Il gruppo svedese dei Gallows End nasce circa tre anni fa come progetto di un singolo musicista, Thord Klarström, che si è evoluto in una formazione completa a quattro poco dopo, giusto in tempo per le registrazioni dell\’album.
L\’idea dietro questo progetto è quella di scrivere canzoni incentrate essenzialmente sulla chitarra, senza contaminazioni di fondo. Nascono così dodici brani di Heavy Metal semplice e diretto, in cui viene messo in mostra l\’estro e la sfrontatezza del cantante chitarrista Klarström, a discapito degli altri musicisti.
Si promuovono come un gruppo di Pure Fuckin\’ Heavy Metal, e devo dire che non ci vanno troppo lontani: speed e suono ottantiano su tutto. Il gruppo di Klarström mi ricorda tanto la sfrontatezza e musicalità dei Wolf, stessa grinta, stesso speed e stessi vocalizzi uniti al power più retrò; i Gallows End mi hanno veramente sorpreso, non pensavo vedendo la copertina dell\’album (ad opera di J.P. Fournier) che mi rimandava a un canonico power metal, che non c\’è. Il gruppo è costituito da trenta/quarantenni cresciuti a suon di Iron Maiden, Helloween, Megadeth, solo per citare alcuni nomi tra i più rappresentativi riscontrati tra le tracce di Nemesis Divine, un vero e proprio mix di classic, heavy e thrash e nulla più.
Unica nota stonata è la produzione, non proprio eccelsa e che mette troppo in risalto le chitarre e la voce, mettendo sovente in secondissimo piano batteria e basso, forse in contro tendenza con le registrazioni attuali. E forse proprio per questo abbastanza retrò. Qualcosina su questo fronte andrebbe sistemata, ma nel complesso grandissimo debutto per un neo gruppo svedese di sicuro valore. ah sti svedesi si stanno facendo sempre più spazio nella mia cdteca.

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