Nati da un’idea del chitarrista/tastierista Ango Chen (Mike Viscera), gli Holy Force sono una melodic power metal band composta da illustri nomi del panorama metal come Mike LePond al basso (Simphony X), Kenny “Rhino” Earl alla batteria (Manowar) e Mark Boals alla voce (Y. Malmsteen/Royal Hunt).

Neanche a dirlo il disco parte in quarta con un riff di chitarra affabile ed incisivo accompagnato dalla tastiera ed in un secondo momento dall’incessante doppio pedale di Rhino; questa opener che dà il titolo sia alla band che al debut album introduce il disco alla perfezione iniettando pura adrenalina all’ascoltatore.

Si prosegue con “Flying”, nuovamente introdotta dalla chitarra tecnica e precisa del taiwanese Ango, il ritmo è sempre incalzante e ricolmo delle voci armonizzate tipiche del power; ad anticipare “Seasons” uno splendido stacco di un minuto e venti costituito da un’atmosferica parte di tastiera e chitarra solista che sfuma fino a scomparire per poi riprendere con la tastiera nell’intro del brano vero e proprio.

“A Country Good Or Bad” tocca l’apice di lunghezza con i suoi cinque minuti e quaranta che si frammentano in un ritmo sfrenato dove la batteria corre come un treno in pieno viaggio, rialzando il morale dopo un brano decisamente più statico e meno potente di questo.

Pur essendo un pezzo veloce non mancano gli stacchi melodici con armoniosi soli di chitarra sino a quando con un deciso stop il ritmo cambia e stabilizza di più tra chitarra e batteria per esplodere poi in un portentoso assolo di chitarra seguito da un altro di tastiera; a differenza di “Seasons” i cinque minuti scorrono molto in fretta.

Ancora un riff tagliente con “Power Of Life”, con un groove davvero affascinante che coglie nel segno grazie alla melodia dosata bene ed alla corta durata che raccoglie lo stretto necessario. A seguire immediatamente un brevissimo stacco di pianoforte che ancora una volta si va a legare con l’inizio della canzone seguente, in questo caso “We Are The Warriors”.

Ancora una volta cinque minuti e mezzo scorrono in fretta come il doppio pedale che ripercorre le linee ritmiche della canzone, per poi fondersi con la successiva “Moonlight Fantasy”, dalla cavalcata costante ed epica. Nonostante quella di Mark sia una bellissima voce, per altro molto adatta al genere, con questo brano inizia a diventare pesante il continuo uso di controvoci e voci armonizzate, rischiando di sfiorare melodicamente il monotono.

“The Wings Of Forever” sfoggia ancora ritmiche serrate e compatte che cambiano più volte articolando il pezzo a dovere; anche qui è la linea vocale a convincermi poco, trovo infatti che a questo punto abbia perso parte della potenza e dello slancio che aveva nelle prime tracce.

Con “Chasing the Dream” si prendono toni molto helloweeniani e Mark sembra riprendere in pieno la potenza vocale con una parte di tutto rispetto, accompagnata sempre da Ango con i suoi velocissimi assoli chitarristici e tastieristici. In questo pezzo i cori sono azzeccati in pieno, rendendo il suono molto più compatto.

Si continua con “Emperor”, ennesimo tributo alla velocità, sostenuta da un riff intrigante e completata da un bellissimo solo di chitarra. Il terzo ed ultimo stacco strumentale lo abbiamo ad introdurre l’ultima track e questa volta comprende tutti gli strumenti, ad esclusione della voce.

L’assolo di Ango si conclude con una ritmica stoppata che si dissolve su un accordo di tastiera per poi dar spazio ad una intro unicamente vocale che apre la conclusiva “See You In The Future”, dalla gradevole melodia.

Concludendo ho trovato questo debut album buono, nonostante per via degli oltre cinquanta minuti diventi piuttosto pesante alla fine eseguendo più ascolti; ciò non toglie che sia un disco di indiscutibile  qualità tecnica e sonora.

Raccomandato solo per i fan più accaniti del power melodico,poichè anche se non vi è nulla di particolarmente innovativo apprezzeranno le oneste composizioni di questa superband; da elogiare anche la sequenza azzeccata della tracklist che compre tre stacchi strumentali leganti di buon gusto. Una buona release ma niente di eccezionale per i nomi che figurano sul booklet, personalmente mi aspettavo qualcosa di più elaborato.

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