Le note che accompagnano “Absolute Design” sottolineano quanto gli Engel, sebbene debuttino ora, non siano una band di sconosciuti, poichè sono formati da Niclas Engelin (ex Gardenian, In Flames e Passenger) e da altra gente proveniente da Evergrey, The Crown e Runemagick. Come ci si può immaginare la musica prodotta si posiziona tranquillamente nel filone del death melodico rivisto in chiave moderna e deve molto agli In Flames (tra l’altro la produzione è stata curata proprio da Anders Friden), soprattutto quelli dell’ultimo periodo. Le dodici canzoni contenute in “Absolute Design” non sono mai veramente aggressive, ma si dimostrano anzi sempre tranquillamente orecchiabili, alla fine nessuna è capace di lasciare veramente il segno: le loro abbondanti melodie risultano, sebbene gradevoli, tutto sommato abbastanza insapori. Non servono a molto qualche accenno industrial e delle parti quasi emo, elementi tutt’altro che nuovi e comunque insufficienti a dare personalità.

“Absolute Design” è quindi il classico album gradevole ma inutile, capace di lasciarsi ascoltare ma incapace di lasciare qualcosa. Insomma, sufficiente, ma nulla di che.

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