“The Reckoning” è il primo assaggio che Jon Shaffer e compagni, recentemente approdati alla SPV, offrono dell’album di prossima uscita intitolato “The Glorious Burden”.
Il suddetto disco sarà il primo a vedere dietro al microfono il nuovo cantante Tim “Ripper” Owens (come risaputo, ex-Judas Priest) al posto dello “storico” Matthew Barlow, separatosi dalla band per motivi di scelte professionali.
Proprio questo avvicendamento alle vocals risulta essere il maggiore spunto di interesse nell’ascolto di questo breve antipasto, un po’ perchè le fade-out version non aiutano certo a farsi un giudizio fondato, un po’ perchè il songwriting non si discosta molto da quanto già fatto dagli Iced Earth in passato.
“The Reckoning” è il classico pezzo veloce e nervoso con le terzine alla velocità della luce di Shaffer e la batteria di Christy in evidenza: convincente la prova di Ripper in questa “prima” assoluta.
“When the Eagle Cries” e “Hollow Man” sono due ballad, la prima acustica, la seconda elettrica. L’una si dimostra piacevole ed ascoltabile (nonchè migliore della versione elettrica che sarà sull’album, ndr), mentre l’altra mostra un po’ la corda risultando troppo canonica e prevedibile.
Il pezzo più interessante è sicuramente “Valley Forge/Gettysburg”, che oltre ad evidenziare il buon lavoro del nuovo solista Santolla si dimostra il pezzo più “coraggioso” dei quattro. Purtroppo la fade-out version non rende affatto giustizia al pezzo, che nell’album risulterà essere di gran lunga il migliore.
Se siete curiosi di sentire “Ripper” Owens cantare sulla musica degli Iced Earth, con questo singolo potete farvene una discreta idea.
In attesa dell’album…

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