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La nuova fatica degli Elvenking è davvero notevole. La band friulana condensa l’esperienza dei passati dischi in questo nuovo lavoro, convogliando tutte le proprie influenze nelle tracce di questo “Era”. La melodia e i richiami hard rock del precedente “Red Silent Tides” (da molti considerato un disco troppo distante dal sound elvenking-iano) si sposano alla perfezione con ritmi più tirati e una nuova verve folk tornata prepotentemente alla ribalta.
Ogni singolo brano ha una sua propria identità in cui l’ingrediente principale rimane la melodia. Dai pezzi più metallici, a quelli più folk, passando per le ballad, si può avvertire in modo tangibile la cura per gli arrangiamenti, per la scelta dei suoni e degli strumenti, nonché la volontà di creare delle canzoni vincenti, dal forte impatto individuale ma al contempo amalgamante alla perfezione nel contesto dell’album.
Brani come il singolo The Loser o come Through Wolf’s Eyes, colpiscono per la grande carica che sanno conferire all’ascolto, grazie anche all’apporto degli strumenti più folk. Melodie accattivanti, cori ad alto grado melodico (ma mai banali), sono gli elementi che contraddistinguono “Era”.
Non di secondaria importanza è l’apporto dei guest musicians che suonano su questo disco. Un personaggio come Jon Oliva non ha certo bisogno di presentazioni, e la sua performance su I Am The Monster e davvero qualcosa di più che una semplice comparsata. Davvero perfetto il suo contributo su questo brano che pare appositamente nato per il duetto tra il Mountain King e Damna. Non è da meno la cantante Netta Dahlberg, grazie al suo timbro caldo e diretto che si sposa alla perfezione con le atmosfere folk di A Song For The People. Ma è con Forget-Me-Not che i tre cantanti danno vita ad una performance memorabile, con Oliva che ci riporta quasi ai tempi dei grandissimi Savatage! Che dire invece di Maurizio dei Folkstone? Polistrumentista prezioso, in grado di creare, assieme al violinista Lethien, avvincenti trame sonore grazie all’uso di cornamuse e flauti. Un musicista che si sta ritagliando sempre più spazio nella scena metal europea.
Tutto questo è “Era”, probabilmente il disco più completo degli Elvenking, dotato di un groove trascinante. Al di là delle scelte stilistiche, della bravura dei musicisti, quello che colpisce del nuovo Elvenking è un songwriting maturo, consapevole e mai scontato. Non si può rimanere indifferenti a un lavoro di questa caratura. Ignorarlo sarebbe davvero un grave peccato.

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