Pubblicato nel 1991

I tedeschi Heavens Gate sono uno dei tanti gruppi più che validi praticamente snobbati dal grande pubblico. Nati alla fine degli anni ’80 si sono sempre contraddistinti per una musica rocciosa e varia, passando dall’Hard Rock più grintoso al metal classico a brani più marcatamente helloweeniani. La miscela è decisamente ottima e ben eseguita, senza stacchi netti tra un (sotto)genere e l’altro. Il meglio di questa produzione, dato che con gli album successivi cambieranno alcune sonorità, secondo me risiede proprio in questo “Livin’ In Hysteria”.

L’album parte immediatamente in velocità con la rockeggiante titletrack, a cui fa seguito la più metal “We Got The Times”. Il punto di forza del gruppo tedesco risiede senza ombra di dubbio nei buoni ritornelli, supportati dalle chitarre sempre presenti e incisive della coppia Paeth/Bonny B. e dai fondamentali cori. Imperdibile l’ascolto di “The Never-Ending Fire” con una magnifica intrerpretazione di Rettke; il brano è una cavalcata di indubbia essenzialità ed efficacia, una sorta di inno di battaglia. La successiva “Empty Way To Nowhere” è un brano più “power oriented” del lotto che anticipa un po’ il tema principale di “Can’t Stop Rockin'”, bellissima altra cavalcata che ricorda i Manowar per la struttura.
Degno di nota è l’unico brano strumentale power presente in quest’album che risponde al nome di “Predless” in cui Sascha e Bonny B. ci danno dentro ispirandosi al Malmsteen del primo periodo. Si rimane nel power con l’aggressiva “Flashes” che precede la lenta “Best Days Of My Life”, con una struggente interpretazione di Thomas su una base di piano che sfocia poi prepotentemente nelle chitarre. L’album viene infine concluso dalla rockeggiante “We Want It All”, in cui il ritornello e i cori svolgono un ruolo decisivo, e dalla power “Gate Of Heaven”, fortemente debitrice ai loro connazionali Helloween.

Questo “Livin’ In Hysteria” è uno di quegli album che a distanza di anni continuo ad ascoltare a rotazione ogni volta che lo metto nel lettore cd e che pertanto, vista anche la facile reperibilità rispetto agli altri album del combo tedesco, consiglio a tutti di recuperare.

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