Lavoro non completamente soddisfacente questo ultimo mcd degli Heretical, gruppo siciliano nato nel ’94 col nome Immolator e ora supportato dalla neo etichetta TAF Production. Il black metal proposto dalla band di Caltanissetta segue lo stile vecchia maniera, veloce, grezzo a sufficienza, che non si concede mai a soluzioni tastieristiche.
Le canzoni sono solo due, entrambe percorrono la strada del black metal violento e diretto, con un breve stacco atmosferico nella traccia “Satanangel”. La prima di queste proposte è sicuramente la migliore, peccato che quello stacco rallentato non sia prolungato ulteriormente e sviluppato nei seguenti riff, perchè all’interno di questi brani sembra l’idea più brillante del gruppo siciliano. Infatti le marce veloci difettano di riff trascinanti e rischiano di scadere ben presto nella noia. L’ultimo pezzo non è una vera e propria canzone, ma una rivisitazione dell’horror “L’Anticristo” di De Martino. Ed è qua che si coglie l’unico sprazzo infernale di tutto il lavoro, che purtroppo si presenta un po’ eccessivamente giocato sull’impatto e la ferocia che certe canzoni dovrebbero possedere, caratteriste che però evidenziano solo un’eccessiva piattezza.
Se da una parte è da ammirare la voglia del gruppo di proporre oggi, nel 2005, un black metal violento e immediato, dall’altra sarebbe auspicabile che il gruppo cercasse di trovare un po’ più di originalità e varietà, per rendere più incisivi ed eccitanti certi brani. Considerata anche la lettura che viene fatta del film dove protagonista era Ippolita, una donna che finirà per esser posseduta dal demonio e diventerà un chiaro esempio di lussuria, sarebbe stato interessante trovare la stessa lettura personale e singolare anche nella proposta musicale.

Un lavoro probabilmente di stallo, che non offre molto interesse (vista anche la brevità della proposta) e lascia perplessi sul futuro della band. Allo stato delle cose manca la finezza che dovrebbe possedere un’eresia per essere davvero pericolosa e violenta.
Una nota positiva da riconoscere alle menti del gruppo: tutto il lavoro è dedicato a Quorton.

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