“Effete Mind” e’ il disco con cui si presentano i Fragile Hollow dopo alcune release autopubblicate. Questo disco dovrebbe causare un certo interesse nei confronti della band da parte degli appassionati del gothic, tuttavia i Fragile Hollow devono percorrere ancora molta strada prima di diventare un nome importante all’interno della scena…
“Effete mind” scorre infatti piacevolmente nel lettore cd, si lascia ascoltare volentieri senza far sentire il bisogno di skippare neanche una traccia, tuttavia non colpisce in profondita’. La musica proposta e’ sostanzialmente il tipico gothic “finnico” che tanto si e’ sviluppato negli ultimi anni e che ha come maggiori punti di riferimento gruppi quali i Sentenced nuovo corso e tutta la scena “love metal”, in particolare ascoltando “Effete mind” mi sono venuti spesso in mente i Placebo e i To Die For. C’e’ pero’ da dire che la band amplia un po’ il suo sound con altre influenze, sempre goth ma piu’ “oscure”, come i Katatonia, ovviamente quelli dell’ultimo periodo, e gli Autumnblaze (che poi in realta’ devono molto ai Katatonia).
Vengono cosi’ ottenuti dei pezzi che scorrono piacevolmente, ma senza colpire, quando il suono e’ puro “gothic finnico” oppure brani che si fanno ricordare un po’ di piu’ quando la band aggiunge un pizzico di personalita’ alla miscela. Grande importanza e’ poi assegnata alle tastiere, capaci di costruire basi melodiche molto forti in brani come “Are we through¿” o “Dirty”, mentre le chitarre risaltano maggiormente in pezzi quali “Disgusting” (le chitarre di questo brano sembrano prese di peso da “Discouraged Ones” dei Katatonia!!!) o “Come undone” (dotata di chitarre molto “calde”, che si fanno sentire nell’intro e poi vengono riprese spesso durante lo svolgimento del pezzo).
Sono proprio queste ultime le canzoni che rimangono piu’ impresse, cosi’ come anche “Donna gentile”, contenente dei vocalizzi “digrignanti e disturbanti” che si contrappongono alle “dolci” tastiere… Insomma, le composizioni si mantengono tutte su un livello decisamente buono, tuttavia la sensazione del “gia’ sentito” pervade tutto l’album e abbassa il voto finale nonche’ l’attenzione dell’ascoltatore.
Una particolare nota va al brano finale e alle 38 tracce che lo seguono… “I am sorry” si apre riprendendo l’intro, che ricorda tantissimo gli Autumnblaze, e poi prosegue praticamente solo con gli strumenti che sviluppano un tema molto carino, tema che chiude il pezzo e che viene continuamente ripetuto nelle tracce che seguono quest’ultimo brano della tracklist. La cosa non ha molto senso, non ci troviamo di fronte ad una bonus track o ad una ghost track, il tutto consiste semplicemente nel ripetere per 26 minuti circa (senza contare il tempo occupato in “I am sorry”) lo stesso giro di note, che diventerebbe noioso anche se si trattasse di un giro azzeccatissimo (e questo effettivamente non e’ male, ma non e’ certamente un capolavoro)… La band sicuramente ha fatto questo per incuriosire, tuttavia non e’ con tali mezzi che si guadagna personalita’.

In conclusione ci troviamo comunque di fronte ad un disco tutto sommato interessante e che probabilmente gli amanti del gothic ascolteranno parecchio, anche se dopo il periodo iniziale “Effete mind” finira’ quasi sicuramente a prendere polvere sullo scaffale dei cd, per venire riascoltato solo raramente. I Fragile Hollow dimostrano pero’ di poter fare della musica accattivante (da qui il voto assegnato), adesso sta a loro svilupparsi per diventare un qualcosa di piu’ grande !!

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