Finalmente, e sottolineo finalmente, il nuovo lavoro dei nostrani Elvenking è pronto e pubblicato. Ricordo ancora quando sentii anni e anni fa il demo del gruppo, che acquistai immediatamente dopo; da allora di strada ne hanno fatta veramente tanta, non tanto per fama o vendite, che anche quelle ci sono indubbiamente, quanto per varietà della loro proposta. Che qualcuno provi a dire che il gruppo è sempre uguale a sè stesso. Il loro punto di forza sta proprio in questo, nel voler a tutti i costi sperimentare, magari azzardando qualche volta per carità, ma indubbiamente hanno coraggio da vendere.
Il nuovo lavoro ne è un esempio lampante, stilisticamente differente dai precedenti, paradossalmente meno folkloristico, meno popolare, molto più diretto ed essenziale ma non per questo meno valido.
Provare per credere con Runereader veramente grandiosa, con quel suo incedere maestoso o Your Heroes Are Dead, veloce e potente, ma anche nella più rockeggiante Those Days, o nella apparente ballata This Nightmare Will Never End.
Gli Elvenking personalmente non sbagliano un colpo in questo nuovo Red Silent Tides, dimostrando ancora una volta che non bisogna ripetersi o ripetere gli stessi riff, o le stesse melodie, per non deludere. Bisogna essere sè stessi, suonare convintamente facendolo al meglio. Poi per carità qualcuno potrebbe anche gridare al tradimento, non c\’è folk o altre menate simili come ho letto in alcuni forum, settimane prima che l\’album uscisse. Si badi alla qualità della musica proposta e non al dover essere per forza uguali a sè stessi per costrizione. Red Silent Tides è un album Metal diretto, sfrontato e da risentire sotto al palco, dove rende ancora meglio, ne sono convinto.



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