Debuttano per la Rise Above gli inglesi Gentlemans Pistols, e lo fanno con un album di nostalgico e piuttosto datato hard rock in tinta seventies.
Tutto, in un lavoro come questo, sembra riportare in auge quel determinato periodo storico/musicale a partire dalle foto della band, incredibilmente retrò, sino alla copertina ed alla produzione sonora. Un’attitudine assolutamente vintage, che prende in prestito dal passato atteggiamenti, metriche e pattern compositivi che hanno reso celebri compagini tuttora all’attivo come Black Sabbath, Deep Purple e band seminali come Led Zeppelin. Una buona mezzora di omaggio tout court alla scena ‘70s, totalmente evidente in pezzi come l’iniziale (e molto rock) “Just A Fraction” o nella bluesy “The Lady”. Ogni tassello di questo omonimo debutto approfondisce, da far suo, ogni possibile sfaccettatura dell’hard rock di quegli anni, evidenziando al contempo una buona dose di personalità ed un’ottima verve compositiva. Questo, a conti fatti, è l’aspetto più riuscito ed interessante di questo “Gentlemans Pistols”, un songwriting fresco (sebbene vintage) e molto ispirato da il la ad un prodotto che coinvolge sin dai primi ascolti e che vede raggiungere il proprio acme artistico con la bella e diretta “Out Of The Eye”. A riprova di quanto evidenziato, non ci sono in questo lavoro momenti di stasi o passaggi a vuoto che si ricordino, tutto scorre via liscio sin dai primi istanti ed i Gentlemans Pistols raccolgono, alla lunga, i frutti di un caparbio ed ostinato lavoro. Gli arrangiamenti oltremodo curati e l’attenzione tutta particolare per dei suoni dannatamente seventies danno quel tocco di nostalgia in più all’intero prodotto, sorprendendo sin da subito col primo disco in studio.

Quello degli inglesi è un prodotto passionale in tutto e per tutto, giocato sugli stilemi di un genere che ha conosciuto il suo periodo di maggior espansione qualche decennio fa ma che, ancora oggi, riesce a catturare l’attenzione di non pochi intrepidi seguaci.

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