Non sono la persona più adatta a recensire questo cd dei GF93, poichè “The Bloody Bastard Remixes” è una raccolta di remix (come esplicita chiaramente il titolo) e io non avevo mai sentito prima neanche un brano della band in questione, prendete quindi le cose che scrivo per quello che sono: il mio parere personale su una raccolta di rivisitazioni di pezzi che non conosco. Detto ciò, “The Bloody Bastard Remixes” non mi è piaciuto. Apprezzo molto l’elettronica e quando ho avuto sottomano questo cd ho pensato che molto probabilmente l’avrei gradito (le premesse erano interessanti e avevo sentito parlare bene di questo lavoro), tuttavia sono rimasto deluso. I vari remix sono molto simili tra di loro e non li ho trovati granchè, inoltre nemmeno la produzione mi è sembrata adeguata! A quanto leggo sul flyer allegato al promo i pezzi originali sono stati stravolti (cosa in teoria molto positiva, a mio avviso) in queste riletture, che le note dichiarano essere il risultato di un lavoro di decostruzione e riassemblaggio molto profondo, alla fine comunque quello che viene proposto all’ascoltatore sono dei brani elettronici (ma non molto tendenti all’electro come invece mi aspettavo, di ballabile qua non c’è praticamente niente) dall’atmosfera un po’ sinistra e soffocante che si basano su una struttura crossover che non mi ha convinto (i remix migliori comunque mi sono sembrati quello di “Enter The Cult” e il primo dei due di “25 Times Fire Devastates”).

Non ho molto altro da dire, quando ascolto un album diverse volte e l’effetto è sempre quello di annoiarmi allora appare evidente quanto io non sia stato colpito… poi in questo caso l’operazione era anche coraggiosa (non si può di certo affermare che questi siano dei remix commerciali!) e, come ho scritto all’inizio, non conosco le versioni originali dei pezzi, tuttavia non me la sento di assegnare la sufficienza ad un lavoro che, durante i molteplici ascolti effettuati per la recensione, mi ha fatto venire voglia diverse volte di togliere il cd dal lettore.

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