Pubblicato nel 2013

Il 1°(mo) settembre 1939 , con l’invasione dei tedeschi nella Polonia, inizia la seconda guerra mondiale.  Tale Eric Fletcher Waters si arruola nella Compagnia C dell’VIII Battaglione dei Royal Fusiliers, il glorioso reggimento di fanteria della città di Londra ricco di storia e tradizione. Nel cuore del periodo più dilaniante che il mondo abbia mai conosciuto, Mary, moglie di Eric, da alla luce George Roger Waters il 6 settembre 1943 a Great Bookham ad una ventina di chilometri a sud di Londra. Il 22 gennaio 1944 l’alto comando Alleato decide di sferrare uno degli attacchi che avrebbero dovuto risolvere il conflitto in Europa, quello in cui secondo i piani, doveva riportare la penisola italiana sotto il controllo di Regno Unito e Stati Uniti. […] La resistenza è ostinata e caparbia, gli Alleati riescono a rinsaldare la posizione e respingere il contrattacco, ma i morti sono tanti. Troppi. Tra questi non se ne trova uno in particolare. Quello di Eric. Il comandante lo dichiara “disperso in azione”. La notizia arriva presto in famiglia Waters. Eric Fletcher Waters lascia dunque una moglie e due figli piccolissimi. John e George Waters.

“Penso che la morte di mio padre sia stato il più grande, singolo momento che mi abbia cambiato la vita, giovane com’ero….” [Roger Waters] 

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Esattamente circa 40 anni dopo,  nasce Giovanni Rossi a Modena. Fin dall’adolescenza si innamora della band che poi successivamente fece la storia della musica, diventando  un patrimonio musicale importantissimo del rock degli anni del dopoguerra ’60 e ’70 e della psichedelia.  Giovanni entra nel mondo del giornalismo musicale con decisione e determinazione, diventando scrittore e collaboratore per la rivista Ritual. E’ inoltre bassista e blogger. Con Tsunami Edizioni pubblica “Industrial [r]Evolution” del 2011 e “Niente mi può fermare” del 2012. Infine ricolma la sua passione smisurata per i Pink Floyd, ricercando e ricostruendo i fatti, sia quelli antecedenti che quelli attuali della vita di Waters, il celebre bassista e compositore della band, in un unico libro “Oltre il Muro”.


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Il saggio in questione è un ricco contenitore di avvenimenti, cenni storici,culturali e stralci di interviste dedicato interamente alla vita di Waters. Ciò che salta all’occhio senza dubbio, leggendolo attentamente, è la minuziosa ricostruzione che inizia addirittura dal bisnonno di Roger, ovvero George Henry Waters, un Laburista fortemente improntato sulle teorie marxiste. Direzione che viene tramandata dal bis nonno al padre fino a Roger stesso. Non a caso sono molti i riferimenti politici che si leggono in molti testi delle canzoni dei Pink Floyd. Un viaggio emozionante, che ci riporta dalle origini fino al successo, con tutte le varie vicissitudini, aneddoti e pensieri che hanno caratterizzato il gruppo. Si inizia dalla nascita di Waters, continuando per il suo periodo adolescenziale e quello del college di architettura, dove incontra gli altri componenti e inizia la sua strada con i PF. Vengono descritte accuratamente tutte le invenzioni musicali di Roger, con i suoi significati ben precisi, le sue idee trasformiste e per determinati periodi politici anche pesanti da accettare, fino alle interpretazioni dei testi più importanti che hanno portato a consacrare questa band alla storia della musica mondiale. Un libro da comprare e leggere tutto d’un fiato lasciandoci trasportare in quelle epoche lontane, laddove la musica stava per cambiare il corso della storia.

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