Live Club, Trezzo sull’Adda (MI) – 1° Aprile 2014

Grande appuntamento al Live Club di Trezzo: tornano in Italia i Gamma Ray, freschi di pubblicazione del nuovo “Empire Of The Undead”, con i Rhapsody Of Fire, ai primi show dopo l’uscita del loro ultimo “Dark Wings Of Steel” (fine 2013). In apertura, altra band di rilievo, gli Elvenking, che presentano due brani tratti dal nuovo “The Pagan Manifesto”, fuori dai primi di maggio.
Il pubblico è quello delle grandi occasioni, Live Club gremito e audience molto calorosa.

ELVENKING
Quando gli Elvenking salgono sul palco il Live Club non è ancora pieno ma c’è già una discreta utenza. I ragazzi friulani iniziano alla grande con il singolo The Loser, dal (per ora) ultimo album “Era”. Benché la band sia in palla e desiderosa di mostrarsi davanti a un pubblico importante, l’esibizione dei nostri è purtroppo condizionata da problemi tecnici che si perpetreranno lungo la durata del loro show. Purtroppo il primo a farne le spese è il chitarrista Aydan che è costretto ad abbandonare il palco per qualche minuto. Nonostante tutto, la band prosegue in maniera assolutamente professionale con la travolgente Runereader, davvero splendida con la sua accelerazione centrale! Ottimo anche lo stacco di violino di Lethien.
Ora gli Elvenking hanno il tempo di presentare due nuovi brani dall’imminente “The Pagan Manifesto”. Elvenlegions, singolo dedicato a tutti i fans del gruppo (che è già in streaming in rete), è un inno che rimanda chiaramente agli esordi della band. Il pubblico sembra gradire. Moonbeam Stone Circle si mantiene più o meno sulle stesse coordinate, con un coro particolarmente melodico che si stampa subito in testa.
Ritorno al (recente) passato con l’arcinota The Divided Heart che fa saltare tutti i ragazzi del Live Club. Lo show si chiude definitivamente con il classico The Winter Wake, cantato a gran voce dai presenti in sala.
Nonostante i problemi tecnici avuti durante la serata, gli Elvenking portano a termine uno show sicuramente positivo e avranno modo di esibirsi nuovamente a breve (questa volta da headlner) il prossimo 12 aprile al Rock N Roll Arena.

Setlist:
The Loser
Runereader
Elvenlegions
The Divided Heart
Moonbeam Stone Circle
The Winter Wake

RHAPSODY OF FIRE
Grande attesa per i Rhapsody Of Fire, che dopo lo split con Luca Turilli tornano a calcare i palchi italiani per presentare il loro nuovo album “Dark Wings Of Steel”. In verità la band italiana opta per proporre una scaletta variegata, con pezzi da tutte le epoche.
Si parte alla grande con un nuovo brano, Rising From Tragic Flames. Il suono è decisamente migliorato e ci permette di godere appieno dell’esibizione della band. I Rhapsody Of Fire sono assolutamente spettacolari e, nonostante i recenti assestamenti di line-up, sfoggiano un affiatamento e una compattezza invidiabili. La sezione ritmica formata dai fratelli Holzwarth è una garanzia di alta qualità. Il nuovo chitarrista Roberto De Micheli è davvero bravo, e lo dimostra subito con il bell’assolo di Rising From Tragic Flames, mentre Alex Staropoli, storico fondatore della band, si divide egregiamente tra tastiere e orchestrazioni. Ma ovviamente le maggiori attenzioni sono per il cantante Fabio Lione, frontman di razza che sembra acquistare sempre più carisma di concerto in concerto. Non a caso molti cori di incitamento del pubblico sono per lui.
Ad esclusione di Dark Wings Of Steel, oscura e veloce titletrack dell’ultimo album, il proseguo della serata è un tripudio di classici, che per un motivo o per l’altro sono tutti degni di menzione.
Dal passato remoto della band irrompe Land Of Immortals che fa scatenare tutto il pubblico grazie al suo coro leggendario! Non è da meno The March Of The Swordmaster, in cui i ragazzi del Live Club partecipano attivamente assieme alla band.
Sempre molto toccante e sentita la ballad Lamento Eroico, grazie a una splendida performance che Lione dedica alla figlioletta; tripudio e pogo per la veloce Holy Thunderforce che mette a dura prova la resistenza dei ragazzi nelle prime file!
Dawn Of Victory è un altro dei brani prediletti dal pubblico, grazie al suo epico coro. Ottima esecuzione della band tutta, supportata alla grande da un’audience calorosissima.
Lo show si chiude con la cattiva Reign Of Terror, in cui De Micheli si può scatenare con la sua 6-corde, e con Emerald Sword IL classico per eccellenza, che manda in subbuglio un’ultima volta il pubblico.
Show davvero ottimo per i Rhapsody Of Fire, che ora aspettiamo con un loro tour da headliner.
Adesso passo la palla al collega Stefano per i Gamma Ray!

Setlist:
Vis Divina (intro)
Rising From Tragic Flames
Land Of Immortals
The March Of The Swordmaster
Fabio Lione & pubblico
Unholy Warcry
Dark Wings Of Steel
Lamento Eroico
Holy Thunderforce
Dawn Of Victory
Reign Of Terror
Emerald Sword

GAMMA RAY
Concertone quello di stasera al mitico Live Club di Trezzo di Elvenking e Rhapsody Of Fire che hanno anticipato il gruppo power metal per eccellenza, i Gamma Ray.
Dopo un cambio di palco non troppo lungo e un pubblico scaldato a dovere dai Rhapsody Of Fire si parte con l’immancabile nitro di Welcome, dal primo album del gruppo tedesco, che anticipa Avalon, nuovo brano del freschissimo “Empire Of The Undead”. Album uscito proprio a ridosso del tour e che quindi pochi conoscono e riescono a partecipare appieno. La scelta di iniziare un tour nello stesso periodo di uscita del disco non l’ho mai apprezzata, troppo rischiosa, il pubblico ha difficoltà a stare dietro ai nuovi pezzi e a sentirsi parte attiva del concerto. E’ infatti con i brani più noti che il pubblico non si controlla più, tralascio l’immancabile presenza di I Want Out che ha fatto esplodere il Live Club. Una volta riscaldato a dovere non c’è più pace per chi vuole stare fermo, venendo travolto da un’onda di gente che vuole pogare, saltare e sudare. Tutto condito da un’allegria che solo Kai Hansen e soci riescono a trasmettere. Questa è la vera essenza dei Gamma Ray: divertimento. Anche quando noto qualcuno finire addosso ad un altro che si risente, finisce tutto in una risata e un abbraccio per poi saltare e cantare insieme. Spettacolare vedere alcune persone farsi trasportare fin oltre la transenna dalle mani alzate, rientrare e farsi ritrasportare oltre la transenna più volte. Tanto che il servizio d’ordine alla fine rideva e abbracciava questi paladini del divertimento puro.
E il pubblico è rimasto caldo e partecipe anche nei successivi nuovi brani come Hellbent, anche se qui è forse complice il lyric video pubblicato sul canale youtube della earMusic (l’etichetta del gruppo), e Pale Rider. Grande effetto i già più noti Master Of Confusion e Empire Of The Undead, presenti nel mini EP di alcuni mesi fa, che in sede live convincono molto di più che su disco. L’apice è stato raggiunto nella mega suite medley di Rebellion In Dreamland e Land Of The Free rivisitate ad hoc. La scaletta comprende brani da numerosi album partendo dal primo con Heaven Can Wait, passando per Tribute To The Past e Man On A Mission e le già citate Rebellion In Dreamland e Land Of The Free. Scaletta che, pescando quindi anche dai lavori più recenti come “To The Metal” e il nuovo “Empire Of The Unded”, ripercorre un po’ il lungo cammino del raggio gamma non scontentando nessuno.
Da menzionare sicuramente la presentazione del nuovo arrivato alla batteria Michael Ehré in un lungo drum solo cui ha fatto seguito quello del bassista Dirk Schlachter. Come sempre Kai Hansen centra l’obiettivo di divertire e fare spettacolo, nonostante alcuni piccoli problemi tecnici alla chitarra.
[Stefano Muscariello]

Setlist:
Welcome
Avalon
Heaven Can Wait
Hellbent
I Want Out (Helloween cover)
Tribute To The Past
Time For Deliverance
Pale Rider
Drum & Bass Solo
Blood Religion
Master Of Confusion
Empire Of The Undead
Rebellion in Dreamland / Land of the Free
Man On A Mission
To The Metal
Send Me A Sign

Photo Report by Epizumia

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