A 18 mesi dal nostro precedente incontro (l’intervista di presentazione dell’ultimo studio-album, Damnati ad Metalla), ci troviamo di nuovo a chiacchierare con i disponibilissimi Folkstone, una delle realtà più vivaci ed interessanti del panorama metallico italiano , e soprattutto band dinamica che negli ultimi anni si sta ritagliando una breccia nel cuore di numerosissimi fans anche all’estero.

Lore, con i Folkstone non ci si annoia mai! Partiamo dal dopo “Damnati ad Metalla”, un album che ha riscosso ottimi giudizi in sede di critica. Adesso, a quasi due anni dal lancio sul mercato di quel cd, puoi tracciare un bilancio del suo risultato in termini di vendite, promozione, reazione e risposta dei fans?

Guarda siamo soddisfatti di come sono andati questi due anni!L’album ha avuto sicuramente una buonissima risposta da parte del pubblico e soprattutto dai nostri fans storici. La promozione ce la siamo sudata con i live..ed in fondo è la cosa che ci piace maggiormente fare.

Prima di parlare del  nuovo cd, in arrivo a marzo (esattamente due anni dopo il precedente lavoro) parliamo ancora un istante dei comunque tanti progetti che vi hanno tenuti “attivi” in questi due anni: intanto le tournèe. Siete infaticabili, avete suonato non solo in tutto il nord Italia, ma anche a Roma , e all’estero, in importanti festival. Cosa vuol dire per voi suonare live? Come riuscite a conciliare le vostre normali attività con le tantissime trasferte?

Suonare dal vivo penso sia il nostro obiettivo, ma soprattutto la cosa che ci dà maggior soddisfazione!L’energia che si crea fra noi ed il nostro pubblico penso sia palpabile per chi assiste ad un nostro concerto.  Abbiamo fatto una settantina di date quest’anno e come giustamente tu sottolineavi, non è facile conciliarle con  il lavoro. Tuttavia la voglia di suonare prevale sulle difficoltà della quotidianità lavorativa e più semplicemente..ci facciamo un culo quadro!

Feuertanz Festival 2010, a Norimberga: un festival importantissimo che vi ha visto al fianco di band culto come In Extremo, Die Apokalyptischen Reiter, Eluveitie, Subway to Sally… Raccontaci le vostre sensazioni, emozioni ed aneddoti relative a quell’evento.

La prima cosa che mi viene in mente è che esattamente nel 2005 abbiamo affittato un camper e siamo andati al Feuertanz per vedere gli In Extremo. La cosa assurda è che quando siamo arrivati, i biglietti erano esauriti!Dopo un attimo di panico(bestemmie variegate e multilingua)..abbiamo visto gli In Extremo che stavano entrando nel festival. Il Teo li ha bloccati e con un misto di bergamasco, inglese, italiano, ha spiegato loro la situazione..rimarcando che eravamo lì solo per loro..avendo fatto più di 800 km!Così il cornamusista(Yellow Pfeiffer) ci ha inserito nella lista degli amici..e siamo entrati pure gratis!!Insomma, quando ci ha contattato il festival per suonare sullo stesso palco..nella stessa festa..è stata per noi un’enorme soddisfazione!!!

Giusto per non stare mai tranquilli, nel 2011, tra un concerto e l’altro, avete avuto modo di approntare un album completamente acustico: “Sgangogatt”. Cosa rappresenta per voi la sezione acustica, da dove arriva il nome dell’album e cosa potete dirci al riguardo?

La sezione acustica è l’anima del gruppo..è lo spettacolo di strada in cui fondamentalmente facciamo i coglioni e ci divertiamo!Certo non meno che fare un concerto rock. Sono cose completamente diverse. Lo spettacolo in acustico è più una sbaraccata tra amici!L’album Sgangoagatt l’abbiamo registrato nella cantina dei Folkstone a Scanzorosciate terme..dove nascono le idee di tutti gli album dei Folkstone!Abbiamo prodotto questo album per soddisfare le povere nonnine che ci vedevano in acustico e a cui non potevamo certo propinare ”Damnati ad Metalla”(anche se in realtà glielo abbiamo venduto). Il nome Sgangogatt non ha un vero significato..tuttavia questa sonorità ci piaceva perchè richiama un mix tra sgangherati e matti gatti randagi.

Cover: ne avete già realizzate molte e molto differenti tra loro per estrazione e stile: da “Vanità di Vanità” di Branduardi a “Oro se Vie” dei Corvux Corax, per proseguire con la nuova “C’è un Re” dei Nomadi che proponete ultimamente in sede live e che, come ho potuto sentire, dal vivo con sonorità Folkstone rende davvero bene. Cosa ci puoi dire al riguardo?

Ci sono canzoni per noi importanti che fanno parte del nostro bagaglio musicale, per questo abbiamo voluto riproporle in “stile Folkstone”. Era da un po’ che stavamo lavorando su “C’è un re”..quando Mauri col suo Cittern ha trovato l’arrangiamento giusto!Oltre a questo..non ci sono mai piaciuti i re e più in generale gente che si prende il diritto di comandare e predisporre per altre persone.

Prima di passare al nuovo album, soffermiamoci un istante sulla line-up:  nel corso degli ultimi due anni ci sono stati numerosi avvicendamenti, con la fuoriuscita del batterista “Fore” (sostituito da Edoardo Sala), e di Davide Ferro al basso, e l’utilizzo per la tournèe di tournisti quali Federico Maffei e Walter Franchi. Com’è ora la situazione della band? Qualcuno dei tournisti entrerà nelle vostre intenzioni a far parte al 100% della band?

Per essere completi, ricordiamo anche il cambio di arpista da Maggio 2011. Clara ha lasciato il gruppo, sostituita da Silvia Bonino. Detto questo, non è semplice gestire un gruppo di nove persone. Diciamo che c’è un nucleo insostituibile che nel tempo cerchiamo di allargare con i membri con cui stiamo registrando il nuovo album, musicisti con cui abbiamo il giusto feeling sia professionale che personale.

E finalmente giungiamo a parlare del nuovo album, che sarà presentato il 16 marzo al Live Club di Trezzo Sull’Adda. L’album sarà volutamente prodotto dai vostri fans e non da un produttore professionista: operazione splendida ma rischiosa che sembra voler chiamare a raccolta i vostri “seguaci” e supporter. Da dove arriva questa idea e come mai l’avete scelta e supportata con così grande entusiasmo? Come stanno andando le prenotazioni?

Innanzitutto abbiamo scelto di autoprodurci, perché pensiamo sia la scelta migliore e  che questo ci leghi ancor di più al nostro pubblico. Credo sia stimolante sapere che l’album sia supportato in maniera economica direttamente da chi ci segue e non da case discografiche o produttori. Questi ultimi avrebbero partecipato economicamente alla produzione..ma in cambio di una bella fetta di diritti e simili..Così invece non si tratta di chiedere prestiti, ma semplicemente di acquistare in prevendita il nuovo album da solo o abbinato ad una maglietta esclusiva che vedrà scritti i nomi di chi ci ha sostenuto! Speriamo di non deludere le aspettative di chi ha creduto in questo progetto! Sinceramente non eravamo pienamente convinti che la cosa potesse funzionare..inaspettatamente abbiamo avuto un ottimo riscontro ed ogni giorno che passa le prenotazioni aumentano. Cogliamo l’occasione per ringraziare chi ci ha sempre seguito e supportato e lo continua a fare anche in questo momento.

Per chi volesse partecipare può andare sul nostro sito www.folkstone.it/shop e seguire le istruzioni. Questa iniziativa sarà valida fino al 15 gennaio 2012.

Potete darci qualche indiscrezione riguardo il nuovo album?  Pezzi presenti, stile, novità a livello sonoro, temi trattati o altro?

Questo album crediamo possa rappresentare una sorta di svolta. Dare anticipazioni adesso è un po’ prematuro.. Di sicuro ci saranno novità riguardo influenze musicali e compositive. In quanto ai temi, sarà un album più introspettivo. Tra l’altro stiamo pubblicando degli “studio report” con video e foto, per chi volesse seguire direttamente la produzione del CD e, perché no, cogliere qualche indiscrezione! Per metà gennaio invece pubblicheremo l’artwork, il titolo e  la tracklist.

Qual è stato l’iter di stesura dei brani,e quali membri della band hanno partecipato in maniera più consistente alla stessa?

Alle prime fasi di composizione e arrangiamento (la stesura dei pezzi è cominciata a inizio 2011!), segue una registrazione preliminare (nella famosa cantina Folkstone), che serve ad avere in mano degli audio con i quali capire se i pezzi “funzionano” e ci piacciono, la loro musicalità, cantabilità, ecc…

Mettere insieme i riff e le melodie, che spesso vengono da sé durante un sound-check o semplicemente in garage esercitandosi con lo strumento, è forse la parte più divertente… Nei mesi tutte queste idee vengono continuamente lavorate e i brani prendono forma. Conclusa la prima bozza dell’album, bisogna far rendere tutto quello che finora abbiamo pre-prodotto: questa è la fase più delicata, poiché ogni scelta andrà ad incidere definitivamente su quello che sarà il lavoro definitivo.

Fondamentalmente i pezzi nascono da idee di Lore, Maurizio e Yoni. Questo per quanto riguarda la musica, che viene poi completata dai testi di Lore e Roby.

Da sempre per voi è importantissima la parte “visiva” e non soltanto musicale… I vostri show sono incendiari per il clima che si crea tra voi e il pubblico, ma anche per l’ingresso sullo stage di mangiafuoco, e per  la vostra grande presenza scenica, che spesso si traduce in alcuni di voi che scendono a suonare direttamente tra i fans. Inoltre, il merchandise ha un ruolo importante nella vostra attività (e la nuova linea di abbigliamento in supporto al nuovo album ne è un esempio lampante): chi si occupa di tutti ciò?

Indubbiamente la parte visiva ci ha sempre aiutati a creare uno spettacolo d’impatto. Lo scambio di energia tra noi ed il pubblico si crea  in maniera del tutto naturale..ed è l’adrenalina che circola a far sì che saltiamo nel pubblico a suonare o addirittura è il pubblico che salta sul palco a cantare con noi!

Il merchandising è indubbiamente importante per qualsiasi gruppo, essendo parte integrante di ciò che gira intorno all’album. Le idee di articoli e grafiche partono un po’ da tutti e si concretizzano grazie a  Jacopo Berlendis (l’artista che disegna gli artwork dei nostri full-lenght) e Maurizio.

Internet: siete attivissimi sia su Facebook, in cui i fans possono spesso e volentieri parlare con voi e ricevere risposte, sia sul vostro sito, rinnovato e completo. Cosa ne pensate de questo nuovo modo di vivere la musica?

Abbiamo sempre dato importanza al web. Ormai è il primo strumento per promuovere la propria musica, gli eventi e tutto ciò che ne concerne. Inoltre penso sia importante restare in contatto con chi ci segue per aggiornare e per avere pareri e scambi di idee.

Siamo quasi alla fine della nostra chiacchierata, ma prima dei saluti vorrei chiedervi come trovate il mondo della musica oggi, sia a livello generale che, nello specifico, la musica folk-metal, considerati i numerosissimi festival a tale tipologia dedicati o comunque in cui ha preso possesso di un’importante posizione (dal vostro festival di casa, a Bagnatica, il Fosch Fest, per proseguire con il Gods of Folk, il Rock in Somma ecc..)

La scena musicale secondo me è attiva e propone un sacco di buoni gruppi. Perosnalmente non mi ritengo parte intgrante del folk-metal. Gli “In Extremo”sono il gruppo che all’inizio ci ha maggiormente ispirato..ma soprattutto le tematiche che trattiamo penso che non appartengano al folk-metal canonico, se non a tratti. Andando avanti a proporre le nostre idee, ci siamo sempre più allontanati da quello che si può considerare lo standard. Alla fine è importante scovare il proprio stile e mantenere la propria linea, chiaramente senza forzare alcun cambiamento, tantomeno cercare di fare la copia dei lavori passati. Per quanto riguarda le tematiche, semplicemente preferiamo raccontare quello che viviamo.

In merito ai festival, il Fosch Fest è nato pensando ai festival che si svolgono oltralpe, cercando di mischiare la rievocazione medievale con la buona musica. Penso che insieme agli altri festival che hai citato sia un punto di riferimento per il genere nonché un buon palco per i gruppi emergenti per farsi conoscere.

Siamo davvero alla fine, grazie mille per il tempo e la disponibilità che ci avete dedicato anche stavolta, e nell’augurarvi un enorme in bocca al lupo per il nuovo lavoro, vi lasciamo la parola per un saluto finale ai lettori di Heavy-metal.it

Grazie a voi per la possibilità che ci avete dato di parlare del nostro lavoro. Vi aspettiamo il 16 Marzo al Live di Trezzo per l’apertura del nuovo tour!

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