E anche quest’ anno ci siamo! Manca ormai pochissimo tempo alla decima edizione del Gods Of Metal, uno dei festival più amati e soprattutto chiacchierati a livello italiano e mondiale. Tutti quanti abbiamo ormai iniziato ad organizzarci, chi per assistere ad una giornata, chi per assistere ad un’altra, chi per partecipare all’intero festival. Parola d’ordine: HEAVY METAL!

Nei mesi passati, a mano a mano che erano annunciati i partecipanti al festival, l’emozione cresceva sempre di più: basta, infatti, dare anche solo un’occhiata ai nomi che durante quest’edizione prenderanno parte al Gods per rendersi conto di quanto questo festival tutto tricolore stia prendendo sempre più piede tra gli amanti del metal acquistando sempre più popolarità e fama ogni anno che passa.

Quest’ anno poi, la partecipazione di una band come i Guns n’ Roses renderà il Gods Of Metal 2006 quasi un evento. Manca, infatti, circa un mese all’uscita del famigerato e pluri-rimandato “Chinese Democracy” e tanta è la voglia di rivedere Axl Rose calcare un palcoscenico cantando gli storici brani dei Guns. Ma il Gods 2006 non sarà esclusivamente Guns n’ Roses e tra un paio di mesi chiunque potrà ritenersi soddisfatto: dai Gamma Ray agli Edguy passando per gli Angra, dai Testament ai Venom cercando di uscire vivi dall’assalto sonoro di Down e Dimmu Borgir, dai Korn ai Deftones fino agli Alice in Chains, per non parlare di mostri sacri come Whitesnake, Def Leppard e Mothorhead, fino ad arrivare a band italiane come Vision divine, Domine e Necrodeath per poi tornare indietro nel tempo con Fire Trails e Strana Officina. Insomma, quest’anno ce n’è davvero per tutti i gusti.

Che dire dunque? La Live ha fatto davvero le cose in grande, organizzando un festival della durata di quattro giorni (1/2/3/4 giugno), con un bill a dir poco spettacolare.

Heavy-Metal.it, come sempre in prima fila per quest’evento, ha deciso di intervistare proprio lui, il capo della Live, che, ormai da dieci anni a questa a parte, si preoccupa di organizzare il Gods Of Metal: Andrea Pieroni. Ecco dunque le risposte che un gentilissimo Pieroni ci ha fornito, buona lettura e…ci vediamo al Gods!

Come prima domanda vorrei iniziare proprio dalla location del Gods of Metal 2006: come mai il festival è stato spostato di nuovo a Milano? E perché proprio l’Idroscalo?
Innanzi tutto dobbiamo considerare che il 2006 rappresenta la decima edizione di Gods Of Metal, quindi un avvenimento particolare nella storia del festival. Quando iniziammo con quest’avventura, mai avremmo pensato che il festival sarebbe potuto durare così a lungo e addirittura diventare uno degli avvenimenti più importanti a livello europeo. Per cui, essendo nato a Milano, abbiamo deciso di far tornare il Gods nella sua città natale per celebrare il suo decimo compleanno. Inoltre, proprio per la caratteristica europea che ogni anno sta assumendo sempre di più, Milano si adatta meglio al festival. Infatti oltre il 30% dei biglietti sono venduti nel nord Europa, ed è facile immaginare che raggiungere Milano è più semplice che non raggiungere Bologna. Diciamo che essendo un festival europeo, Milano è più centrale per tutti i fruitori del festival di quanto non lo fosse Bologna.
Per quanto riguarda l’Idroscalo, sono anni che cerchiamo di poter usufruire di quella location. E’ un parco molto bello dove il pubblico si può sentire a proprio agio. Finalmente quest’anno lo spazio si è reso disponibile ed abbiamo colto l’occasione al volo.

Tra tutti i grandi nomi che quest’anno saranno presenti al Gods sicuramente quello più importante è rappresentato dai Guns n’ Roses. Quanto è stato difficile per voi riuscire a contattarli e soprattutto convincerli a suonare al festival? Credete che alla fine riusciranno a suonare o dobbiamo aspettarci qualche sorpresa?
Come puoi immaginare, è stata una trattativa lunga e sofferta che è iniziata prima del Gods 2005 e si è conclusa ad inizio febbraio 2006. Ci sono stati un sacco di dettagli da mettere a punto, ma alla fine è andato tutto a posto. Devo dire che siamo molto orgogliosi che i Guns N’ Roses abbiano scelto proprio il Gods Of Metal per il loro ritorno in grande stile sulle scene. Non ci saranno brutte sorprese. La band è confermata in tutti i maggiori festival europei e il tour mondiale è completamente fissato. “Chinese Democracy” uscirà ad inizio maggio e le vendite dei biglietti per lo show del 4 giugno stanno andando oltre ogni più rosea previsione. Segno che la voglia di Guns N’ Roses è davvero tanta, non solo in Italia, ma in tutta Europa e sono sicuro che il 4 Giugno ci sorprenderanno con uno show fenomenale. Senza tralasciare le altre grandi bands che suoneranno in quella giornata e nelle altre.

Come mai per il decennale del Gods of Metal avete deciso di dividere il festival in ben 4 giorni?
Inizialmente avrebbero dovuto essere i due giorni classici, ma poi le richieste da parte delle bands sono state così tante che, ti giuro, 4 giorni era il minimo che potevamo fare. Avremmo potuto fare tranquillamente un festival di dieci giorni, tutti di gran livello, ma onestamente sarebbero stati un po’ troppi…Quindi abbiamo approfittato del ponte del 2 giugno per mettere in piedi quattro giorni ed in questo abbiamo voluto dedicare un giorno alle tendenze più estreme, come da tempo c’era chiesto dal pubblico e un giorno alle bands italiane.

La giornata del due giugno è dedicata interamente alle band italiane: come mai questa scelta? E come mai non avete inserito anche band come Rhapsody, Lacuna Coil e Labyrinth?
Credo che le bands italiane si meritino un palcoscenico importante sul quali esibirsi, di fronte a migliaia di persone. In quest’ottica abbiamo pensato di invitare chi, nonostante dischi e ottime recensioni, ha ancora poco spazio a livello mondiale. Rhapsody e Lacuna Coil (che oltretutto avevano già partecipato nel 2005) sono bands famose in tutto il mondo, sono entrambe rappresentate da Live e avremmo potuto inserirle tranquillamente, ma avremmo tradito lo spirito della giornata. Ed inoltre non avremmo potuto mantenere un prezzo di biglietto a10 euro. Con Lacuna Coil faremo un tour di ben cinque date a settembre, mentre con Rhapsody ci saranno presto sorprese, perciò non mancheranno le occasioni per vederli in azione.
Ma lo spirito della giornata del 2 giugno è diverso, volevamo dare anche un tributo alle bands del passato, quelle che hanno aperto la strada a coloro i quali oggi vendono dischi e fanno concerti in tutto il mondo. In quest’ottica va visto l’inserimento di Strana Officina, autentica icona del movimento metal italiano anni 80 e FireTrails, ovvero sia la prosecuzione dei Vanadium. E devo dire che i fatti ci stanno dando ragione. Le vendite dei biglietti per la giornata del due giugno sono allo stesso livello di quelle del primo giugno e ti assicuro che siamo nell’ordine delle migliaia.

Differenza di prezzi per le singole giornate in quest’edizione, come mai questa scelta commerciale ? Non credi che 60 euro possa far indietreggiare possibili indecisi ?
Intanto ti devo correggere in quanto il prezzo del 3 e del 4 è di 55 euro, non 60. Inoltre abbiamo il 1 giugno a 40 euro e il 2 giugno a 10 euro. Mentre l’abbonamento a tutto il festival è di 135 euro.
In effetti il Gods è uno dei pochi festival a livello europeo che propone i biglietti anche per le singole giornate, la maggior parte degli altri festival propone solo biglietti per l’intero festival. Ma il Gods, da sempre, come politica, ha privilegiato quella di agevolare anche chi si vuol vedere solo un giorno, da qui la possibilità di acquistare anche biglietti giornalieri. Riguardo alla differenza di prezzi, quest’ultimi sono decisi in base alle spese, ed è normale che le giornate del 3 e del 4 costino considerevolmente di più rispetto al 1 o al 2.
Riguardo ai 55 euro, francamente mi sembra che il costo, considerato il livello delle bands sia tutt’altro che elevato. Nessuno si lamenta mai che il biglietto per lo stadio, per vedere spettacoli indecenti, è troppo alto. Per il Gods ogni anno devono nascere polemiche prive di senso. Un concerto è uno spettacolo unico ed irrepetibile, diverso sera per sera, è normale che abbia un prezzo. Ci sono concerti di un solo artista che costano anche più di 55 euro, qui abbiamo la possibilità di vedere 10 artisti di livello mondiale. Non mi sembra eccessivo. Se poi paragoniamo il Gods agli altri festival europei di pari livello, cioè con il cast similare, e non parlo di Wacken, ma parlo di Download, Rock Am Ring, Nova Rock, ci accorgiamo che il Gods è quello con il prezzo di biglietto più basso.

Le ultime edizioni del Gods sono state tanto amate ma anche criticate per l’organizzazione, cosa ne pensi e cosa ci possiamo aspettare quest’anno ?
E’ normale che manifestazioni pubbliche che richiamano decine di migliaia di persone siano soggette a valutazioni d’ogni tipo e il Gods non si sottrae alla regola. Quello che ci spinge a fare sempre meglio è vedere che ogni anno i fans del festival aumentano sia in Italia che all’estero. Chiaramente leggiamo con attenzione le critiche che ci sono rivolte e ogni anno cerchiamo di migliorare seguendo i suggerimenti del pubblico. Nel 2004 siamo stati criticati perchè mancavano zone d’ombra e nel 2005 abbiano provveduto allestendo un enorme tendone per avere riparo di tanto in tanto durante le esibizioni delle bands. Quest’ anno la maggiore richiesta è stata quella relativa alla polvere che si sollevava all’arena parco nord. Problema risolto: all’Idroscalo abbiamo un bel prato. Questo per farti capire che le critiche, se fatte in maniera educata e costruttiva, le accettiamo ed anzi le utilizziamo per migliorarci e migliorare sempre di più il festival.

Tempo fa avevate creato “A day at the border” una giornata dedicata proprio alle band estreme: come mai non avete più ripetuto l’esperimento?
Perchè abbiamo il marchio Gods Of Metal che ormai è conosciuto in tutto il mondo e vogliamo portare avanti e sviluppare sempre più questo marchio. Il Gods deve accogliere tutti i generi di metal, ogni sfaccettatura. A breve lanceremo un Gods Of Metal fan club sul sito del festival, per fidelizzare sempre più il pubblico e stabilizzare il marchio, se possibile, ancor di più. Creare troppi marchi o troppi eventi simili può far nascere confusione, mentre il nostro interesse è quello di portare avanti il Gods e migliorarlo anno dopo anno.

Per la prima volta in dieci anni d’attività il Gods of Metal durerà quattro giorni: come vi state preparando dal punto di vista logistico (camping, docce, attrezzature varie.) e soprattutto dal punto di vista del tempo?
L’area dell’Idroscalo è già un area di per se molto accogliente, con zone d’ombra, prato, molti punti di ristoro, eccetera. A livello ristorativo, avremo una maggior varietà di proposte rispetto agli anni scorsi e ovviamente allestiremo servizi medici, docce e bagni in gran quantità. Per quanto riguarda il camping ci stiamo organizzando e a breve comunicheremo le modalità. Per quanto riguarda il tempo, se intendi tempo atmosferico, mah, che dire, purtroppo non abbiamo ancora il dono di influire sugli agenti atmosferici… Comunque, siamo in Italia, a Giugno, generalmente il tempo è bello. Se non si preoccupano nel nord Europa dove piove spessissimo e i festival si svolgono nel fango, mi sembra abbastanza singolare che ci si debba preoccupare in Italia dove, storicamente, Giugno è il mese con il clima migliore.

A tuo avviso qual è stata la migliore edizione del GOM e che cosa prevedi per quest’edizione 2006?
Affettivamente sono legato a tutte le edizioni, certo che l’edizione 2005 è stata particolarmente emozionante. Un cast che riunisce bands come Iron Maiden, Slayer, Motley Crue, Megadeth, Antrhax, senza tralasciare le altre, non è roba di tutti i giorni. Comunque ritengo che ogni edizione ha avuto le sue particolarità e non dimentichiamo che a parte i già citati Iron Maiden e Motley Crue, nel corso degli anni il festival ha avuto headliners del calibro di Metallica, Manowar, Judas Priest, Alice Cooper, la reunion in formazione originale dei Black Sabbath. Per l’edizioni 2006 prevedo quattro grandi giornate, mi sembra che ce ne sia veramente per tutti i gusti e mi auguro che il pubblico apprezzi.

Quanto ha influito nella realizzazione del GOM 2006 la “concorrenza” di altri festival molto prestigiosi che oggigiorno si svolgono in Italia a breve distanza dal Gods?
Francamente quando mi metto a lavorare al Gods, cioè il giorno seguente all’esibizione dell’ultima band in programma, non penso mai al possibile cast degli altri festival, per cui la risposta è che gli altri festival non hanno influito minimamente

Ancora un grande grazie ad Andrea Pieroni per aver risposto con così tanta cortesia alle nostre domande. Cari lettori, si prospetta un Gods Of Metal 2006 carico di sorprese e di emozioni! Ci vediamo a Giugno e per chi non potrà venire non resta che attendere qualche giorno per poter leggere sulle nostre pagine uno speciale interamente dedicato a questi indimenticabili giorni! STAY TUNED!

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