Quello dei Farther Paint è un onesto artigianato. La band ci propone infatti un prog metal dalle evidenti ispirazioni (i Dream Theater, chiaramente…) caratterizzato però da massicce dosi di elettronica e da momenti di “schizofrenia”. L’ascolto è tutto sommato piacevole, tuttavia “Lose Control” non è riuscito a farmi venire voglia di inserirlo nel lettore cd più volte di quelle che mi impone il “dovere di recensore”. Parte di questo è probabilmente dovuto anche alla produzione, curata a quanto ho capito dalla stessa band, che mi è risultata piuttosto inefficace e scialba. Un plauso va invece fatto alla cantante, autrice di una buona prestazione e capace di mostrarsi a suo agio sia nelle parti più aggressive sia in quelle più melodiche.

I Farther Paint hanno realizzato comunque un lavoro sufficiente e, almeno per il mio gusto personale, se continueranno a lavorare sull’elettronica “sprovincializzandosi” un po’ (e magari con una produzione migliore), potrebbero produrre un album capace di accattivarmi maggiormente.

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