Pubblicato nel 2009
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Mi devo essere perso un giro, un turno nella ruota delle pubblicazioni del gruppo francese Fairyland tanto che l’acquisto del nuovo Score To A New Beginning che doveva essere, per me, il secondo album ho scoperto essere il terzo. Si sa, le uscite discografiche oggigiorno sono innumerevoli e non si riesce a starci dietro. Uniamo il fatto che seguo troppi gruppi e il gioco è fatto, veramente tante uscite per il povero portafoglio.
Il gruppo come già detto è arrivato al terzo album, dopo Of Wars In Osyhria del 2003 e The Fall Of An Empire del 2006, la cui edizione limitata conteneva Across The Endless Sea, che nel nuovo viene ripresa come parte 2. Del gruppo originario è rimasto il solo fondatore Philippe Giordana, il quale è principalmente un tastierista ma per l’occasione si è cimentato anche nelle chitarre acustiche.
La sezione ritmica delle canzoni viene affidata a Willdric Lievin (Pathostray batteria), Chris Menta (Razordog chitarre ritmiche) e Fabio D’Amore (Pathostray basso), mentre il cantato a Marco Sandron dei Pathostraycon altri ospiti cantanti in taluni brani.

Come avevo già detto in passato il gruppo, o meglio il monogruppo, trae la sua principale ispirazione dai Rhapsody (Of Fire), e quale miglior sostituto in attesa di un nuovo album del gruppo italiano se non i Fairyland. E’ proprio la pausa di riflessione giudiziaria che rende giustizia al gruppo d’oltralpe con una manciata di brani prevalentemente tastieristico orchestrali, in cui le chitarre vengono messe abbastanza in secondo piano. Eccezione per i soli affidati a un nutrito gruppo di ospiti quali Alessio Velliscig dei Pathostray, Alex Corona dei Revoltons, Olivier Lapauze dei connazionali Heavenly e molti altri.
Giordana è rimasto solo nella sua avventura musicale, ma per certi versi è forse meglio così. Pur risultando meno metal che in passato la sua musica fa da ottima colonna sonora per una sognante e magica giornata nel fatato mondo dei Fairyland. Deciso passo avanti verso la maturità compositiva. Onestamente non mi aspettavo un così bell’album.

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