La temperatura è alle stelle non solo perchè siamo nel periodo piu’ caldo dell’anno, ma perchè finalmente sta per iniziare uno dei concerti che attendevo da tempo. EPICA + Sound Storm. I piemontesi sono pronti a fiondarsi sul palco di un Velvet Music Club comunque ricco di audience nonostante Agosto sia un mese tipicamente infame per gli spettacoli dal vivo. Stasera presenteranno la loro ultima fatica, “Immortalia”, a circa tre anni dall’uscita del loro debut album Twilight Opera, lasso di tempo in cui i ragazzi si sono abilmente impiegati in una massiccia promozione dello stesso, esibendosi in concertisia interritorio Italiano che all’estero, partecipando al più importante festival metal del Portogallo ( l’equivalente del nostro Gods per intenderci) ed infine intraprendendo un Tour in Messico di 11 date.

Parte l’intro ed un boato dei presenti accoglie,uno ad uno,ogni membro della band… Il pubblico è piu’ vivo che mai. Il quintetto di Torino, con l’aiuto della sempre presente special guest Ilaria Lucille De Santis, propone una scaletta davvero carica e ricca di brani velocissimi con intermezzi dolci e soavi ma al tempo stesso oscuri, chiaramente in linea con il loro tipico ma rinnovato sound gotico. La voce di Philippe D’Orange sempre sugli scudi, un mix di potenza e tecnica ipnotizza gli spettatori che rimangono piacevolmente sorpresi, e nonostante la novità delle proposte, molto, molto partecipe. Il concerto fila liscio come l’olio, merito anche della sezione ritmica: Massimiliano Flak al basso e Federico Brignolo dietro le pelli sono il perfetto connubio tra velocità e potenza. Tutto questo, condito da un ineccepibile Valerio Sbriglione alla chitarra, che rende giustizia all’interpretazione della band, con assoli micidiali. Menzione particolare spetta alla new entry del gruppo, il tastierista Davide Cristofoli, subentrato al dimissionario Alessandro Muscio, che porta a compimento il suo battesimo di fuoco con la nuova formazione con una disinvoltura impressionante, dando quasi l’idea di aver sempre fatto parte della band. Di seguito la setlist:

Immortalia
Back to Life
Wrath of the Storm
Bound to Hell
Me and Myself
Promises
Torquemada
Blood of Maiden
Lord of the Blood

Dopo un breve cambio palco, accompagnato da cori acclamatori pregni di un affetto senza pari (tre mesi prima Simone & co. si sono esibiti a Roma, ma questo non ha inibito i fans più fedeli, che sono venuti a Rimini ben consci della caldazza e dell’effetto sardina che si sarebbe creato nel locale), gli EPICA calcano il palco del Velvet, e lo show ha inizio. Se i Sound Storm hanno stupito per potenza e tempesta sonora, gli EPICA fanno shampoo, colore e messa in piegaa tutti gli headbangers presenti: la cantante è più in forma che mai, e la sua performance è decisamente d’impatto, anche grazie al sapiente lavoro dei fonici. Il tiro è micidiale, viene proposto per lo più “Requiem For The Indifferent” che non manca di prendermi a schiaffi, ma con guanti di velluto. Come tutti ben sappiamo quest’album ha segnato una svolta decisiva nella discografia degli Epica, sia per quel che riguarda la messa a punto del loro genere e del loro stile (un ottimo crescendo di quello che i più definiscono symphonic death metal) che per quanto riguarda le tematiche trattate. In sede di promozione dell’ultimo lavoro, Jansen aveva infatti approfondito il discorso relativo al concept sviluppato, spiegando che  “Requiem For The Indifferent” “Si riferisce alla fine di un’era. L’umanità non può più nascondere la testa sotto la sabbia ignorando ciò che accade intorno. Stiamo affrontando diverse sfide. C’è un’enorme tensione tra culture e religioni differenti, guerre, disastri naturali e profonde crisi finanziarie che stanno sfuggendo al controllo. Ora più che mai abbiamo bisogno gli uni degli altri per superare questi problemi. Siccome siamo tutti uniti; l’universo, la terra, la natura, gli animali, le creature umane, questo periodo di tempo è un preludio alla fine per coloro che non vogliono vedere, o semplicemente non vedono. Un requiem per l’indifferenza, ma anche una possibilità per un nuovo inizio, con enormi e nuove possibilità!”. Una visione oggettiva di una realtà cruda e non certo promettente. Ad ogni modo, i ragazzi non hanno lasciato nulla al caso: scaletta differente da quella proposta mesi addietro a Roma (che troverete qui di seguito), un massiccio lavoro in sala prove atto ad integrare il nuovo arrivato nella line-up, precisione e tecnica d’esecuzione impeccabili e una presenza scenica degna di menzione.

Karma
Monopoly On Truth
Sensorium
Unleashed
Martyr Of The Free World
Serenade of Self-Destruction
Blank Infinity
The Obsessive Devotion
Cry For The Moon
Sancta Terra
The Phantom Agony
e come bis
Delirium
Storm The Sorrow
Consign To Oblivion

Per Rob Van Der Loo si tratta della data d’esordio in territorio Italiano: il bassista avrebbe dovuto esibirsi già a Roma, ma pare che quel giorno abbia segnato la storia della sfiga dei musicisti di tutti i tempi, dal momento che molti dei membri di tutti i gruppi che dovevano esibirsi hanno fatto dietro front a tutta birra con destinazione medico curante per malesseri varii. Forte dell’intesa con Jansen per via del progetto parallelo alla main band, Rob mette a segno una performance in linea con i canoni EPICA, rendendo la sezione ritmica solida come una cortina di acciaio spessa 10 centimetri. Grande show, dal quale si evincono non solo le capacità e le potenzialità ancora inespresse della band Olandese, e la falange di fans sistemati e schierati come in un vero e proprio esercito, ma ahimè, a mio avviso, un certo qual distacco della bella Simone, che pare avere perso per strada quell’entusiasmo che da sempre l’ha caratterizzata e posta un gradino sopra alle altre metal singer del panorama attuale. Stanchezza fisica? Stanchezza mentale? Ai posteri l’ardua sentenza. Sarà mia cura appurarlo durante il prossimo show della band.

La serata si conclude. Un meritatissimo chapeau ai Sound Storm, letteralmente presi d’assalto al banchetto del merchandise, che hanno dato prova di un potenziale che presto esprimeranno nel contesto del tour coi Tristania, e un arrivederci alla prossima agli EPICA, macchina da guerra ormai rodata che nel complesso non manca mai di mettere a segno un live da ricordare.

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