12 luglio 2008, in occasione dell’Evolution Festival i Gamma Ray tonano nelle lande nostrane.
All’idroscalo di Milano si presentano con il loro nuovo tour composto da brani storici e dal nuovo album Land ofthe Free part II. Kay Hansen e soci in questa occasione hanno dedicato un po’ di tempo a una breve conferenza stampa e noi prontamente ne abbiamo approfittato per approfondire le loro esperienze live, il nuovo album e le loro sensazioni sull’evoluzione della scena metal.
Questo è ció che è emerso.

Innanzitutto di recente siete gtati in tour con gli Helloween. Com’è stato?
Nel tow con gli Helloween é andato tutto bene: ci siamo divertiti e c’è stato spazio solo per humour e scherzi, nessun posto per le cattive sensazioni. Nessun problema di tour, bus, organizzazione o alcunchè, nessuna lamentela o problema di sorta.

La domaoda successiva può essere scomoda, ma come mai “Land of the free part II”?
L’idea non è nata per dare un seguito all’album: in origine si pensava a dare un titolo tipo “bla bla bla” sottotitolo LOTF part II. L’intenzione era di avere un’istantanea per noi stessi, per dimostrare che possiamo essere molto diversi tra noi per influenze e stili, pur riprendendo la via di LOTF mantenendo quello spirito. Poi quando abbiamo riascoltato insieme il risultato ci siamo resi conto che il sound e le chitarre richiamavano molto LOTF ed è rimasto come main title. Sicuramente non avremmo fatto questa scelta se non lo ritenessimo all’altezza.

C’é qualche show del vostro ultimo tour particolarmeote importante da ricordare o che per voi è stato migliore degli altri?
Ogni data per noi è importante e bella da ricordare. Ogni show rimane impresso in noi. Se dovessimo sceglierne uno, a costo di risultare banali, suonare all’Evolution Festival è stata una delle píù coinvolgenti: il sostegno del pubblico è stato straordinario e, nonostante ognuno d noi abbia punti di vista diversi per cui ricordiamo una data piuttosto che un’altra, sullo show milanese siamo tutti concordi.

Avete già iniziato la stesura di nuovo materiale?
Attualmente no: quando siamo in tour ci concentriamo sullo spettacolo che offriamo. Sicuramente abbiamo la buona abitudine di annotarci eventuali idee che ci vengono di volta in volta per poi rielaborarle quando torniamo a casa. Per ora l’importante è ciò che offriamo al nostro pubblico.

Nell’ultimo album avete usato un’accordatura più bassa rispetto agli altri. In futuro avete intenzione di rimanere su questo staodard o ritornerete al veccbio sound?
Per ora non ne abbiamo idea: dipende molto dal materiale che andremo a comporre e quale accordatura si adatterà meglio.
Nonostante negli ultimi anni abbiamo optato per un’accordatura più bassa anche durante i nostri show, non iniziamo a comporre con un’idea prefissata. Sicuro é che abbiamo preso confidenza con questa accordatura e ci troviamo bene. Vedremo cosa accadrá in fase compositiva.

L’accordatura un semitono più in basso a una delle ragioni che ha reso i vostri ultimi dischi più beavy?
A questa domanda non sappiamo rispondere: ne abbiamo parlato anche tra di noi e qualcosa di vero in questa affermazione c’è, ma non abbiamo raggiunto un punto d’accordo preciso. Il connubio tra accordatura bassa e sound più heavy non è così ovvio per cui diventa difficile attribuire il sound a un’accordatura piuttosto che al suono d’insieme dei pezzi. E’ una domanda destinata a restare senza risposta.

Negli ultimi anni il metal é cambiato molto come stile e come pubblico. C’é qualcosa cbe vi manca degli anni ’80 – ’90?
Il metal si è evoluto com’è normale che sia. Un tempo le band erano molto diverse tra loro, ma c’era poca diversificazione di stili e ciò si rifletteva in uno spirito molto piú unitario, direi uno spirito da grande famiglia. oggi ci son molti sottogeneri diversi anche di poco con produzioni pulitissime che all’epoca non erano nemmeno immaginabili. Colpa o merito dei nuovi software per cui anche ch non sa suonare a livelli professionali può pubblicare un buon prodotto salvo mostrare i propri limiti in sede live.
Una volta si suonava tantissimo in studio e in live prima di arrivare ad avere un album commerciabile o comunque di ottimo livello, stiamo parlando dell’epoca dei Maiden e di tante altre band che han sudato sangue per arrivare dove sono oggi. Ecco, forse quella è una cosa che ci manca degli anni ’80: la New Wave of British Heavy Metal, il tipo di metal da cui poi é nato tutto il resto.
A quel tempo le band erano più immediate, spontanee, trasmettevano il loro spirito.
Ad esempio degli HammerFall apprezzo tantissimo il loro debut “Glory to the brave” estremamente immedato e comunicativo mentre gli ultúni lavori, pur restando apprezzabilissimi, mancano un po’ di comunicativitá..

Un tempo gli album uscivano su vinile supporto cbe ora viene riscoperto dai cultori, ma a suo tempo soppiantato da musicassete e cd. Oggi tanti sono convinti sostenitori dell’mp3.
Secondo voi queslo supporto sará la nuova generazione di produzione musicale? Andrà a sostituire i cd e gli altri formati?

Cd, vinili ed mp3 son modi diversi di fruire della musica anche se l’mp3 non ha ancora gli standard qualitativi dei cd o dei vinili. Certamente col tempo arriveremo ad avere pari qualità e l’mp3 vincerà la partita per un semplice discorso di praticità. Il cd ha soppiantato il vinile semplicemente perchè conteneva più brani: sul vinile potevi mettere 40 o 50 minuti di musica e avevi comunque un gran disco, con i cd le label hanno iniziato a chiedere più musica per riempirli portando alle bonus
track e ai cd da 75 minuti a volte anche di piú, il che secondo noi non ha senso se poi devi mettere venti munti di “filler”, di brani riempitivi. Molto meglio un album piú breve senza pezzi sotto tono o pecche compositive.
Il fascino del vinile però rimane indlscuibile: sia per il suono che per la copertina: era gandissimo e potevi metterci immagini bellissime e per quelli come noi, nati e cresciuti col vinile, era una soddisfazione anche da vedere.
Ora, per evitare il download di massa le etichette stanno spingendo per limited edition, digipack e boxset farciti di poster e gadget vari. Prima o poi venderanno i cd con un’auto o qualcosa di simile!

A questo punto il tempo è tiranno e lo spazio concessoci è finito, lasciamo quindi i Gamma Ray alle loro incombenze e godiamoci i loro show in attesa del prossimo album.

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