Pubblicato nel 2014
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Per  “pensiero” io intendo tutto l’insieme. Pensato, sentito, il corpo, l’intera società coi suoi pensieri condivisi. E’ tutto un unico processo… [David Bohm]

Dopo l’osannato DVD “Retrospect”, che ha festeggiato i dieci anni di carriera di questa controversa band, gli EPICA tornano sul mercato musicale con un nuovo album:  “The Quantum Enigma”. Un disco che nonostante sia uscito dal solo due maggio 2014, sta già facendo parlare di se, tra polemiche ed esaltazioni, divisioni tra i favorevoli e i contrari dei fans, riuscendo comunque a tenere testa ai Nightwish e ai Within Temptation come mai non si era visto prima in tutta la storia degli Epica. Tuttavia come ha dichiarato Mark Jansen : “The Quantum Enigma, riprende l’indiscusso capolavoro assoluto ovvero “Design your Universe” riconducibile quasi ad una sorta di concept-saga. Vedremo poi perché ragionando sul disco nel corso della recensione.

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“The Quantum Enigma” è uscito ufficialmente il due maggio 2014 per Nuclear Blast. E’ stato registrato ai Sandlane Recording Facilities Studio, prodotto da Joost Van Den Broek e mixato da Jacob Hansen. Di questo album esistono cinque versioni speciali. Digipack, Earbook, Digitale, Vinile e Giapponese e tredici sono le tracce che lo compongono. La copertina, che ricorda vagamente quelle dei Therion, è stata disegnata da Stefan Hellemann, lo stesso che ha fatto le copertine degli album precedenti degli Epica. L’artwork è ispirato al dipinto “L’isola dei Morti” del pittore simbolista tedesco Arnold Bocklin. Divisa in due parti in una sorta di piramide. La parte superiore con in aggiunta un occhio umano al centro è la parte che rappresenta il mondo che possiamo vedere con i nostri stessi occhi. La parte sottostante è un agglomerato di culture orientali come il buddhismo. Rappresenta il mondo sottomarino, quello che non possiamo vedere, le barche e i sottomarini rappresentano la curiosità umana e la ricerca delle risposte della vita. La copertina racchiude in se tutti gli elementi pieni di simbologia come spiritualità, fisica quantistica e filosofia. Le tematiche rappresentate in questo disco, riprendono il discorso iniziato con “Design Your Universe”, ripercorrendo la realtà come illusione dei sensi e il ciclo di vita e morte nella condizione umana (ecco il riferimento alla copertina L’isola dei Morti), ma sono presenti anche molte altre argomentazioni, soprattutto di matrice personale. La stessa Simone ha dichiarato: <<E’ una parte della fisica quantistica, la ricerca sulla percezione della realtà, quello che vedi tu e quello che vedo io è diverso poiché è influenzato dalla mente umana. Quindi questa non è davvero la realtà, ma solo ciò che tu pensi che sia reale. Quindi, in un certo senso, è un tema filosofico e insieme scientifico. […] Ciò di cui ci stiamo occupando è fondamentalmente il funzionamento del cervello umano>> . E’ chiaro quindi che il concept principale dell’album è orientato verso la Filosofia Teoretica, Metafisica, Gnoseologia, ma anche certe correnti della psicologia e della fisica quantistica. The Quantum Enigma si lega a Design Your Universe come una sorta di saga riguardo alla Teoria del Paradigma olografico di David Bohm e Karl Pibram, con riferimenti testuali al Buddhismo, alle filosofie orientali, nonché Kant, Platone e Plotino.

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Il platter musicale di “The Quantum Enigma” si apre con un Intro, nel quale vengono utilizzati in realtà degli archi campionati da “Leaving To soon”, la bonus track contenuta nell’album “Silver Thorn” dei Kamelot, composta da Bob Katsionis. La title track del disco degli Epica, invece riassume semplicemente la seconda parte di Kingdom of Heaven brano contenuto appunto in “Design Your Universe”. Il resto delle tracce è stato eseguito, con l’ausilio di una vera e propria orchestra, composta da elementi di spicco come la soprano Marcela Bovio degli Stream Of Passion, che offre una egregia le orchestrazioni virtuali e gli strumenti a fiato, sono stati diretti da Mark Jansen e Coen Janssen. Per quanto riguarda la vocalità di Simone Simons è senza dubbio migliorata notevolmente, a livello di estensione arriva comunque a raggiungere senza alcuna fatica note decisamente alte, accompagnata da una corale a dir poco strepitosa, nonostante di recente la suddetta Simone sia anche diventata neo mamma, questo non le ha procurato alcun cambiamento, anzi bensì miglioramento totale. Nel corso delle tracce che seguono l’ intro, viene data molta importanza all’aspetto sia melodico che ai ritornelli orecchiabili, aggiungendo comunque partiture in cantato growl e scream eseguite da Mark Jansen e da Arien Van Weesenbeek, che danno all’album un tocco di brutalità in più rispetto a quelli precedenti. Le chitarre di Isaac e Mark, insieme al basso di Rob van der Loo, offrono un ricamo ben preciso su ogni brano, con una pulizia e una tecnica quasi maniacale, riff mai banali o scontati. Alle pelli troviamo un Weesenbeek decisamente in forma smagliante, reduce anche dalla formazione di una seconda band, i MaYan, fondati insieme a Mark Jansen nel 2011, band di stampo technical death metal con influenze black metal e orchestrazioni apocalittiche. Da sottolineare, sono le parti di effettistica che vengono utilizzate come una sorta di divisorio dalla prima parte più brutale e meno orchestrata, da una parte con suoni che richiamano l’oriente, concludendo poi con l’ultimo brano “The Quantum Enigma (Kingdom of Heaven part.II)” la traccia più lunga dell’intero disco che dura ben undici minuti e passa.

Epica promo 2014

“The Quantum Enigma” rimane un disco di ottima fattura, di gran lunga superiore ai lavori precedenti, ma con qualche piccole megalomanie musicali, che comunque solo una band come gli Epica possono permettersi perché riescono a mascherarle a regola d’arte. E’ un album difficile da digerire, estremo e del tutto fuori da ogni schema, per quanto riguarda il loro genere classico sinfonico e contemporaneo che siamo abituati a sentire.

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