E’ in occasione dell’uscita di “Medusa’s coil”, nuova fatica del gruppo torinese Highlord, che mi appresto a scambiare due parole con il chitarrista Stefano Droetto mente e maggior compositore del combo piemontese. L’intervista risulta essere molto succosa ed interessante e lo stesso Droetto ci rivela qualche piccola anticipazione sul futuro degli Highlord… a voi il piacere di leggere.

Ciao Stefano e benvenuto su H-M.it. Innanzi tutto vorrei fare i complimenti a te e a tutti gli Highlord per questo nuovo album che ritengo davvero interessante e ricco di spunti.
Ciao, ti ringrazio! Meno male che c’è anche gente che apprezza la buona musica! Sono felice che ti sia piaciuto!

Ok, che ne diresti di incominciare presentando a tutti i lettori di H-M.it il nuovo “Medusa’s Coil” ? Musica e testi logicamente.. e com’è stato accolto dalla stampa mondiale..
Certo! Dunque, per quanto riguarda la musica abbiamo cercato di lasciare indietro tutte quelle parti progressive che invece erano presenti nel nostro precedente lavoro, “Breath of Eternity”. Volevamo qualcosa di più immediato all’ascolto, ma allo stesso tempo non banale. I testi trattano delle nostre esperienze personali, belle o brutte che siano, nella speranza che ci sia qualcuno che dopo essersi preso la briga di leggere il booklet, possa immedesimarsi in loro e condividere i nostri pensieri; totale abbandono delle epic-fantasy tanto caro al power in generale. E qui sta il punto dolente della faccenda: se da un lato questo disco ci ha fatti apprezzare in USA, dove normalmente il genere è snobbato, vedendoci dare degli 8 e 9 nelle recensioni, in Germania l’album non è stato capito. Per chi cercava il classico cd teutonic-metal… questo è sicuramente un acquisto sconsigliato! Qui c’è molto di più, ma bisogna avere le palle per ascoltarlo.. e beh.. non tutti le hanno!
Giappone e Spagna hanno accolto il disco con entusiasmo lo stesso dicasi per il Sud America, la Russia e Taiwan!

Parlando sempre di “Medusa’s coil”, quali ritieni essere le sostanziali differenze con i vostri precedenti lavori?
Beh dunque… intanto una maggiore esperienza per quanto riguarda la composizione dei pezzi e la ricerca dei suoni. Anche le nostre capacità come musicisti si sono affinate…si tratta di un album più maturo che mette assieme tutto quello che gli Highlord hanno tentato di creare con i precedenti capitoli, unendoli in una sintesi che finalmente si potrebbe chiamare “stile proprio”.

È il secondo album che scrivete con Andrea: come vi trovate con lui dal punto di vista lavorativo e umano?
Direi benissimo! Finalmente in sala non c’è un’atmosfera pesante, si suona rilassati e ci si diverte! Questa volta Andrea ha potuto partecipare di più alla stesura dei pezzi e quindi si è sentito molto coinvolto nel lavoro!

Questa volta le chitarre sono davvero pesanti rispetto ai precedenti lavori. È stata una scelta voluta o è nato tutto in maniera casuale?
No, è voluto! Io volevo dei suoni di chitarra ben distanti da qualunque altra produzione power nostrana e straniera. Volevo un suono all’americana per dirla tutta! Come Dream Theater e Symphony X.. speravo che questo servisse a sottolineare la nostra dipartita dal genere verso spazi più creativi ed allo stesso tempo volevo dare maggior risalto all’aggressività contenuta nelle nuove canzoni.

Sembra ormai che Andrea si sia perfettamente amalgamato con il resto del gruppo. Penso che il suo cantato sia notevolmente grandioso e soprattutto migliorato rispetto a “Breath of eternity”. Sei d’accordo con me?
Direi di si! In “Breath of Eternità” Andrea era appena entrato nella band, i pezzi erano per lo più già terminati, comprese le linee vocali e quindi c’è stato poco tempo per personalizzarle al suo modo di cantare… con questo ultimo lavoro ha avuto modo di entrare in prima persona nella stesura dei pezzi, mettendoci quindi farina del suo sacco.
Io credo sia un ottimo cantante, ho letto delle critiche su di lui riguardo al fatto che usa tonalità troppo alte.. mah!? E pensare che lui odia i cantanti “sirena” e normalmente canta notevolmente più basso di quello che potrebbe.. non importa! A noi piace sia come persona sia come cantante per questo va bene così!

Per quale motivo le bonus track non sono inserite anche nella versione europea del disco? Sono “impazzito” ascoltando “Pegasus Fantasy” e “Tough boy”…
He he.. Lo so, hai ragione! Ma se le inserissimo anche in quelle Europee dovremmo farne altre solo per il Giappone. In pratica loro ne vogliono sempre una in più. Dato che laggiù in un mese abbiamo venduto più di tremila copie e solo un centinaio in Italia… tu cosa faresti?
Si tratta di business e comunque alla fine decide tutto la label, quindi anche volendo non potremmo fare molto. Comunque presto saranno scaricabili gratuitamente dal nostro sito ufficiale www.highlord.it perciò tenetelo d’occhio!

Recensisci “Medusa’s Coil”: quali consideri essere i punti di forza e quali i punti deboli. Insomma che ne pensi?
Non credo di poter essere del tutto imparziale… Comunque ci provo!
Allora.. secondo me è un disco che va ascoltato almeno quattro o cinque volte prima di esprimersi. È necessario leggere i testi mentre si ascolta, aiuta ad entrare nello spirito del disco. Secondo me contiene tutto quello che si può volere da un disco metal! Ritmi veloci, groovy, una bellissima ed ispirata ballad… e perfino aggressività da vendere! La produzione non è certo brutta.. credo sia ottima!
Non so.. a voler trovare un lato negativo potrei dire che non abbiamo il sedere parato come altre bands.. quindi ci guardano tutti sempre come un gruppo di secondo livello. A parte questo è un cd migliore di tanti altri che ho visto in giro…

Come nasce un brano degli Highlord?
Di solito uno di noi ha un’idea.. la sottopone al giudizio degli altri e poi ci si lavora tutti assieme. A volte capita che o io o Alex componiamo un pezzo intero, ma comunque deve piacere a tutti e spesso subisce delle modifiche radicali! Noi lavoriamo assieme, come una squadra. Non esistono individualismi.

Ricordi qualche aneddoto particolare avvenuto durante le fasi di registrazione?
Hmm.. sì ho dovuto suonare io delle parti di basso perché Diego era fuso!!!!!

Il 2004 inizia con un nuovo album.. avete in programma un tour e la partecipazione a festival estivi?
Stiamo cercando di fissare delle date in Spagna per l’autunno con magari altre band della Arise, lo stesso per il Giappone dove sarebbe ora di presentarsi dal vivo ed infine siamo stati chiamati per un festival a Napoli il 23 Luglio, ma nulla di sicuro ancora purtroppo! Speriamo bene!

Ricordo che Vascè fu costretto ad abbandonare gli Highlord per problemi alle corde vocali: come sta ora? Siete rimasti in buoni rapporti con lui? Potremo di nuovo sentirlo cantare su qualche disco?
Sì così aveva detto all’inizio, ma non sappiamo se fosse vero o meno… comunque non sappiamo che fine abbia fatto.
Spero che possa ancora cantare ovviamente! Ci mancherebbe altro!

Quale canzone tra tutti i vostri album sceglieresti per rappresentare gli Highlord?
Allora… Se fosse ri-registrata “Sand in The Wind” oppure “Moonseas”.

Non resta che parlare del futuro: che cosa ci dobbiamo aspettare dagli Highlord?
Dunque… vogliamo diventare ancora più aggressivi! Più veloci… ed ottenere un suono ancora più pesante!
Se riusciremo nell’intento il prossimo disco farà scoppiare le casse di molti stereo.. (ride)
Io vorrei tanto fare la cover “Transformers”! Te li ricordi??? (certo che si!! Spettacolari!!! n.d.a.) Che figata!!!!!!

Siamo in chiusura, a te la parola..
Un grazie di cuore a Heavy-Metal.it per l’interesse e la gentilezza dimostrataci, a Stefano per il supporto e ovviamente a tutti i nostri fan sparsi per l’Italia!
GRAZIE continuate a seguirci!!!!!

Grazie per la disponibilità e ci vediamo in tour!
Grazie a te, davvero! Lo spero moltissimo!

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