Ciao Ignazio e ben tornato su Heavy-Metal.it Innanzi tutto ti faccio I miei complimeti per il nuovo album. Decisamente più maturo, pensato e che denota una nettissimo miglioramento in sede compositiva.
Ciao e grazie mille Stefano…sono felice tu abbia apprezzato il nostro nuovo disco…

Come è nata l’idea di questo album? Da quanto tempo avevate in mente i brani?
Bè, in tutta onestà i brani di “Tears…”sono nati in sala prove, praticamente uno ad ogni prova…Nessuno dei brani era stato scritto prima di decidere di iniziare a comporre materiale nuovo…Soltanto una cosa fu decisa prima: la totale assenza di tastiere. Ci eravamo seccati di questo strumento “estraneo”…Non appartiene alla musica degli EVERSIN…In passato apparteneva alla musica dei Fvoco Fatvo, ma come ben sai la nostra evoluzione ci ha portato lontanissimi da ciò che proponevamo con quel moniker. Abbiamo finalmente dato sfogo alla nostra fame di Thrash Metal, quella fame che in fondo ci spinse ad iniziare dieci anni fa…

Parliamo un po’ dei testi, che credo siano un aspetto molto importante della vostra musica.
Decisamente. Ho scritto io tutti i testi di “Tears…” . Il tema portante, quello della guerra è un qualcosa che mi affascina da sempre. L’autodistruzione umana, l’odio che l’uomo ha per i suoi simili, la morte del simile per il raggiungimento di uno scopo economico o politico…Si potrebbe scrivere all’infinito in merito. Il titolo deriva da una frase che mia nonna mi disse quando ero bambino:  “’a guerra fa chiangiri ‘u Signuruzzu”(la guerra fa piangere il Signore). Quella frase si scolpì nella mia mente. Fatto qualche  cambiamento penso sia divenuta un titolo grandioso per un disco Meta.

In sede di recensione vi ho accostato più ai grandissimi Mekong Delta, sia per alcune intricate soluzioni, che per il suono sporco, ma credo proprio voluto, di quel periodo. Ho fatto un’analisi sbagliata?
Non ho parole per ringraziarti per quell’accostamento. I Mekong Delta sono una delle band che più amo nel panorama Thrash tecnico…Una band così innovativa ma così ignorata…Non ti nascondo che non mi aspettavo che qualcuno potesse notare la loro influenza. Di solito i paragoni sono sempre i soliti Megadeth e Nevermore…Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, ma nessuno mai aveva citato i Mekong…Il suono del disco è sporco, crudo, cattivo e virulento… Avremmo potuto curarlo di più, renderlo più “laccato”, ma avrebbe perso in cattiveria e potenza. Odiamo da sempre i suoni plasticosi moderni. Il suono old school rimarrà sempre il migliore ed il più vero.

Recentemente molti gruppi stanno tornando a suonare vecchio e sporco thrash, alcuni come voi con uno sguardo al futuro. Cosa pensi di questo genere del metal?
Il Thrash Metal è la forma musicale suprema…Tecnica, potenza, velocità, groove, capacità solistica, ottimi cantanti…Il Thrash è la perfezione musicale. Il Thrash moderno, o come qualcuno lo chiama post Thrash, non mi dispiace, ma trovo che a volte ci siano troppe similitudini con il Metal core, cosa che proprio non riesco a tollerare…Se dovessi scegliere però, eccezione fatta per i Nevermore, sceglierei sempre e comunque il vecchio Thrash ed i vecchi gruppi.

Oltre ai Mekong Delta, un gruppo a cui vi ho accostato sono I Nevermore, cupi e pesanti ma molto moderni. Meno vicini ad altri gruppi storici del Thrash quali Megadeth, di cui forse condividete le tematiche catastofiche dell’umanità, Annihilator e via discorrendo.
Concordo pienamente con la tua analisi, ma anche  Megadeth e Annihilator sono tra le nostre influenze principali… Come hai giustamente notato tu ci sono altre band che ci ispirano nella composizione dei brani…I ‘Deth, i Nevemore e gli Annihilator sono forse le più nitide probabilmente perché tra le più famose al mondo e si fa presto a ricondurre certe cose a loro, ma chi conosce i Mekong Delta, gli Anacrusis o i Coroner, può facilmente avvertirne la presenza in alcune nostre composizioni.

Come siete venuti in contatto e come è stato lavorare ad un brano con Tony Dolan (Atomkraft, Venom, Mpire Of Evil)?
Nel più facile dei modi…via Facebook. Ho contattato Tony personalmente, gli ho presentato la band e gli ho chiesto di fare il guest sul nostro album. Gli ho quindi inviato “Nightblaster”, che ha molto apprezzato, decidendo quindi di accettare la mia proposta…Tony è una persona fantastica, umile ed educata come poche. E’ uno dei più conosciuti cantanti della storia del Metal estremo eppure è di una tranquillità sconcertante. Tanti cazzoni che si atteggiano a rock star dopo aver fatto un fottuto demo, potrebbero davvero imparare anche a pisciare da gente come Tony Dolan.

Ci spieghi il significato della copertina? Chi ne è l’autore? Sbaglio se affermo che noto un certo riferimento a Giordano Bruno?
La copertina è stata curata da un artista davvero preparato, Roberto Marconi, della dirtdesign.com. Gli spiegai via mail cosa volevamo, ed in un paio di giorni mi inviò la bozza…Con qualche ritocco qua e là, ecco la cover definitiva…Penso rispecchi esattamente la nostra musica…il suono della guerra.  Il riferimento a Bruno non è stato voluto, ma non sei il primo a farmelo notare…Devo però dire che non mi dispiace affatto.

Veniamo al lato live. Vi si può vedere in concerto da qualche parte?
Proveremo a portare il disco in giro durante la prossima estate. Abbiamo intenzione di suonarlo dall’inizio alla fine, senza neanche escluderne una nota. Speriamo che la cosa si possa realizzare…Crediamo molto in quest’album e posso garantirti che  i pezzi che contiene, già di per sé violenti, dal vivo sono davvero incontenibili.

Ignazio siamo in chiusura; ti lascio uno spazio per dire quello che vuoi ai nostri lettori.
Grazie mille Stefano per lo spazio che ci hai concesso e per il supporto che ci hai dato negli anni…Grazie di cuore davvero.
Ai vostri lettori vorrei dire due parole: EVERSIN kick asses guys, so be with us, or next ass could be yours!!!

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