I Great Master sono in giro da sedici anni, nonostante la data di uscita di questo loro primo disco. La band ha già licenziato due demo ed ora si trova, dopo due anni dal suo completamento, a dare alle stampe “Underworld”, cd che ne segna il debutto sulla lunga distanza grazie anche all’ala protettrice dell’Underground Symhpony. La prima cosa che si nota ancor prima che il disco venga inserito nel lettore è che ci troviamo certamente di fronte ad un power metal a tematiche fantasy, ed infatti questo fatto viene confermato una volta premuto il tasto play dello stereo. I cliché del genere ci sono tutti: power-chords, ritmiche veloci, riffing mai troppo serrato, assoli al fulmicotone e melodia a manetta sia da parte degli strumentisti che del cantante. Tutto questo è miscelato a creare una proposta musicale piuttosto canonica e che puzza di già sentito lontano un miglio. Ciò che, purtroppo, rende noioso l’ascolto di questo disco non è tanto il fatto che la musica contenuta sia vecchia di almeno dieci anni, ma il fatto che, per motivi di assestamento di line-up, la batteria sia campionata. Questo fatto dimezza abbondantemente l’impatto dei pezzi contenuti in “Underworld”, privandoli della giusta forza d’urto che dovrebbero possedere.
Di contro, la perizia dei musicisti è palese: precisi e molto tecnici, soprattutto in fase solista, i chitarristi che mettono in luce una preparazione notevole, ma sempre messa al servizio delle canzoni. Anche il cantato di Max Bastasi è pulito e molto melodico, esattamente come il genere richiede. Insomma, proprio quello che ci si aspetterebbe guardando la copertina di “Underworld”, nulla più e nulla meno.
Arrivando alla conclusione del disco, si capisce che i Great Master ci abbiano comunque messo l’anima, ma i pezzi non decollano, complici la scarsa inventiva e dei suoni che poco concedono all’impatto. Questa non vuole essere una stroncatura pura e semplice, ma soltanto un punto di partenza sul quale poter lavorare in futuro. Sono convinto che, eliminati questi elementi, i Great Master siano in grado di fare dell’ottima musica.

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