Il metal concettuale in Italia sta facendo passi da gigante, per quanto riguarda le nuove band emergenti. Ciò che hanno creato i FORGOTTEN HOPE con il bellissimo “Third Eye Fragments” ne è un chiaro esempio, di come tutto questo possa evolversi in un unico viaggio, nei corridoi più oscuri della mente controversa di questi musicisti.

“Third Eye Fragments” che significa Frammenti del Terzo Occhio, è un album concettuale che contiene dieci tracce, una registrazione fine ad alta qualità presso i Ranch Studio. Questo album è il risultato di un cammino lungo un anno di lavoro intenso, ma soprattutto di auto-produzione, che ha portato un cantante estroverso legato al doom gothic metal, a raggiungere un livello di vocalità tale da potersi definire ibrido, in un complesso lavoro sul cantato pulito, estremo e graffiante, psichedelico, ricco di pathos. Con esso e non da meno, vanno tenuti in enorme considerazione i musicisti che compongono la band e che hanno reso concreto questo raccoglitore di emozioni non poco superficiali. Non è semplice creare un progetto che viaggia alla stessa portata di alcuni capolavori del doom gothic come “In Requiem” dei Paradise Lost, fino ad avvicinarsi a band come i Funeral, gli Amorphis e i Moonspell.

 

Tutto ciò che traspare in questo album è la perfetta simbiosi tra il decadimento interiore inteso come concetto, per gli amanti delle passeggiate full immersion nei giardini nebbiosi di qualche paesotto sparso e dimenticato, e un chiaro riferimento all’oscurità legata alle gelide giornate invernali. Insomma un disco perfetto da ascoltare proprio con l’autunno  che è ormai alle porte.

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