Gli Imaginery sono una classica power metal band che si diverte a copiare il sound di formazioni ben più famose di loro, per citarne alcune Stratovarius, Angra e Masterplan. Purtroppo quest’operazione, vincente nel caso in cui la band utilizzi un minimo di creatività all’interno dei proprio pezzi, è assolutamente pessima per quanto riguarda i brani presenti in “Long lost pride”, seconda release delle band in oggetto, e che vede nella figura del tastierista/chitarrista Bob Katsionis, in questo momento anche membro dei Nightfall, il maggior compositore di tutte le canzoni presenti sull’album. Tuttavia questo non è l’unico problema che non va all’interno degli Imaginery: la scelta di ispirarsi a colleghi ben più famosi può rendere tuttavia il disco abbastanza interessante da consigliarne l’acquisto; quello che proprio non va è il modo di cantare di Bjorn Jannson che in molte occasioni assomiglia più ad un gatto cui stanno strappando il pelo piuttosto che ad un cantante. Jannson è assolutamente inadeguato nel suo ruolo di cantante (nonostante la sua voce somigli in maniera spaventosa a quella di Jorn Lande) e il più delle volte la sua estensione vocale è limitata e le liriche composte troppo monotone e lineari.
Dal canto loro gli altri elementi della band regalano una prestazione agli strumenti piuttosto interessante dimostrandosi preparati sia dal punto di vista esecutivo che da quello del feeling. Ci sono un paio di brani interessanti come l’opener “Hypnotized” e la successiva “The sign of today” ma per il resto del disco viaggia su livelli piuttosto bassi. Ad ogni modo come affermo da molto tempo a questa parte, sono convinto che in una band il cantante svolga un ruolo fondamentale per la resa sonora delle canzoni e gli Imaginery purtroppo non hanno un singer capace di far decollare i pezzi. Da evitare assolutamente la conclusiva “In my life” che fin dalle sue prime note fa venire male alle orecchie.

Personalmente questi Imaginery non mi sembrano proprio niente di speciale, sebbene ci siano degli spunti parecchio interessanti in diverse canzoni (“When all is gone” e “Korozon”). Completamente da scansare se non volete guastarvi la giornata con un cd che vale poco o niente…

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