Il gruppo degli agrigentini Fuoco Fatuo viene fondato nel 1999 dal bassista ignazio e dal chitarrista Giangabriele cui si uniranno in seguito il cantante Angelo e il tastierista Giuseppe. Quello che mi appresto a recensire è il loro primo demo datato 2002 che soffre un po’ nella registrazione molto bassa dei brani mentre la produzione è sufficientemente buona, anche se non proprio esaltante. Che pretendere da un primo demo e dall’inesperienza del gruppo se non delle sbavature qua e là? Il gruppo ci propone sei brani molto variegati, nel senso che non c’è una vera e propria direzione musicale prefissata. Il tutto suona molto spontaneo con una commistione di generi veramente notevole: vengono quindi mescolati power, prog, speed e heavy classico. Una bella accozzaglia qualcuno potrebbe esclamare. In realtà i generi mischiati vengono utilizzati in modo consapevole e non disordinato, se non raramente. Il demo nella sua interezza è strutturato più come un’opera teatrale tanta è l’espressività del cantante e la scelta di stacchi più intimistici. Nel complesso i Fuoco Fatuo mi hanno ricordato molto gli Eternity-X. La traccia di apertura del demo, “Prelude To The Dream”, è un intro parlato decisamente trascurabile cui segue la veloce e non proprio convincente “My Shadow’s Fate”, dove è presente, nella parte iniziale, un pezzo dei Carmina Burana di Orff O’Fortuna. Tutt’altro discorso per la successiva “Endless Rhymes”, un brano molto dinamico e dall’impatto power prog di sicuro effetto. Generalmente non apprezzo le canzoni lente, ma “Tenebra’s Dream” è forse il picco qualitativo di questo demo, vuoi per la malinconia che il brano suscita, vuoi per la melodia dannatamente ruffiana ma sta di fatto che questo brano spazza letteralmente via gli altri in termini assoluti. La successiva “Humana Hutopia” è un brano veloce e aggressivo molto ben riuscito; il contrapporsi delle chitarre alle tastiere, di theateriana memoria, rende il brano fortemente orientato al prog metal e risulta il migliore dopo “Tenebra’s Dream” mentre risulta abbastanza sconclusionata l’ultima traccia “Lost Illusion”. Questi Fuoco Fatuo se continueranno a lavorare sulla teatralità della loro musica, credo che potranno fare molto bene e potrebbero emergere dalla innumerevole massa di band dedite al power prog. Questo primo demo fa risaltare delle buone capacità compositive per dei futuri lavori. In definitiva la band agrigentina mi ha fatto una buona impressione.

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