Ci sono momenti in cui si vorrebbe per un momento, spegnere i riflettori sul musica underground e parlare di un altro argomento meno interessante, invece ancora una volta è proprio la musica underground che fa da padrona anzi il metal. Quel metal sempre troppo spesso criticato, insultato, pieno di pregiudizi, perchè da qualche tempo il metal è letteralmente preso d’assalto in tutti i contesti politici peggiori che ci siano. Sì avete capito bene, parliamo di Metal e Politica. Tutto questo è veramente triste, perchè menzioniamo un genere musicale. Il metal è un aspetto della musica, come lo può essere la classica, il rock, il pop e qualsiasi altro criterio e come tale aspetto,  non può, non deve essere un argomento politico. Questo lo si faceva negli anni di piombo che vanno dal  ’70 agli anni ’80, in cui si incentivava la politica storica del nostro paese, con le lotte contro il terrorismo delle Brigate Rosse e con le manifestazioni nelle piazze, si intonavano quindi i canti contro il  sistema  corrente politico. Ma ovviamente questa è un’altra storia che appartiene al passato, all’alba del 2012 invece, ci si trova ancora ad enfatizzare sentenze contro il metal, creando un circolo vizioso, che soprattutto non facilita per nulla il lavoro degli organizzatori dei festival metal.

Mi rifaccio ad un evento in particolare, da me seguito con molto entusiasmo, per la seconda volta chiamata a collaborare come giornalista e fotografa ufficiale, con l’Aggression Production di Fabio Arcangeli e Davide Bacci, che hanno dato vita ad un ottimo festival come il FROST BLACK FESTIVAL, tenutosi il 17 novembre presso la GROTTA ROSSA di Rimini. Una serata organizzata ad hoc a mio avviso, poche ne ho viste lavorate e sudate così bene come questa. Band scelte con cura ed impostate secondo le buone regole del buon senso musicale dato che si trattava di una serata Black Metal. Le band in questione erano le seguenti:

-MALANOCTEM                                                                                                                                                                                                -BLAZE OF SORROW                                                                                                                                                                                     -UMBRA NOCTIS                                                                                                                                                                                             -FUNERA EDO                                                                                                                                                                                                 -FROSTMOON ECLIPSE                                                                                                                                                                                  -MELENCOLIA ESTATICA

Inutile ovviamente dichiarare che le band sono state tutte fantastiche ed hanno dato il meglio di loro stesse su quel palco, ma non solo anche tutto lo staff interno della Grotta Rossa è stato veramente degno di quella serata, se non fosse per un piccolo screzio avvenuto tra la band Malanoctem e il locale in quanto, durante il loro show avrebbero gridato il termine “froci”. Questo spiacevole avvenimento fu poi chiarito in ogni forma sia dalla band stessa, sia da Fabio organizzatore dell’evento in primis , sia dal locale. Dopo qualche minuto di scambio di battute, la questione parve essersi calmata e la serata nel frattempo ha continuato tranquillamente e serenamente il suo corso. Ma evidentemente le scuse dirette e reciproche non sono bastate perchè l’organizzatore viene richiamato in assemblea dallo staff della Grotta Rossa dall’evento. Fabio in quel periodo era assente per motivi personali, per cui andò a presenziare Davide Bacci. Ciò che è stato discusso in quell’assemblea viene dichiarato dallo stesso Fabio:

“….La Grotta Rossa ha riferito a Davide, che per loro quello che hanno fatto i Malanoctem era molto problematico e la responsabilità di quel che accade alle nostre serate è solo nostra… in seguito hanno dichiarato che si sono informati sul black metal e hanno scoperto che è un genere che ha molti fan nell’estrema destra… quindi ci hanno chiesto non solo di chiamare gruppi non politicizzati (cosa che abbiamo sempre fatto nel rispetto del luogo) ma ci hanno chiesto di assicurare a loro che, durante le future serate del frost blac,  non sarebbe entrato nessuna persona di estrema destra… ovviamente questo è impossibile, come posso assicurare una cosa del genere? Quello che posso fare è raccomandarmi di non fare casino, ma non posso assicurare che un estremista di destra si presenti al locale per il concerto! Insomma è una cosa impossibile assicurare tale cosa! Poi magari nessuno fa casino e tutti rispettano il luogo, ma a quelli della Grotta basta che uno abbia l’aquila tedesca su una maglia per scatenare il putiferio! Quindi Dave, con un gesto davvero ammirevole, ha precisato che non potendo assicurare tale cosa, per rispetto avrebbe cancellato le future edizioni del frost black per farle in un altro luogo!…”

Fabio si sfoga ancora con me personalmente, mettendo tutto il suo rammarico per l’accaduto, con un filo velato di rabbia (assolutamente giusta e comprensibile) continua:

“…Nell’assemblea Dave era anche andato a prenotare una data per febbraio, per un festival death, loro inizialmente avevano dato l’ok e eravamo rimasti d’accordo che ci saremmo sentiti per mail per comunicargli il giorno preciso, cosa che abbiamo fatto qualche giorno fa e oggi ci hanno risposto, che non possiamo organizzarlo e non possiamo organizzare nemmeno altre serate, hanno chiuso i rapporti, l’hanno fatto dicendo che noi siamo brave persone ecc ecc, ma siamo ideologicamente incompatibili!                             Insomma prima mi danno uno schiaffo e poi mi fanno credere che l’hanno fatto in maniera gentile! A me non interessa se loro pensano che sono gentile o una brava persona… perchè la realtà dei fatti è che a loro sta sulle palle che io non sono comunista e che io non vado li per fede politica, ma solo per fede musicale e quindi non essendo comunista mi considerano incompatibile, perchè io guardo alla musica, non alla politica! Io organizzo serate del vivo, non faccio un dibattito politico è chiaro che guardo alla musica! Ovviamente per loro non conta che io sono serio, che ho sempre rispettato il luogo, che sono sempre stato gentile, che mi sono fatto in 4, quello che a loro interessa è che non sono comunista, quindi o come loro o niente! Bene, a me non interessa se me lo dicono gentilmente, per me questa è una pugnalata, perchè ritengo di essermi comportato sin troppo bene, quindi se affermo che chi gestisce la grotta è un coglione lo faccio, non mi vergogno a dirlo! La cosa che mi aveva insospettito è che quando dave era andato all’assemblea gli hanno fatto domande su di me, infatti i cari ragazzi della grotta hanno preso informazioni su di me, come ad esempio il fatto che io abbia ringraziato i malanoctem dopo il frost black, o come il fatto che io dichiaro di essere fiero di essere italiano o di essere iscritto alla pagine di “nativi europei” insomma, per loro il fatto di essere una persona seria e con una morale e il fatto di essere una persona fiera della sua origini fa di me automaticamente un fascista da tener lontano da quel luogo! Io dovrei ricordare che ero la a organizzare musica per creare qualcosa di bello, ma loro hanno dimostrato che della scena musicale non gli importa, a loro importa della politica…”

Nel sentire queste parole, mi è salita tanta tristezza perchè ancora una volta persone che ancora pensano che con la politica si possa mischiare la musica ed ottenere tutto, è riuscito a rovinare un bel progetto, qualcosa di nuovo fresco di positivo e non le solite buffonate da bar da quattro soldi. La musica è musica, Il metal è il metal o lo si ama in tutte le sue forme o lo si odia, ma si rispetta. Rispetto parola che troppo spesso esce dal nostro vocabolario quotidiano. Concludo con questa frase che mi fece riflettere e che credo sia giunto il momento di imparare ad utilizzarla più spesso:

“I musicisti non solo compongono, ma pensano: a me interessa il pensiero che sta dietro la musica e non dietro alla politica. ..”                                                                                                                                                                                      Murray Perahia, su Corriere della sera, 2010

 

 

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