è totalmente indifferente di che sesso sia questa persona. Certo è che molte band hanno deciso di prendere una cantante donna per puntare sulla sua immagine, è una scelta, condivisibile o no, ma non è il nostro caso.

Siete al primo demo, ma avete già guadagnato un discreto successo, cosa ne pensate della scena metal undergound del nostro paese?

La scena underground Italiana, a mio avviso, è una delle migliori del mondo, parlando di band, abbiamo alcune delle migliori realtà musicali, gruppi che tutto il mondo ci invidia ma che, proprio perché Italiani, non vengono valorizzati. Purtroppo qui manca quello che solitamente c’è intorno alla scena, label, locali, produzioni, promoters etc. etc. le poche persone che si dedicano all’underground incontrano difficoltà gigantesche e non hanno alcun guadagno. Tant’è che le poche strutture che permettono ai gruppi emergenti  di suonare pensano ai propri introiti, ma, spesso, non riflettono sul fatto che valorizzando l’underground aumenterebbero notevolmente i guadagni creando una sorta di “polo” intorno al quale ruoterebbe tutto il metal di una intera città! Quante volte abbiamo sentito dire “come mai in nord Europa va tutto così bene per il metal?” per il semplice motivo che esistono le “infrastrutture” di cui una band ha bisogno!

Fate un genere molto particolare aggiungendo nuove sperimentazioni, ci sono stati problemi da parte dei vostri fans ad accettare uno stile così innovativo?

Questo non lo so, ovviamente ci sono persone a cui la nostra musica non piace, mi stupirei del contrario, ma il metal di oggi è estremamente vario, ci sono centinaia di generi e sottogeneri quindi non penso che l’innovazione sia vista male. Ovviamente c’è chi preferisce la vecchia scuola, ma i gusti rimangono gusti, noi non vogliamo imporre nulla a nessuno, se qualcuno vuole ascoltarci e gli piacciamo ne siamo felici, se non gli piacciamo, di certo non stiamo li a minacciarlo, anzi, potrebbe essere uno spunto di riflessione capire che cosa non piace per discuterne insieme.

Il vostro impegno nell’underground, vede la realizzazione di eventi di scambio: Ovvero una band suona da voi e voi suonate nel paese della band che suona da voi, se non sbaglio è più o meno in questi termini, parlateci di questo progetto e i termini per parteciparvi.

Si esatto, la formula è semplice, contattiamo una band con cui vorremmo condividere una serata e cerchiamo di organizzare lo scambio, fissando i rispettivi concerti nelle rispettive città. È una formula che permette alle band di farsi conoscere da un pubblico diverso da quello “solito” della propria zona. Per partecipare al progetto è semplice, si entra in contatto, ci si inizia a conoscere, si valuta anche la serietà della band e se ci sono tutti i requisiti si fissa il concerto. Non vorremmo sembrare chissà chi parlando di “requisiti” etc. etc. il punto è che i locali ovviamente devono avere degli introiti dalle serate, se poi all’ultimo minuto una band si tira indietro o altre cose, a perderci è il locale e di conseguenza la credibilità della band “organizzatrice” ecco perché si parla di requisiti.

Volete esprimere un vostro giudizio personale sulla scena metal attuale?

Come ho detto prima, la scena metal è ricchissima di ottime band, anche nell’ottica del progetto dello scambio date, c’è davvero l’imbarazzo della scelta di gruppi con cui condividere il palco! I problemi della scena attuale sono diversissimi dalla semplice mancanza di band, anzi come detto prima mancano le infrastrutture per far si che tutti suonino e questa cosa ovviamente genera dei problemi organizzativi.

Vi sentite di ringraziare qualcuno in particolare per tutto il lavoro svolto nella realizzazione del vostro demo e del vostro supporto?

Un ringraziamento speciale va ad Alessio e Francesco, due ex componenti della band, senza di loro probabilmente oggi staremo qui a parlare di un altro demo! Al già citato V.Fisik dell’ HombreLobo Studio, per l’aiuto che ci ha dato in fase di registrazione.Ci teniamo molto a ringraziare anche “la scena metal” che ci ha accolto, tutte le persone che online ed offline ci hanno fatto i complimenti, ci hanno supportato ed aiutato, alla fine sono loro la linfa vitale che consente alle band di suonare, pertanto a loro va il nostro ringraziamento più grande!

Gli IN CASE OF CARNAGE li potete trovare su facebook a questo link: https://www.facebook.com/InCaseofCarnage dove si può anche ascoltare in anteprima qualche brano del demo.

 

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