Vicini, per sonorità e attitudine, ai compagni di etichetta Icarus Witch, gli Ignitor si presentano al pubblico con un nuovo disco (il secondo, per la cronaca) e lo stesso entusiasmo di sempre.

‘Road Of Bones’ si inserisce di tutto punto nel settore dell’heavy metal classico, ispirato dall’immortale classe di band come Judas Priest, Iron Maiden ed Exciter. Nulla di innovativo o sconvolgente, bensì metallo di stampo ortodosso caratterizzato dalla carismatica prestazione vocale della grintosa Erika e da alcuni divertissement melodici davvero niente male. Formalmente, comunque, questo è un prodotto rigidamente circoscritto al proprio settore di appartenenza, cosa che ovviamente non giova alla personalità di fondo della band e alla sua proposta musicale. Heavy metal onesto e passionale, dunque, elargito in dosi massicce negli undici brani ivi contenuti e giocato sull’utilizzo dei collaudati clichè di genere: doppia ascia solista (di cui una al femminile), sezione ritmica ordinata, vocals agguerrite e refrain sempre molto melodici e accattivanti. Giocano pesante e vanno sul sicuro, gli Ignitor, rinunciando a soluzioni più personali e ricercate. Il loro ‘Road Of Bones’ si presenta al pubblico, però, in maniera non sempre convincente: è introdotto da una manciata di brani ispirati e dal tiro micidiale, salvo poi disperdere gran parte delle energie e della fantasia compositiva nella scialba e conclusiva parte di disco. Una defaillance importante, considerata la già poco personale proposta sonora della band e il songwriting, spesso privo di particolari abbellimenti stilistici, che ne caratterizza l’operato di fondo. Difficile, a questo punto, elevare il presente ‘Road Of Bones’ a CD di levatura superiore, intrappolato tra le numerosissime uscite discografiche di settore che ne ricalcano l’andamento qualitativo. Quello degli Ignitor è un ritorno altalenante, privo dei picchi qualitativi che caratterizzano le produzioni di grido e cocciutamente aggrappato allo scenario ortodosso dell’heavy metal anni ’80.

Le potenzialità per fare meglio ci sono, attendiamo sviluppi significativi già dal prossimo lavoro in studio…

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