Pubblicato nel 2004
www.golem-metal.de

Sfortunati, questa è la prima parola che mi viene in mente leggendo la biografia dei tedeschi Golem. Come altro definire una band che nei primi anni di vita ha perso bassista e chitarrista (rip)? E poi, come mai ancora oggi, dopo 15 anni di attività (nonostante le disgrazie non si sono mai fermati), continuano ad essere semi-sconosciuti? Spero solo che il contratto con la Nuclear Blast porti loro un po’ di meritata notorietà!
I Golem suonano un death metal condito da passaggi intricatissimi, da sfuriate che spesso pescano dal grind e da piccole sperimentazioni melodiche (come l’uso del synth)….. il tutto brutalizzato a dovere. Lo spettro di Morbid Angel, Carcass è incombente, ma similitudini con Gorguts, Pestilence (i primi ad usare il synth nel death metal) e tanti altri sono comunque evidenti.
Come dicevo, i ragazzi ci sanno davvero fare, hanno doti tecniche sbalorditive che gli permettono un songwriting estremo, se mi passate il termine.
Un songwriting moderno e “atipico” fa la differenza, ritmiche mai lineari bensì complesse ed intricate, assoli veloci e melodici, quel synth che compare di tanto in tanto… rendono il tutto una proposta originale e, per certi versi, affascinante. Certo, non piacerà agli amanti del death metal più puro e intransigente, non si tratta di musica diretta e di facile presa anzi, va ascoltata e riascoltata perchè ricca di molte sfumature.
Il risultato ottenuto è un disco vario che non stanca, un disco che regala episodi di altissimo livello ma anche episodi meno riusciti… A dirla breve i Golem risultano più convincenti negli episodi più tirati come “Starchild”, “Rose”, “Diaspora”… mentre quando allentano il piede dall’acceleratore come in “Breeder”, risultano un po’ monotoni. E’ bello ascoltare come danno vita ai brani, arricchendoli di nuove strutture di passaggio in passaggio, muovendosi con disinvoltura fra melodie malsane e accelerazioni vorticose.

Un buon disco che piacerà a molti, ma soprattutto una garanzia per il futuro (ah, la cover e’ stata disegnata da un certo Niklas Sundin…).

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