Primo demo per gli Evilfire, band che cerca in tutti i modi di copiare il sound e i riff dei Judas Priest senza nemmeno cercare di inserire all’interno dei propri brani un minimo di personalità. Questo demo autotitolato si presenta composto di tre sole canzoni, un po’ pochine per poter stabilire quanto un gruppo valga per davvero. Ad ogni modo già dall’opener “Evilfire” si percepisce l’amore che la band prova per l’heavy metal classico, quello di Priest, Metal Church e simili e, infatti, i riff di chitarra fanno ricordare molto spesso il sound delle grandi leggende del passato. I cinque membri della band sono strumentisti piuttosto dotati, in particolare il lavoro svolto da Andrea e Loris alle chitarre è davvero buono, così come la sezione ritmica di Matteo e Riccardo crea un terreno fertile attraverso il quale le chitarre posso muoversi. Quello che lascia un po’ perplessi è proprio il cantato di Mauro, a volte davvero incazzato e aggressivo, ottimo nella conclusiva “Broken”, altre volte invece sembra che si trovi in difficoltà con le proprie linee melodiche, sia nelle parti più tirate e alte sia in quelle più basse e meno complesse. Insomma, alla fine non c’è male tuttavia se gli Evilfire cercassero di mettere maggiore personalità nei propri pezzi sicuramente il successo sarebbe garantito, ma allo stato attuale delle cose la sensazione di deja-vu è davvero tanta e i ragazzi della band devono fare ancora molta strada per assicurarsi il successo.

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