Inizialmente gli Herratik, band australiana thrash/death metal originaria di Sydney nata all’incirca a metà del 1998, incomincia a farsi conoscere nella scena musicale metal sotto il nome di “ Abortus”. Dalla metà del 98 sino al 1999 il gruppo puntò soprattutto a registrare alcuni demo da inviare ad alcune case discografiche e ad avere una line-up stabile, in modo da ottenere l’affiatamento giusto per porre le basi al loro primo CD. L’occasione giusta si ebbe a metà del 1999 quando gli “Abortus “registrano il loro debut album intitolato”Judge Not Me . Ne seguì da li a breve l’uscita dal gruppo del batterista e il susseguirsi di alcune complicazioni che videro la band impegnata su un lavoro di sola pre-produzione per l’uscita del secondo Full-Length. Nell’agosto del 2000, trovato il batterista, gli “abortus” danno così inizio alla produzione di “Process Of Elimination”; questo secondo CD vede la luce nel gennaio 2001 ed è stato rilasciato attraverso Label italiana “Code666” nel mese di ottobre 2001 trovando numerosi consensi. L’entrata di un secondo chitarrista e un Tour di supporto ai “Ancient Rites” e “Mystic Circle” nel 2001, convincono la band che quello fosse il periodo giusto per rinnovarsi; i ragazzi iniziarono cambiando il nome della band da “Abortus” a “Herratik”. Con l’uscita del terzo Full-Length “Wrath Divine”, debut album sotto il nuovo nome di “Herratik”, la band si ripresenta nel 2006 con dieci nuove composizioni e quattro riproposizioni di vecchie tracce degli “Abortus” un segnale forte di questa nuova mentalità di rinnovamento della band. Questo terzo lavoro, nonostante si ebbero 5 anni senza alcuna produzione,  non ebbe l’effetto discografico sperato, molte furono le critiche rivolte alla band che ispira sicuramente ad un Thrash di matrice europea, non seppe dar carattere alla propria musica scaraventando un’altra band nel mucchio della musica estrema tutta uguale.

In “Compromise Gone” quarto album della band (secondo sotto il nome Herratik) ha una tracklist di 10 brani dove non manca una forte ispirazione Thash metal di stampo europeo: Kreator, Destruction e Sodom, anche se si riscontrano alcuni riff che rimandano ad un genere quasi più power metal, ne è un esempio in “Enough” nella parte centrale. Il cd inizia con un breve “Intro” molto militaresco, ma di grande effetto, “Bottom Feeder” e “The Fall” colpiscono per un ottima batteria dall’inizio alla fine: coinvolgente, per niente noiosa e di significativa tecnica strumentale. “Good Things Come To Those Who Hate” e  “ End of Compromise”  invece sono apprezzabili per riff orecchiabili e ritornelli trascinanti che si rimandano a varie realtà Death-thrash statunitensi. ”Closed Book…..Opned Wrist” si presenta con un inizio lento dal piacevole ascolto, non si deve aspettare molto per essere pervasi da una ritmica d’effetto e un’ottima performance vocale; forte è l’influenze death in questo brano di vera aggressività. “Filith in Numbers” ottimo è il breve intro di basso susseguito da un riff avvincete di grande musica che dimostra il potenziale della band; peccato per la durata del pezzo, veramente breve nemmeno 2 min. “The Zone” l’assolo caratterizza questo brano che altrimenti sarebbe rimasto monotono, colpisci la forte influenza Thash metal, insomma un assolo vecchio stile. Peccato che in parte venga coperto dalle troppo espansive batteria e voce, se fosse stato valorizzato in modo appropriato sarebbe diventato un dei migliori pezzi di ispirazione del metallo della distruzione nell’album.

Nel complesso “Compromise Gone” è un ottimo tentativo da parte del gruppo di rifarsi sentire, di rialzare la testa ed urlare al mondo: “gli Herretik sono ancora tra di voi”; peccato che non riesca ad eccellere data la tecnica strumentale e un discreto songwriting con un o più brani capaci di ritagliare a questo gruppo un piccolo spazio in un genere estremo orami saturo di band di ogni tipo.

 

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