Al lupo al lupo! La storia della pubblicazione del fantomatico “Chinese Democracy” sembra adattarsi perfettamente alla storiella appena menzionata. Questo fantomatico album sarebbe dovuto essere pubblicato svariati anni fa, con continui annunci e conseguenti smentite; la notizia della pubblicazione nel 2008 sembrava quindi essere l’ultima sparata per fare pubblicità ad un gruppo, se di gruppo si può parlare, che è fuori dalle scene discografiche da circa diciasette anni. E’ invece con immensa gioia che ho fra le mani il prodotto finito e pubblicato, quindi alla fine il leggendario album esiste, o per lo meno ne è stato pubblicato uno con lo stesso titolo: le canzoni potrebbero benissimo non essere quelle pensate e/o registrate anni fa. Ma non fa nulla. Quel conta è avere una manciata di brani, quattordici per l’esattezza di Axl e soci.
Chiariamo subito un concetto, ovvio per certi versi. Personalmente i Guns N’ Roses per come li abbiamo conosciuti non esistono più da un pezzo, e sono solo il progetto di Axl Rose supportato da alcuni, più o meno famosi, musicisti.
Le influenze dei suoi collaboratori si sentono eccome nel nuovo lavoro tanto da aver (forse) snaturato l’essenza della musica originaria, un rock stradaiolo molto grezzo e diretto.
Certo, diciasette anni sono un periodo talmente lungo da poter far cambiare idea a chiunque e Axl è uno che fa parte di questa categoria.
La voce di Axl è diversa, più pulita, mancano quasi i suoi gargarismi, sembra che per certi versi abbia “imparato a cantare”.
I brani suonano più metallici che in passato, meno orientati al rock, se non nei lenti e il chitarrismo ritmico di Buckethead è sempre messo in evidenza, sorretto dall’ottimo solismo di Ron Thal, poco presente invece il piano di un reduce della vecchia formazione Dizzie Reed.
Tutto l’album è infarcito di partiture sinfoniche che limano notevolmente il sound più duretto del nuovo corso dei Guns riuscendo comunque ad essere tutto ben amalgamato, senza evidenti sbavature, eccezin fatta per alcuni acuti di Rose.
Insomma non sono più i Guns N’ Rose ma Axl è comunque riuscito a confezionare un prodotto di discreta qualità pur snaturando ciò che è stato. sarà interessante ascoltare live i brani vecchi e nuovi.

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