Manca ormai poco all’ Italian Gods Of Metal 2008 e Heavy-Metal.it è corsa ad intervistare Andrea Pieroni capomastro della nostra Live In Italy. Ecco quindi le risposte di un sempre disponibile e cordiale Andrea che ci svelano un pò quelli che sono i retroscena di questo attesissimo evento tutto tricolore. Buona lettura.

Ciao Andrea, un grande saluto e un grande benvenuto su Heavy-Metal.it da parte di tutta la redazione. Incominciamo subito a parlare dell’Italian Gods Of Metal: com’è nata l’idea di dare vita all’IGOM proprio ora? È dovuta forse al successo della giornata tutta tricolore del GOM 06?
Indubbiamente il successo della giornata tricolore al Gods 06 ha avuto molto peso. Ricordo che quando decidemmo di metterla in piedi gli scettici erano molti. Poi, quando ci siamo ritrovati di fronte a oltre 5000 metal kids tutti i dubbi sono svaniti ed è cresciuta in me la convinzione che bisogna credere e investire nelle metal bands italiane. Questo è il momento giusto. Ci sono un sacco di bands valide ed è giunto il momento di dar loro una vetrina e una possibilità di farsi conoscere anche fuori dal nostro paese.

Parlando a proposito di prezzi: direi che 10-15 euro per l’ingresso a questo evento sia un prezzo strabiliante! Come sei riuscito a mantenere il costo del biglietto così basso?
E’ un investimento sul futuro. Non mi aspetto certo di guadagnare con quest’operazione. Quello che voglio ottenere è la massima attenzione del pubblico e dei media sulle metal bands italiane. E mi sembra che i fatti mi stiano dando ragione. Infatti, la capienza dell’Alcatraz è di 3000 persone, a oggi, abbiamo già venduto 2000 biglietti. Si prevede quindi un bel sold out, il che servirà a malapena a coprire le spese, ma l’attenzione sull’evento sarà tantissima e mi auguro che serva a sviluppare e promuovere le bands partecipanti al festival in maniera che poi in futuro possa anche esserci un ritorno economico, sia per le bands sia per chi gestisce i loro concerti.

La scelta di avere due palchi su cui le band si alterneranno è davvero ottima! A riguardo, come ti sei regolato nello scegliere quali band avrebbero suonato sul Palco Club e quali sul Palco Hail?
Beh, in questo caso si sono resi necessari un po’ di compromessi, ma devo dire che le bands hanno accettato di buon grado le scelte. Hanno capito che in quest’occasione è veramente importante esserci, aldilà del palco o della posizione in cui si suona.

Per il GOM06 sei riuscito a far riunire gli Strana Officina…per quest’anno nessun altro miracolo?
Guarda, ci ho provato con i Vanadium, ma per vari motivi non è stato possibile. Avremo comunque lo show dei Death SS con le scenografie degli anni 70, la Strana, i Necrodeath, Pino con i Firetrails, Sadist, oltre a tutte le altre bands. Mettere in piedi un festival così, con così tante bands, tutte in un giorno solo è comunque un grande sforzo. Non sarà un miracolo, ma comunque è molto impegnativo.

La location è ancora una volta l’Alcatraz di Milano che, qualche anno fa, ospitò il Gods Of Metal. Pensi che sia una scelta saggia dopo l’esasperante calura che segnò inevitabilmente quel famoso Gods?
Ti devo correggere. Il Gods a cui ti riferisci si svolse al Palavobis (ora Palasharp). L’Alcatraz è un club, il club più capiente in Italia ed anche uno dei più confortevoli. Non dimentichiamoci poi che quel Gods si svolse a Giugno, mentre questo I-Gom è domenica 2 marzo, quindi anche le condizioni climatiche esterne saranno decisamente differenti.

Questione Labyrinth: i nostri hanno espresso con un comunicato stampa il loro punto di vista e i motivi per cui non avrebbero preso parte a IGOM. Che ne dici di darci anche il vostro punto di vista?
Come ho detto prima, quando si accetta di suonare a un festival si accettano dei compromessi. Non possono suonare tutti headliner, tutti alle nove di sera e tutti sul main stage. Ci sono delle decisioni da prendere. I Labyrinth hanno ritenuto che la loro collocazione non fosse idonea al loro status e quindi hanno deciso di non partecipare. E’ una decisione loro che rispetto.

Il bill di IGOM raccoglie quanto di meglio la scena italiana offra al momento. Tuttavia manca una band: i Rhapsody Of Fire. Sono ancora legati per motivi contrattuali ai Manowar oppure non sei riuscito a convincerli a venire a suonare per IGOM?
Con i ROF ho parlato e avevamo trovato l’accordo senza alcun problema. Purtroppo ancora delle questioni contrattuali da risolvere e al momento sono impossibilitati a suonare dal vivo. Spero che la situazione si risolva al più presto perché sono convinto che ci sono un sacco di fans che non vedono l’ora di vederli on stage

E parliamo dei Death SS. La band di Steve Sylvester aveva annunciato che questo sarebbe stato il loro ultimo show tuttavia sono attesi all’”Headbangers Open Air” in Germania questa estate. Che cosa ci puoi dire a riguardo?
L’idea di Steve è di dare l’addio con una serie di show speciali. Per l’Italia ha scelto l’IGOM, per la Germania l’Headbangers Open Air. Quest’anno è il trentennale della band e Steve ha scelto di fare questa serie di shows nei festival più importanti per l’addio. Queste almeno sono le sue intenzioni, quelle che ha comunicato a me.

Mancano all’appello molte band italiane, chiamiamole “giovani” (es: Trick or Treat, Tystnaden, Doomsword, Thunderstorm, Infernal Poetry, Gory Blister…). Il motivo per cui sono state escluse è più un motivo puramente commerciale e quindi di richiamo verso il pubblico italiano oppure pensi che queste band non siano ancora pronte per meritarsi uno spazio all’interno di IGOM?
Mi rendo conto che ci sono tantissime bands meritevoli di esibirsi, ma purtroppo in una giornata più di così non si poteva fare. Diciamo che questo è un punto di partenza, e come ho detto prima, è mia intenzione sviluppare e investire sul metal italiano. Per cui quelle bands che sono rimaste fuori non devono sentirsi escluse. Ci saranno altre occasioni. Già al Gods di Giugno come all’Evolution inseriremo bands che non prenderanno parte all’ I-GOM.

Che ne dici di raccontarci qualcosa a proposito degli eventi che faranno da contorno a IGOM? (Intendo il punto raccolta materiale per tutte quelle bands che ancora non hanno un contratto discografico ma che sono in cerca di una label oppure il campionato italiano di AIR GUITAR oppure il raduno di siti e magazine metal etc etc…)
IGOM rappresenta un momento importante per la scena metal/rock italiana, momento in cui vogliamo dare spazio a tutte quelle realtà che, guidate dalla passione, contribuiscono allo sviluppo della “scena”. Questo vuol dire che IGOM, oltre ad costituire un appuntamento importante per tutti i fan, avrà uno spazio adibito a “fiera” dove troverete stand di vendita dischi, espositori di tatuaggi, chitarre e oggettistica rock, oltre ovviamente a un sacco di postazioni dei nostri amici di Metal Hammer, Rock Hard, Metal Maniac, TrueMetal e Metalitalia. Ci sarà inoltre un punto di raccolta demo dove tutte le band potranno consegnare i propri lavori, che ascolteremo: si sa mai che un giorno una di queste band potrà suonare su un palco importante…

Tra i nomi altisonanti della manifestazione appare un outsider come i Raw Visions. Cosa vi ha spinto a scegliere proprio loro tra le centinaia di richieste che sicuramente avrete ricevuto?
Fra le centinaia di demo che riceviamo in ufficio ogni settimana, dei Raw Visions ci ha positivamente impressionato il tiro strettamente metal e quindi in linea con la direzione di tutte le altre band che si esibiranno all’Italian Gods Of Metal. Inoltre, il fatto che i Raw Visions al momento siano totalmente autoprodotti ci ha spinti a proporli sul palco del festival per dare spazio anche alle band senza alcun contratto discografico.

Nel selezionare le band, ti sarai fatto una tua idea sulla salute del panorama metal tricolore. Pensi che chi calcherà il palco dell’Italian Gods ne rappresenti il meglio?
Certo, da sempre Live può vantare nel roster le migliori band nazionali e internazionali. Si parla pur sempre di metal, per cui nel caso dell’Italian Gods Of Metal formazioni come Death SS, Extrema, Sadist e Fire Trails –giusto per citarne alcuni- sono indubbiamente fra le formazioni più quotate della nostra penisola. Sono tutti gruppi che suonano da quasi vent’anni e se ancora oggi ce li ritroviamo sui palchi più importanti dei festival metal un motivo ci sarà…Metal Hammer, sul numero di febbraio ora in edicola, ha addirittura riservato la copertina a Italian Gods Of Metal…

Finora che reazioni avete ricevuto dai kids? Che aspettative avete in merito all’esibizione?
Attualmente, in prevendita, siamo sui duemila e prevediamo di riempire l’Alcatraz nel migliore dei modi!

Credi che l’IGOM potrà diventare un appuntamento fisso che ogni anno riunirà il fior fiore delle metal band italiane?
Questa è la seconda edizione dell’I-GOM, la nostra intenzione è di dare un degno seguito a questo festival e quindi far sì che diventi un appuntamento costante. Al momento le basi ci sono tutte, perché questa edizione sta andando alla grande e quindi aspettatevi tante sorprese il prossimo anno!

A livello d’immagine pensi che IGOM possa o potrà attrarre spettatori anche dall’estero oppure pensi che rimarrà un isolato festival di nicchia riservato solo a noi italiani?
Quotidianamente riceviamo molte e-mail di ragazzi stranieri che ci chiedono informazioni (ad esempio) perché vogliono sapere dove alloggiare nei pressi dell’Alcatraz in occasione dell’Italian Gods Of Metal. Quindi da questo punto di vista c’è un riscontro all’estero e ciò non può che rendermi felice!

Ti ringrazio per la cortesia, la disponibilità e la squisita gentilezza con cui hai accettato questa nostra richiesta. Grazie mille e alla prossima!
Grazie a tutti voi, ragazzi, per averci dato spazio e grazie anche i metal kids che saranno all’Italian Gods Of Metal! Ci vediamo il 2 marzo!

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