Pubblicato nel 2005
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Tornano a noi le zucche più famose del mondo, almeno per quanto riguarda la nostra amata musica con l’anticipazione dell’imminente, attesissimo, ma soprattutto dal suggestivo titolo “Keeper Of The Seven Keys – The Legacy”.
Evitiamo di parlare del lato puramente commerciale della scelta del titolo dell’album che ripone nei fan una forte attesa, a mio parere mal riposta, in un possibile “Keeper 3”.
Parliamo piuttosto di questo singolo di tre canzoni, due delle quali faranno sicuramente parte dell’album, le prime due.
Le canzoni sono molto diverse tra loro, e confermano che gli Helloween di oggi mai pootranno riproporci un “Keeper 3”, nè come atmosfere, nè come risultato finale dei brani. Come si possono confrontare due gruppi così differenti? Il paragone è improponibile, assolutamente.

Il brano iniziale “Mrs. God” (cambiate almeno i titoli delle canzoni! Mr. Ego, Mr. Torture) è assolutamente folle, ma non nel senso di geniale quanto piuttosto di ridicolo. E’ un brano senza capo nè coda, privo di qualsivoglia logica, musicalità, sensatezza. Se poi ripropone al rallentatore, con qualche storpiatura, il riff iniziale di “Future World” non si può che avere un senso di repulsione per questo brano.
Discorso molto differente, invece, per la lunghissima “The King For a 1000 Years”, che con i suoi 14 minuti vuole fare il verso a “Halloween” e “Keeper Of The 7 Keys”; anche l’atmosfera che si respira è orientata in tal senso. Il brano scorre decisamente rapido ma non lascia un grande segno, seppure sia piacevole da ascoltare; ben misera cosa se si pensa ai due brani maratona dei primi due Keeper.
La conclusiva “Run (The Name Of Your Enemy)” mi ha colpito invece molto di più per incisività e godibilità: riesce ad unire i tipici coretti e ritornelli rockeggianti di Deris ad un’atmosfera a tratti più “thrashy”, anche se il brano è nel complesso piuttosto mediocre.

Onestamente se tutto l’album sarà come i brani proposti in “Mrs. God” temo che più d’uno avrà una cocente scottatura. L’attesa riposta nel titolo del nuovo album, mi ripeto, è molto alta ma non farà che pesare fortemente sul giudizio dei brani, soprattutto perchè le zucche di Amburgo hanno voluto forzare il paragone con i due loro best seller. Una mossa decisamente controproducente.

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