Immaginatevi che onore sia, per un comune mortale, l’essere invitato al cospetto dei suoi stessi Dei che hanno deciso di anticipare a pochi prescelti i loro piani per rendere migliore il nostro mondo.
Immaginatevi quindi la mia reazione quando ho ricevuto per via telepatica l’invito a recarmi a Besate, nella quinta dimensione, per ascoltare in anteprima nientemeno che il secondo capitolo delle Sacre Scritture: il nuovo disco degli ATROCI!!!
Dopo avere constatato con stupore e meraviglia quanto la quinta dimensione somigli incredibilmente alla pianura a ovest di Milano, arrivo finalmente al DiddeStudio, il luogo ove gli Atroci hanno deciso di ritirarsi per lavorare sul nuovo disco (successore del debutto “Gli Atroci”), intitolato nientemeno che “L’Armata del Metallo”. Un nome che è tutto un programma.
Ad accogliere noi eletti, troviamo Il Profeta, Il Boia Malefico ed Il Nano Merlino, ma soprattutto Tortina di Spinaci, Dolcetti Caldi Ripieni (detti anche “La Droga”), Cocktail alla Frutta e persino il famigerato Spumante Secco. Dopo avere impavidamente sgominato il buffet, arriva il momento dell’ascolto, e ci accomodiamo quindi nella sala comandi dello studio di registrazione (fra l’altro, per quel poco che ho visto, decisamente bello).
Il Profeta, affiancato dai fidi Nano e Boia, ci introduce uno ad uno i pezzi: si parte con “Fratelli della Fede”, pezzo sostenuto e potente che mette subito in risalto l’ottima produzione del disco, moderna e dinamica, veramente un gran bel lavoro. Complimenti agli Atroci ed al personale dello studio. A proposito, ricordatevi di votare il Sole con Le Borchie, altrimenti son cacchi vostri..
Segue parentesi pubblicitaria, con spot del cibo per gatti che quasi mi ha fatto ribaltare dalla sedia. Si riprendono le danze con “La Zincatura”, pezzo già noto a chi ha assistito ad una delle manifestazioni terrene degli Atroci; Anche “Volevo un Taglio Semplice”, monito a tutti i parrucchieri ed agli aspiranti tali, è un pezzo già noto ai più fedeli. Del tutto nuovo è invece “7 Uomini”, una amara rilettura del mondo del far west, dove l’unica musica esistente… era IL COUNTRY!
Al tragico epilogo, segue un momento ieratico: ecco quindi la parabola dell’apparizione di Ozzy Osbourne, e la narrazione della consegna delle tavole de “I 10 Metallamenti”, vero pezzo epico e dogmatico dell’album. In altre parole, uno sballo.
Alzi ora la mano chi di voi non ha mai pensato che gli 883 fossero ganzissimi: bene, “Lasciala Stare”, a quanto pare, è opera nientemeno che di Max Pezzali e Mauro Repetto, quindi garanzia di qualità. Una garanzia _vera_ di qualità la offre invece Ivano Zanotti alla batteria, nei panni di ospite.
Dopo tanta adrenalina, è d’uopo un pezzo romantico e toccante: ecco quindi “Ragazzi a Pezzi”, una ballad emotiva sui problemi dei giovani d’oggi, musicalmente ispirata al padre putativo di tutti noi, Mario Merola.
Da segnalare il bell’assolo di sax dell’ospite Carluccio Ramponi.
Un dialogo che vi suonerà sicuramente familiare fa da introduzione a “Nemico dell’Igiene”, un brano dal quale gli AC/DC hanno tratto ispirazione per costruirvi sopra un’intera carriera. E’ così, davvero.
“Vedi gli Atroci e poi Muori” è un inno che continua la grande tradizione metal partenopea, ma è con “Pezzi di Panza” che si ritorna a fare vero headbanging: duettando nientemeno che con il mitico Pino Scotto, il Profeta e i suoi compari si prodigano in una accorata denuncia del sistema sanitario. Un pezzo (di panza) vagamente alla “Lick it Up”, trascinante e soprattutto rock’n’roll! Sballoso.
Ad ogni modo, è sempre bene sapere cosa ci riserva il futuro, quindi prendete nota e telefonate, gente: bauxite e tungsteno, le stelle del mago crisantemo, vi attendono in diretta. Garantisce Italo Porcu. (e scusate se è poco)
A chiudere infine l’opera ci pensa una vera perla, un coro di 50 ignari pensionati che intonano a gran voce “Quel Mazzolin di Borchie”. Impagabile!

Considerazioni generali sparse: ottima, come detto, la produzione (ad opera di Marco Barusso del DiddeStudio), con grande ricchezza di suoni ed effetti, spassosissimi gli intermezzi e le intro, deliranti e geniali come sempre i testi.
Il Profeta, il Nano Merlino ed Il Boia Malefico si sono mostrate persone disponibilissime e veramente simpatiche, ed hanno reso divertente e piacevole tutto il pomeriggio: credo che difficilmente capiterà in futuro di partecipare a studio report così spassosi!!!
L’artwork, ora visibile anche sul sito ufficiale (www.gliatroci.com), è stato curato da Nicola Previati della Midlab.
Ringrazio infine Tracey per la simpatia e per avere organizzato il tutto.

L’appuntamento è quindi per SABATO 6 NOVEMBRE al TRANSILVANIA LIVE di Milano, per la presentazione del disco con ovviamente CONCERTO DEGLI ATROCI!!!
Non mancate!!!!

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