The Theatre, Rozzano (Milano) – 9 Novembre 2012

Importante evento quello al Theatre di Rozzano, che ci presenta due delle band di punta della scena italiana che stanno affrontando un tour nella nostra penisola per promuovere i rispettivi nuovi album, “Era” per gli Elvenking, uscito da qualche settimana, e “Portrait Of A Dying Heart” per i Secret Sphere, d’imminente uscita. La serata purtroppo è stata pesantemente condizionata da una pessima acustica del locale e da diversi problemi tecnici che si sono perpetrati lungo l’arco delle due esibizioni.

SECRET SPHERE
Grande attesa, almeno per il sottoscritto, per l’esibizione dei Secret Sphere. Da una parte una formazione rinnovata, con il noto Michele Luppi al microfono, dall’altra la presentazione delle canzoni del nuovo album “Portrait Of A Dying Heart”, un disco che sicuramente farà parlare molto di sé.
Per questo tour italico (che di fatto si presenta come un doppio headliners tour), la band decide appunto di dare grande spazio al nuovo album. Si comincia quindi con un brano, per molti dei presenti, ancora inedito: Wish & Steadiness. Dopo un’epica intro di tastiere esplode la song in questione. Come detto l’acustica non certo ottimale e i problemi dalla console non rendono giustizia all’esecuzione della band tanto che a fine canzone il frontman Luppi presenterà ironicamente il brano come Soundcheck! Migliorano le cose con la successiva Healing, anch’essa tratta dall’ultimo disco. Ottime trame chitarristiche e un buon groove per questa song. La seguente Union viene presentata come una delle canzoni più accessibili dall’ultimo disco: effettivamente le tastiere ariose e il coro quasi di stampo americano, mettono in risalto la melodia del brano in questione che risulta facilmente assimilabile. La band è artefice di una prestazione convincente in cui si evidenziano anche le backing vocals del chitarrista Marco Pastorino.
Mr. Sin è un brano tratto dal precedente disco “Archetype” che ricorda molto gli Helloween (non solo per il titolo!) grazie al suo refrain quasi giocoso. Damna degli Elvenking sale brevemente sul palco per duettare assieme a Michele Luppi, aizzando il pubblico del Theatre.
Un tuffo nel passato con la nota Legend da “Time Never Come”. Da sempre un ottimo brano che, pur con diversi cambi di tempo e di atmosfera, risulta davvero trascinante.
Si ritorna poi al nuovo album con un trittico di song micidiali tra cui spicca l’intensa Lie To Me da cui verrà tratto anche un video-clip.
Ancora dal recente passato abbiamo The Scars That You Can’t See brano raffinato segnalato anche come uno dei preferiti da Luppi.
Lo show si conclude con due classici della band: la coinvolgente Dance With The Devil, che fa saltare e cantare tutto il pubblico, e la splendida Lady Of Silence in cui possiamo ammirare l’abilità del singer Michele Luppi nel cantare con una certa facilità le non semplici note del coro. Peccato per la parte strumentale centrale decisamente confusionaria a causa dei già citati problemi tecnici.
Nonostante le difficoltà segnalate, i Secret Sphere portano a termine lo show con consumata professionalità, consapevoli dei propri mezzi e della qualità del loro repertorio.

Setlist:
Wish & Steadiness
Healing
Union
Mr. Sin
Legend
Lie To Me
The Fall
X
The Scars That You Can’t See
Dance With The Devil
Lady Of Silence

ELVENKING
Se già per i Secret Sphere l’acustica e vari problemi tecnici ne hanno condizionato l’esibizione, per gli Elvenking purtroppo è andata addirittura peggio…
Durante le note dell’intro di apertura, i ragazzi della band friulana salgono sul palco avvolti da mantelli e cappucci con indosso delle maschere che riprendono, in parte, il tema del video di The Looser. Smessi i misteriosi abiti, i nostri attaccano con Trows Kind, pezzo tirato e trascinante che, vista la sua indole, ci permette di sorvolare sulla pessima acustica e ci fa scatenare grazie al suo ritmo indiavolato.
Anche per gli Elvenking è il momento di presentare le canzoni tratte dal nuovissimo “Era”, come la seguente I Am The Monster, già diventato un classico del loro repertorio. Pezzo davvero coinvolgente che fa cantare i ragazzi presenti nel club.
È la volte di Runereader dal precedente “Red Silent Tides”, brano dotato di una gran bella melodia ma purtroppo penalizzato dall’acustica del locale. Comunque toccante il solo di violino di Lethien. Si torna al passato con The Silk Dilemma che scatena il pubblico grazie alle sue atmosfere folk.
I brani di “Era” riscuotono un gran consenso da parte del pubblico: la precedentemente citata The Looser e la metallica Walking Dead, sembrano già entrate nel cuore dei fans degli Elvenking.
Purtroppo, all’apice dello show, che le cose peggiorano… Oltre all’acustica del locale, già di per sé confusionaria, si aggiungono problemi a microfoni e spie. Durante l’esecuzione della hit The Divided Heart, il cantante Damnagoras, esasperato dai continui problemi tecnici, con un gesto di stizza abbandona per qualche minuto lo stage. Il pubblico capisce la situazione non facile per la band e si mette a cantare tutta la canzone in coro. Nonostante il momento poco felice, l’atmosfera che si crea diventa quantomeno suggestiva.
Gli Elvenking sono quindi costretti a tagliare parte della scaletta prevista per la serata. Dopo l’esecuzione di un paio di classici da “The Winter Wake”, la band saluta anzitempo il pubblico, quasi fosse una librazione!
Purtroppo serate come queste possono capitare. Dispiace per le band, che come detto ci hanno messo comunque l’anima, e dispiace soprattutto per i ragazzi accorsi al locale che si sono visti rovinare uno show importante come avrebbe dovuto essere un concerto di Elvenking e Secret Sphere.
Conoscendo il valore di entrambe le band, mi aspetto sicuramente una riscossa delle stesse in situazioni migliori.

Setlist:
Trows Kind
I Am The Monster
Runereader
The Silk Dilemma
The Looser
Walking Dead
To Oak Wood Bestowed / Pagan Purity
We, Animals
The Divided Heart
Neverending Nights
The Winter Wake

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