Torna alla ribalta uno dei gruppi leggendari del panorama death metal nostrano: i Gory Blister gruppo che dopo il debut mcd del 1997 “Cognitive Sinergy”, avevano fatto perdere le proprie tracce salvo poi rientrare nel 2002 con “Art Bleeds”. Un album che per quanto valido, non ha potuto godere, oltre che di una buona produzione, di una maggiore visibilità facendolo passare quasi inosservato, tanto da temere un nuovo scioglimento. Fortunatamente tale timore è stato smentito con il nuovo album “Skymorphosis” uscito per l’olandese Mascot; tecnicamente ineccepibile, “Skymorphosis” scrolla definitivamente la nomina dei Gory Blister come i “Death italiani“, e raggiungono in pieno l’obiettivo donando al loro death metal tecnico, nuovi spunti stilistici che lo rendono personale e privo di cadute di tono.
Canzoni come “Asteroid”, “Skin Legacy” e “Quasars”; forse la canzone più bella del lotto, sono l’esempio più evidente di quello che sono oggi i Gory Blister: un gruppo capace di fondere con maestria death metal e le nuove sonorità tanto care alla Relapse ( Dillinger Escape Plan e Human Remains in testa) impreziosite tra l’altro dalla versatilità vocale del nuovo arrivato Adry. Aldilà delle canzoni sopraccitate, l’intero album si mantiene su alti livelli qualitativi, e non rinnega per nulla le radici death metal del combo milanese; a dimostrarlo ci pensa la canzone finale “1000 Eyes” cover dei mai troppo rimpianti Death. Con “Skymorphosis” i Gory Blister compiono quel salto di qualità aspirato da tanto tempo, e son sicuro che darà loro la possibilità di togliersi parecchie soddisfazioni. Album consigliatissimo, tra gli album migliori di questo inizio 2006.

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