C’era un tempo in cui Ellefson veniva considerato il secondo Dave dei Megadeth, c’è un temppo in cui Ellefson deve (quasi) ripartire da capo. E lo fa con i suoi F5 che giungono con The Reckoning al secondo album (dopo il debutto del 2005), formazione comprendente anche nomi di artisti più noti come Degrasso alla batteria, in sostituzione del dimissionario Dave Small.
Ciò che Ellefson e soci cercano di fare è realizzare della musica con tanta onestà, Dave scrive e suona quello che meglio gli riesce, e la sua lunga carriera nei Megadeth inevitabilmente aleggia, anche prepotentemente in talune canzoni. Fortunatamente gli F5 non sono la riedizione del precedente gruppo di Dave, grazie all’apporto delle diverse anime che lo compongono; ognuno porta del suo Dale Steele con la sua roca voce e John e Steve con le loro asce. Sempre impeccabili Ellefson e Degrasso.
Dicevo prima “fortunatamente” perchè le undici tracce miscelano egregiamente melodie catchy e orientaleggianti, ad un vago power prog che strizza l’occhio più all’Europa che agli USA, mantenendo comunque una connotazione aggressivamente thrashy e marcatamente dinamica.
Quel che dispiace nell’ascolto di The Reckoning è la mancanza di incisività, carattaristica questa che fa sì che dopo un buon numero di ascolti si lasci il disco nel dimenticatoio. Sicuramente un compito svolto molto bene che manca di quel qualcosa in più.

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